Parcheggi in condominio: per l’uso a rotazione basta la maggioranza
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31 Gen 2016
 
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Parcheggi in condominio: per l’uso a rotazione basta la maggioranza

La delibera dell’assemblea che decide sull’uso turnario del cortile condominiale può essere presa a maggioranza a maggioranza semplice.

 

Se lo spiazzo condominiale, adibito a parcheggio dei condomini, non è sufficiente a ospitare tutte le auto, l’assemblea di condominio può decidere di disporre l’utilizzo a rotazione dei posti, secondo cadenze temporali prestabilite. Tale decisione può essere presa a maggioranza semplice. È quanto chiarito dalla Cassazione con una recente sentenza [1].

 

Le cose comuni, di proprietà cioè di tutti i condomini, possono essere utilizzate da ciascuno di essi (per esempio: uno spazio verde, il campo da tennis condominiale, il lastrico solare, ecc.). Tuttavia, il condomìnio può adottare un regolamento interno per disciplinarne un diverso utilizzo, a condizione che, ad ogni condòmino, sia garantito il diritto al pari uso delle medesime.

Secondo la Cassazione con “pari uso” si deve intendere “non l’uso identico in concreto (se possibile), ma in particolare l’astratta valutazione del rapporto di equilibrio che deve essere potenzialmente mantenuto tra tutte le possibili concorrenti utilizzazioni del bene comune da parte dei partecipanti al condominio”.

 

Dunque, con l’espressione in commento non si indica l’uso contemporaneo ed identico della cosa comune. Con la conseguenza che è lecita una disciplina rotatoria nell’utilizzo delle cose comuni come il parcheggio condominiale e i posti auto all’interno del cortile dell’edificio. Ciò infatti non comporta l’esclusione di un condomino dal godimento di un bene comune, garantendo, al contrario, allo stesso, la possibilità di fruirne nel modo più ampio possibile.


La sentenza

Corte di Cassazione, sez. II Civile, sentenza 9 dicembre 2015 – 26 gennaio 2016, n. 1421
Presidente Mazzacane – Relatore Oricchio

Considerato in fatto

A.R. , in qualità di proprietaria di un appartamento sito all’interno del Condominio di via (omissis), conveniva in giudizio il predetto Condominio innanzi al Giudice di pace di quella Città.
Parte attrice chiedeva dichiararsi la nullità della delibera assembleare assunta in data 16.05.2005, che aveva disposto la rotazione dell’uso dei posti auto situati all’interno del cortile condominiale, statuendo tra l’altro che la A. non potesse parcheggiare dal 1.06.2006 al 31.08.2006; tanto in quanto la medesima attrice assumeva che aveva acquistato dall’originario proprietario dell’intero edificio anche un diritto di parcheggio nel cortile condominiale e che, in ogni caso, la delibera impugnata, statuendo su diritti reali e soggettivi perfetti, non poteva essere assunta con una maggioranza semplice.
In via subordinata la A. invocava anche l’avvenuta usucapione del diritto di parcheggio in un determinato punto del cortile, ove la stessa aveva parcheggiato da oltre 30 anni senza contestazione alcuna.
Si costituiva in giudizio il Condominio convenuto, che chiedeva il rigetto del ricorso.
Il Giudice

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[1] Cass. sent. n. 1421/2016 del 26.01.2016.

 


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