Lavoro usurante e notturno 2016, domanda per la pensione anticipata
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29 Gen 2016
 
L'autore
Noemi Secci
 


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Lavoro usurante e notturno 2016, domanda per la pensione anticipata

Scade il 1° marzo 2016 il termine per le domande di pensione anticipata per lavoratori adibiti ad attività usuranti o con turno notturno.

 

L’Inps ha appena pubblicato, all’interno del suo portale web, il nuovo modulo di domanda 2016 per richiedere il riconoscimento dei lavori particolarmente faticosi e pesanti, al fine di ottenere la pensione anticipata.

Tale modulo, contrassegnato dal codice AP 45, deve essere compilato entro il 1°marzo 2016, dagli addetti a lavori notturni e usuranti che maturano i requisiti per la pensione entro il 31 dicembre 2016.

 

Vediamo quali lavori danno diritto all’anticipo della pensione, e quali sono i requisiti di età e contribuzione per accedere al pensionamento.

 

 

Lavori usuranti

Sono considerati addetti a impieghi usuranti [1] i lavoratori che svolgono una delle seguenti lavorazioni:

 

– lavori in galleria, cava o miniera: si possono ricondurre a queste categorie anche mansioni svolte in ambiente sotterraneo con carattere di prevalenza e continuità;

 

– lavori in cassoni ad aria compressa;

 

– lavori svolti dai palombari;

 

– lavori ad alte temperature;

 

– lavorazione del vetro cavo;

 

– lavori di asportazione dell’amianto;

 

– lavori espletati in spazi ristretti, con carattere di prevalenza e continuità: la norma si riferisce, in particolare, ad attività di costruzione, riparazione e manutenzione navale, e, per spazi ristretti, intende intercapedini, pozzetti, doppi fondi , blocchi e affini;

 

– conducenti di veicoli adibiti a servizio pubblico di trasporto collettivo, con capienza superiore a 9 posti;

 

– lavori a catena o in serie: per quest’ultima casistica, sono comprese anche le ipotesi di chi sia vincolato all’osservanza di un determinato ritmo produttivo, o la cui prestazione sia valutata in base al risultato delle misurazioni dei tempi di lavorazione.

 

Il beneficio del pensionamento anticipato spetta se l’attività notturna è stata svolta per almeno 7 anni, negli ultimi 10 anni di vita lavorativa (dal 2018 il requisito richiesto è, invece, lo svolgimento dell’attività notturna per almeno metà della vita lavorativa).

 

 

Lavoro notturno

Il beneficio della pensione anticipata non è limitato solo ai lavori usuranti in sé, ma anche particolarmente faticosi e pesanti in base all’orario di lavoro: difatti, rientrano nell’agevolazione anche i lavoratori tenuti a svolgere turni notturni.

 

In particolare, hanno diritto alla pensione anticipata:

 

– i soggetti che hanno svolto lavoro notturno per un numero pari o superiore a 78 giorni all’anno;

 

– i soggetti che hanno svolto lavoro notturno tra le 72 e le 78 giornate all’anno;

 

– i soggetti che hanno svolto lavoro notturno tra le 64 e le 71 giornate all’anno.

 

Come già visto in merito agli impieghi usuranti, il beneficio spetta se l’attività notturna è stata svolta per almeno 7 anni, negli ultimi 10 anni di vita lavorativa (dal 2018 il requisito richiesto è, invece, lo svolgimento dell’attività notturna per almeno metà della vita lavorativa).

 

 

Requisiti pensione lavori usuranti 2016

Per fruire della pensione anticipata, è necessario che il lavoratore maturi, entro il 31 dicembre 2016, i seguenti requisiti:

 

– quota (sommatoria di età e contribuzione) 97,7, con:

– almeno 61 anni e 7 mesi d’età;

– almeno 35 anni di contributi.

 

I requisiti sono innalzati di un anno per chi ha contribuzione mista da lavoro dipendente ed autonomo.

 

 

Requisiti pensione lavoratori notturni 2016

Per quanto riguarda i lavoratori adibiti a turni notturni, i requisiti sono differenti a seconda del numero di notti lavorate nell’anno.

 

 

Lavoratori con oltre 78 notti l’anno

Per chi ha lavorato per più di 78 notti l’anno, devono essere maturati, entro il 31 dicembre 2016, i seguenti requisiti:

 

– quota (sommatoria di età e contribuzione) 97,7, con un minimo di:

61 anni e 7 mesi d’età;

35 anni di contributi.

 

I requisiti sono innalzati di un anno per chi ha contribuzione mista da lavoro dipendente ed autonomo.

 

 

Lavoratori dalle 72 alle 77 notti l’anno

Per chi ha lavorato per un numero di notti tra le 72 e le 78 l’anno, devono essere maturati, entro il 31 dicembre 2016, i seguenti requisiti:

 

– quota (sommatoria di età e contribuzione) 98,7, con un minimo di:

62 anni e 7 mesi d’età;

35 anni di contributi.

 

I requisiti sono innalzati di un anno per chi ha contribuzione mista da lavoro dipendente ed autonomo.

 

 

Lavoratori dalle 64 alle 71 notti l’anno

Per chi ha lavorato per un numero di notti tra le 64 e le 71 l’anno, devono essere maturati, entro il 31 dicembre 2016, i seguenti requisiti:

 

– quota (sommatoria di età e contribuzione) 99,7, con un minimo di:

63 anni e 7 mesi d’età;

35 anni di contributi.

 

I requisiti sono innalzati di un anno per chi ha contribuzione mista da lavoro dipendente ed autonomo.


[1] Art. 2, Decreto del Ministro del Lavoro 19/5/1999.

 

Autore immagine: 123rf com

 


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Commenti
31 Gen 2016 lorenzo di napoli

ma come mai i lavori edili come carpentieri intonacatori quelli che lavorano sui ponteggi ad alte quote non fanno parte dei lavori usuranti

 
1 Feb 2016 anna leccese

e la solita presa x il culo…. ci sono lavoratori che svolgono lavori usuranti sotto il sole e sotto il gelo anche x 12 ore al giorno e mezzi meccanic i(trattoriagricoli) che regalano ernie diffuse su tutto il corpo….. mi fermo qui,con le usure agricole… poi gli edili….. si mettino una mano sulla coscienza …….