Libretti di risparmio al portatore: importi e nuove regole
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1 Feb 2016
 
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Libretti di risparmio al portatore: importi e nuove regole

Il limite di deposito del libretto di deposito al portatore e quello al trasferimento tra soggetti diversi a partire dal 1° gennaio 2016.

 

Anche dopo il 1° gennaio 2016, è vietato detenere un libretto bancario o postale al portatore con saldo pari o superiore a 1.000 euro. Il limite massimo consentito, infatti, come in passato, è di 999,99 euro. Diverso, invece, il discorso quando si parla di trasferimento dei predetti libretti, per il quale, invece, vige il nuovo limite di 3.000 euro. Dunque, è consentito effettuare un trasferimento di due o più libretti, anche contestualmente e nei confronti dello stesso soggetto, a condizione che l’importo complessivo non superi la nuova soglia di 2.999,99 euro. È quanto chiarito dagli esperti dell’Agenzia delle Entrate nel corso di Telefisco 2016.

La legge [1] stabilisce infatti che a decorrere dal 6 dicembre 2011 il saldo dei libretti di deposito al portatore non può essere pari o superiore a 1.000,00 euro. Entro il 31 marzo 2012 i libretti al portatore, bancari e postali, di importo pari o superiore a 1.000,00 euro devono quindi essere estinti ovvero ridotti entro il nuovo limite.

 

Nell’ipotesi di violazione dei limiti sopra indicati il possessore del libretto incorrerà nella sanzione amministrativa pecuniaria variabile dal 10% al 20% del saldo, con un minimo non inferiore a 3.000,00 euro, nel caso in cui esso sia compreso tra 1.000,00 e 50.000,00 euro; dal 15% al 30% del saldo, nel caso in cui esso sia superiore ai 50.000,00 euro.

 

 

Il limite di deposito del libretto di risparmio al portatore

Come noto, la legge di Stabilità 2016 [2] ha innalzato la soglia dell’utilizzo del denaro contante da 1.000 a 3.000 euro. Lo stesso limite riguarda anche il trasferimento dei titoli e dei libretti al portatore [3]. Tuttavia la riforma non ha modificato la disciplina previgente circa i limiti di deposito sui predetti libretti. In particolare è tutt’oggi vietato detenere un libretto di risparmio al portatore con saldo pari o superiore a 1.000 euro. Il limite di 3.000 euro non vale, infatti, per il deposito contenuto nei libretti ma solo per il loro trasferimento da un soggetto a un altro.

 

Dunque, la legge di Stabilità 2016 non ha inciso sulla normativa del 2007 relativa ai depositi sui libretti ove si precisa che il “saldo dei libretti di deposito bancari o postali al portatore non può essere pari o superiore a euro mille”.

 

 

Il limite al trasferimento del libretto di risparmio al portatore

Diverso il discorso, invece, quando si parla di trasferimento dei libretti. In questo caso, la nuova soglia di 2.999,99 euro introdotta con la Legge di Stabilità 2016 riguarda anche il trasferimento di libretti di deposito bancario o postali al portatore o titoli al portatore in euro o in valuta estera, anche se ognuno di tali strumenti, singolarmente preso, dovrà essere inferiore a 1.000 euro.

 

La legge che disciplina i libretti di deposito [3] dispone che: “Il trasferimento è vietato anche quando è effettuato con più pagamenti inferiori alla soglia che appaiono artificiosamente frazionati”. Secondo, dunque, gli esperti dell’amministrazione finanziaria, non si avrebbe alcuna violazione delle norme in materia di antiriciclaggio in caso – per esempio – di trasferimento di tre libretti al portatore nei confronti dello stesso soggetto il cui saldo (per ogni libretto) ammonta a 900 euro in quanto l’importo complessivamente trasferito (2.700 euro) non supera la soglia di circolazione del contante attualmente fissata a 2.999,99 euro.


[1] Art. 12, comma 1, del Decreto Legge 6 dicembre 2011, n. 201, “Disposizioni urgenti per la crescita, l’equità e il consolidamento dei conti pubblici”, convertito con modificazioni dalla Legge 22 dicembre 2011, n. 214, modificando l’articolo 49 del Decreto Legislativo 21 novembre 2007, n. 231.

[2] L. n. 208/2015 art. 1, co. 898.

[3] Art. 49 co. 1 D.lgs. n. 231/2007.

 


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