Tracciabilità nelle associazioni dilettantistiche:  cosa è cambiato ?
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1 Feb 2016
 
L'autore
Pierluigi Vigo
 


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Tracciabilità nelle associazioni dilettantistiche: cosa è cambiato ?

Il combinato disposto tra gli effetti della “Legge di stabilità” per il 2016 sugli obblighi antiriciclaggio delle A.S.D. e la recente revisione del sistema sanzionatorio.

 

Le associazioni sportivo-dilettantistiche, tornano nel mirino delle riforme. In Italia ne esistono migliaia che vengono quotidianamente utilizzate quale sostanziale “unico semplice” strumento per gestire e far praticare sport ad ogni livello, comunque non professionistico. Inoltre, grazie agli effetti delle norme vigenti in materia [1], che permettono di aderire ad un regime agevolato, si riducono ulteriormente i costi e si beneficia di una fiscalità ricca di vantaggi. Anche se la Legge di Stabilità per il 2016 [2], ha modificato in aumento il limite previsto per il divieto di effettuare pagamenti in contanti da € 1.000,00 ad € 3.000,00 , vi è però da sottolineare, che per quelle associazioni “no profit” (quasi tutte), che utilizzano le disposizioni delle norme di cui alla precedente nota [1], questo limite resta inalterato, ovvero è vietato superare la soglia di euro 999,00.

 

Ma vediamo cosa succedeva fino al 31/12/2015 in caso di violazione della norma. Il mancato rispetto delle disposizioni di cui sopra, oltre all’applicazione delle sanzioni previste dalla Legge Antiriciclaggio [3], prevedeva la decadenza dai benefici fiscali originariamente ottenuti con l’adesione al regime agevolato, ovvero del versamento della sola metà dell’IVA a debito e del pagamento delle imposte dirette calcolate su una base imponibile del 3% . Oggi invece, a seguito dell’entrata in vigore della nuova Legge di Stabilità, le sanzioni antiriciclaggio, si applicano solo sulle transazioni superiori ad euro 3.000,00. Per quanto attiene infine la decadenza dai benefici del regime agevolato, è stata ripristinata la norma [4], [5], che prevede l’applicazione di una sanzione, che per effetto della riforma tributaria, passa da € 250,00 ad € 2.000,00.


[1] Legge n. 398 del 16/12/1991.

[2] Legge n. 208 del 28/12/2015.

[3] D.Lgs n. 231 del 21/11/2007.

[4] Art. 19 d.Lgs. n. 158 del 24/09/2015.

[5] Abrogazione comma 5, art. 25, Legge n. 133 del 13/05/1999.

 

Autore immagine: 123rf com

 


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