L’abolizione del ticket vale anche per chi ha l’esenzione?
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1 Feb 2016
 
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Noemi Secci
 


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L’abolizione del ticket vale anche per chi ha l’esenzione?

Stretta su visite mediche ed esami e soggetti esenti dal ticket: l’esonero resta valido o bisogna pagare le prestazioni di tasca?

 

Il cosiddetto Decreto Appropriatezza, cioè la norma che ha abolito la tutela del ticket per 203 prestazioni sanitarie, oltre a far discutere pone delle rilevanti problematiche: ad esempio, ci si chiede se i soggetti normalmente esentati dal ticket, in base alla normativa nazionale [1], continuino a beneficiare dell’esenzione anche per le prestazioni escluse.

 

 

Esclusione della tutela sanitaria

In primo luogo, è necessario comprendere in che cosa consiste l’abolizione della tutela sanitaria: per le 203 prestazioni inserite nel Decreto Appropriatezza, in pratica, è possibile pagare il ticket soltanto se la specifica prestazione è prescritta dal medico. In caso contrario, il cittadino è obbligato a pagare di tasca l’intero importo della visita, dell’intervento o dell’esame.

 

Il medico, prima di prescrivere una prestazione, deve valutare attentamente la sussistenza delle condizioni di erogabilità della stessa: laddove tali condizioni non siano soddisfatte, è passibile di sanzioni piuttosto salate.

 

 

Prestazioni escluse e condizioni di erogabilità

Le condizioni di erogabilità non sono uguali per tutte le prestazioni, ma dipendono sia dalla categoria a cui la prestazione appartiene (visita, intervento, terapia, analisi…), sia al settore di appartenenza.

 

Le prestazioni fuori tutela, difatti, appartengono ai seguenti settori:

 

– odontoiatria;

– genetica;

– radiologia diagnostica;

– esami di laboratorio;

– dermatologia allergologica;

– medicina nucleare.

 

Per ciascuna delle 203 prestazioni appartenenti alle aree elencate, il medico deve valutare le condizioni di erogabilità in base allo stato personale e clinico del beneficiario ed alla finalità terapeutica, diagnostica, prognostica o di monitoraggio.

 

 

Prestazioni di odontoiatria: condizioni di erogabilità

Per quanto concerne le prestazioni di odontoiatria (estrazione di denti, interventi, inserimento di protesi, apparecchi ortodontici…), esse sono prescrivibili soltanto in condizioni di vulnerabilità sanitaria o sociale: in pratica, le condizioni di salute dell’interessato devono essere tali che la prestazione risulti assolutamente necessaria; per quanto concerne la vulnerabilità sociale, rientrano in tale definizione i cittadini in situazioni di svantaggio economico tale da non aver accesso alle cure a pagamento.

 

 

Prestazioni di radiologia diagnostica: condizioni di erogabilità

Tra le prestazioni di radiologia diagnostica fuori tutela risultano diverse tipologie di risonanza magnetica e tomografia computerizzata: tali esami, nella maggioranza dei casi, possono essere prescritti solo in presenza di patologia oncologica o sospetto oncologico.

 

 

Prestazioni di laboratorio e di genetica: condizioni di erogabilità

Numerosissime risultano essere le prestazioni di laboratorio (analisi del sangue, delle urine e simili) e di genetica escluse dalla tutela (in totale, 140): nella maggior parte dei casi, le condizioni di erogabilità sono limitate alla presenza di tumori o di altre gravi patologie, ma in alcune ipotesi è sufficiente l’alto rischio del verificarsi di serie patologie.

 

 

Abolizione ticket e soggetti esenti

Come accennato, la normativa nazionale può prevedere l’esenzione dal ticket per alcuni soggetti:

 

– soggetti esentati per condizioni socio-reddituali (reddito del nucleo inferiore a una certa soglia, disoccupati, titolari di assegno sociale…);

 

– soggetti esentati per invalidità;

 

– soggetti esentati in ragione di particolari patologie (gravi o rare);

 

– donne in gravidanza;

 

Ulteriori esenzioni per particolari categorie di soggetti possono essere, poi, previste dalle singole normative regionali.

 

Qualora un soggetto esentato dal ticket necessiti di una prestazione compresa tra le 203 escluse da tutela, è innanzitutto necessario che il medico verifichi la sussistenza delle specifiche condizioni di erogabilità previste per la singola prestazione.

 

Se le condizioni di erogabilità ci sono, e la prestazione:

 

– rientra tra le prestazioni correlate, cioè quelle per le quali il paziente beneficia dell’esclusione dal ticket (nei casi di esenzione parziale, cioè per le sole patologie collegate all’infermità del soggetto);

 

– rientra tra quelle per le quali il paziente beneficia dell’esclusione dal ticket, in quanto il soggetto ha diritto all’esonero totale;

 

una volta effettuata la prescrizione da parte del medico, il soggetto può beneficiare dell’esenzione dal ticket.

 

Nel caso in cui non sussistano le condizioni di erogabilità, il cittadino è obbligato a pagare di tasca l’intero costo; se, invece, sussistono le condizioni di erogabilità, ma la prestazione non rientra tra quelle per le quali il paziente beneficia dell’esonero dal ticket (in caso di esenzione parziale), questi non dovrà pagare l’intera prestazione di tasca, ma pagherà il ticket stabilito.


[1] L. 537/93.

 

Autore immagine: 123rf com

 


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Commenti
2 Feb 2016 GRANDE Vincenzo

E COLORO CHE COME ME A S01? totale esenzioni per infermita’ dipendenti da causa di servizio?

 
27 Feb 2016 maria abbadessa

e i parlamentari continuano a percepire lauti compensi,loro non si toccano .Dove è finita la prevenzione?Poveri noi in che mani siamo caduti,sempre più in basso.