Cucire a mano
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30 Gen 2016
 
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Edizioni Simone
 


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Cucire a mano

Nodo a filo, cucitura semplice dritta, punto filza, punto imbastitura, punto invisibile, le marche, punto festone, nodo finale, cucitura inglese, occhiello o asola.

 

Per cominciare bisogna prendere un pò di filo, detto guglia. È consigliabile non superare la lunghezza di 40/50 cm, in modo da evitare il tiro alla fune. Dopodiché si sceglie l’ago appropriato per il lavoro da eseguire. Per chi è alle prime armi meglio cercare un ago che riesca a maneggiare con facilità. In ultimo infilare il filo scelto nella cruna dell’ago e tenere il filo singolo, facendo il nodo finale.

 

Nodo al filo

 

Prendere un capo del filo e con questo circondare l’indice della mano opposta con cui si cuce, poi formare un incrocio sul polpastrello e appoggiare il pollice sopra girando le dita verso di sé con visione dell’unghia dell’indice. A questo punto far scorrere l’indice verso di sé sul pollice arrotolando il filo su se stesso, poi staccare l’indice che si è liberato dal filo e appoggiare il medio sul filo singolo appoggiato ancora al pollice. Infine tirare il filo con la mano opposta. Si ottiene così un nodo.

 

nodo a filo

 

Cucitura semplice dritta

 

Infilare l’ago (A) nel tessuto, facendolo uscire alla distanza di 3 mm (B), poi tornare indietro, rientrare a metà del segmento (C ) e fare il punto in avanti di 3 mm (D). Ripetere così l’operazione. Fermare poi il punto con il nodo finale.

 

cucitura semplice dritta

 

Punto filza

 

Infilare l’ago (A) e andare avanti di 5mm entrando nel tessuto. Guardando il lato da cui è uscito l’ago andare avanti di 5 mm ed entrare nel tessuto (B). Ripetere così l’operazione. Finita la cucitura tirare il filo per arricciare il tessuto a piacimento. Fermare così il lavoro con il nodo finale.

 

Punto filza

 

Punto imbastitura

 

È come il punto filza ma più lungo (2 cm) e non si tira il filo per arricciare. Serve per tenere insieme due tessuti, prima di effettuare la cucitura definitiva con la macchina da cucire. È sempre preferibile imbastire prima di usare la macchina da cucire.

Punto imbastitura

 

 

Punto invisibile

 

Si esegue per fare un orlo a mano nascosto. Si entra con l’ago nella parte interna del tessuto rivoltato, lasciando così il nodo nascosto tra i due tessuti. Si va verso il tessuto non ripiegato e si prendono uno o due fili di tessuto e si ritorna verso il tessuto ripiegato. Si entra e si ripete così l’operazione. I punti tra loro non devono essere troppo distanti e il filo non deve essere troppo tirato a fine lavoro. Si chiude il lavoro con il nodo finale.

 

Punto imbastitura

 

Le marche

 

Le marche si usano all’inizio del lavoro per riportare un cartamodello precedentemente fissato con gli spilli alla stoffa. Questo punto serve per evidenziare meglio dove andrà la cucitura finale segnando così la linea su tutti e due i tessuti. Si procede come per l’imbastitura lasciando i punti lenti, formando nel dritto del lavoro delle asole con il filo; così facendo possiamo aprire i due lembi del tessuto e tagliare in mezzo il filo.

 

Le marche

 

Punto festone

 

Il punto festone è un punto decorativo molto utile per rifinire una stoffa creando un motivo decorativo sul contorno o fissare delle applicazioni. Per eseguirlo introdurre l’ago tra i due pezzi di tessuto che si intende unire e uscire con l’ago sul diritto cosicché il nodo che ferma il filo si trovi in mezzo ai due pezzi di stoffa. Entrare con l’ago nella stoffa posteriore a 5 mm dal margine e passare esternamente per ritornare sul diritto. Posto il filo a sinistra del punto appena fatto, spostarsi verso destra, entrare nelle stoffe e uscire con la punta dell’ago appena oltre il margine dell’applicazione. Il filo deve trovarsi sotto l’ago, tirare e proseguire lungo tutto il margine che deve essere rifinito.

 

Punto festone

 

Nodo finale

 

È il nodo che si usa per bloccare una cucitura. Si procede in questo modo: si rientra vicino all’ultimo punto che si è praticato, si fa un’asolina con il filo, si passa dentro con l’ago e si tira il filo. Quindi si fa un piccolo punto dove si è eseguita questa operazione per fermare il nodo.

 

Nodo finale

 

Cucitura inglese

 

La cucitura inglese serve per rifinire i capi senza usare lo zig-zag. Il procedimento è il seguente: mettere il tessuto rovescio contro rovescio, eseguire la cucitura a mano (o a macchina) e poi, tagliando a 3 mm dalla cucitura il tessuto, rivoltare il lavoro dritto contro dritto e, tenendo la cucitura all’interno, cucire a mano o a macchina a 5 mm. Questa cucitura si presenta “pulita” anche al rovescio del lavoro, può dunque essere usata per realizzare capi “double face”.

 

Cucitura inglese

 

Occhiello o asola

 

Al giorno d’oggi non si usa più fare l’occhiello o asola a mano. Le macchine da cucire casalinghe dispongono di questo punto. Possiamo utilizzarlo se decidiamo di usare un bottone molto grande per cui non abbiamo la lunghezza nella macchina da cucire, o per decorazione usando un filo di seta, per impreziosire un capo.

 

Procedimento

– Segnare la posizione dell’occhiello o asola, fare un taglio della lunghezza del bottone, eseguire tutto intorno una cucitura tipo imbastitura distante dal taglio 2 mm, questa servirà da guida per eseguire il punto occhiello.

– Usare un filo spesso o di seta, inserire l’ago sulla cucitura eseguita prima, passarlo oltre il taglio e inserire l’ago nel filo che esce dal taglio. Tirare e ripetere l’operazione. I punti dovranno essere vicini l’uno all’altro lungo tutta la cucitura dell’imbastitura. Si noterà che intorno al taglio avremo creato dei piccoli nodi che fermano il tessuto e creano così il punto occhiello. L’occhiello è il nome del foro che ha una forma simile a quella di un occhio, si usa prevalentemente su cappotti o capispalla.

L’asola è il foro più semplice squadrato, si usa su camicie e altri capi di abbigliamento.

 

Occhiello o asola

 

Come-fare-la-piccola-sartoria

 

 

 

 

 


 


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