Niente patente a chi russa o ha malattie neurologiche: nuove regole
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2 Feb 2016
 
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Niente patente a chi russa o ha malattie neurologiche: nuove regole

Sicurezza stradale: non può essere idoneo chi soffre di Osas, sindrome delle apnee ostruttive nel sonno; ricomprese anche le malattie neurologiche.

 

Niente più rilascio o rinnovo della patente per chi russa forte: è stato infatti pubblicato, nella Gazzetta Ufficiale dello scorso 13 gennaio, il decreto del ministero delle infrastrutture del 22 dicembre 2015 [1] contenente nuove regole sull’esame di idoneità per la licenza di guida. In particolare, con la riforma, sono state inserite, nell’elenco malattie che potrebbero pregiudicare il nulla osta medico necessario al rilascio della patente, una serie di nuove patologie. Tra di esse, ad impattare sull’idoneità psico-fisica necessaria per guidare c’è anche l’Osas, la sindrome delle apnee ostruttive nel sonno, che disturbando il riposo notturno. Si tratta di una patologia che può portare chi ne è affetto ad addormentarsi durante il giorno e, quindi, anche durante la guida dell’auto.

 

Sono circa 1,6 milioni gli italiani affetti da sindrome delle apnee ostruttive e, addirittura, si stima che il 22% degli incidenti stradali sia determinato proprio da tale causa. Una presa di coscienza, dunque, dell’Europa di fronte un problema spesso sottovalutato.

Tuttavia il problema dell’applicazione delle nuove regole è di carattere pratico: infatti è difficile che il medico possa accorgersi della malattia in sede di visita di controllo per il rilascio o il rinnovo della patente se non è lo stesso soggetto visitato ad “autodenunciarsi”.

 

L’Osas non è diagnosticata: a volte viene sottovalutata anche da chi ne è affetto. Addirittura chi russa neanche sa di essere malato e di potersi curare. Senza pensare ai casi di chi la nasconde volontariamente per non vedersi privato della patente. Ecco perché è facile che l’Osas sfugga al controllo. Ricordiamo, infatti, che per ottenere il visto di idoneità, l’automobilista deve andare dal medico di base a chiedere il certificato anamnestico; in tale certificato sono riportate le malattie di cui l’interessato soffre; esso va poi presentato al sanitario abilitato alle visite per la patente, normalmente all’Asl, alle Ferrovie o presso agenzie di pratiche e autoscuole.

 

In base al nuovo decreto, da oggi, tutti coloro a cui è stata diagnosticata la sindrome delle apnee ostruttive del sonno (sia in forma lieve che grave) ed anche coloro che sono consapevoli di essere russatori incalliti sono obbligato a dichiararlo al medico. Sarà compito di quest’ultimo, attraverso la visita di controllo, alcune domande al paziente e la verifica di determinati indicatori (come obesità, collo grosso, mandibola piccola o poco prominente, ipertensione, diabete eccetera), verificare se sussista effettivamente la patologia. Se così dovesse essere, la competenza per la valutazione dell’idoneità alla guida passa alla Commissione medica locale, la quale decide con la consulenza di uno specialista. Chi sarà valutato a “basso rischio” otterrà la patente senza limitazioni. Se il rischio è ritenuto compatibile con la sicurezza, si concede una patente valida al massimo per un anno per mezzi pesanti e tre per mezzi leggeri. Se il rischio è elevato, l’idoneità viene negata.

 

Come fare a sapere se si è affetti dalla sindrome di Osas? In genere, una cartina di tornasole sono sonnolenze diurne e russamenti rumorosi e che si ripetono ogni notte da almeno sei mesi, con o senza pause nel respiro.

Dei due milioni di italiani affetti da tale patologia, solo il 5% ha ricevuto una diagnosi e una terapia, nonostante quella delle apnee ostruttive notturne sia una patologia facilmente diagnosticabile e curabile.

 

Tra le cause che possono generare le apnee notturne vi potrebbero esere una mandibola piuttosto piccola o un aumento di peso consistente. Nel primo caso si può ricorrere a interventi chirurgici alla mandibola o alte vie aeree per garantire maggior spazio faringeo. In questo modo si elimina quella che è una delle cause della malattia, ovvero la chiusura della faringe durante il sonno, origine delle apnee e dei risvegli ripetuti durante la notte”.

 

 

Malattie neurologiche

Il decreto ministeriale indica inoltre, tra le malattie per le quali viene escluso il rilascio o il rinnovo della patente, anche quelle neurologiche di grado tale da risultare incompatibili con la sicurezza della guida.

 

 

Il testo del decreto 

Modifiche all’allegato III del decreto legislativo 18 aprile 2011, n. 59 

1. All’allegato III del decreto legislativo 18 aprile 2011, n. 59, sono apportate le seguenti modifiche:     a) al secondo capoverso, dopo le parole «- turbe psichiche,» e’ inserito il seguente alinea «- malattie neurologiche,»;     b)   il   terzo   capoverso   e’   sostituito   dal   seguente: «Conseguentemente, all’appendice II – Art. 320 del decreto del Presidente della Repubblica 16 dicembre 1992, n. 495, le voci relative alle seguenti patologie: affezioni cardiovascolari, diabete, epilessia, malattie del sistema nervoso, malattie psichiche, sostanze psicoattive, sono soppresse».     c) dopo il paragrafo G, e’ inserito il seguente:

 

H.1. Malattie neurologiche     La patente di guida non deve essere ne’ rilasciata ne’ rinnovata a candidati o conducenti colpiti da gravi affezioni neurologiche di grado tale da risultare incompatibili con la sicurezza della guida.     La commissione medica locale, anche avvalendosi dell’esito di visita specialistica presso strutture pubbliche, puo’ autorizzare la guida in relazione allo stato evolutivo ed alle capacita’ funzionali possedute,   previa   valutazione   della   compatibilita’   della sintomatologia sensitiva, sensoriale, motoria   e   del   trofismo muscolare, dovuta a malattie neurologiche od a postumi invalidanti di interventi chirurgici o traumatici del sistema nervoso centrale o periferico, con la sussistenza di condizioni che possano   far escludere pregiudizi per la sicurezza della circolazione. In tali casi, gli interessati devono dimostrare di essere in grado di azionare, in condizioni di sicurezza, i comandi del veicolo della categoria per la quale si richiede il rilascio o il rinnovo di validita’ della patente. La validita’ della patente, in questi casi, non puo’ essere superiore a due anni.

 

H2. DISTURBI DEL SONNO DA APNEE OSTRUTTIVE NOTTURNE  

La patente di guida non deve essere ne’ rilasciata ne’ rinnovata a candidati o conducenti affetti da disturbi del sonno causati da apnee ostruttive notturne che determinano una grave ed incoercibile sonnolenza diurna, con   accentuata   riduzione   delle   capacita’ dell’attenzione non adeguatamente controllate con le cure prescritte.     Il medico, di cui all’articolo 119, comma 2, del codice della strada, sottopone a particolare valutazione i soggetti per i quali sussistono sintomi riconducibili alla sindrome da apnea ostruttiva notturna. Nei casi in cui si possa concludere per l’assenza o lieve entita’ di sonnolenza diurna, il medico di cui all’articolo 119, comma 2, del codice della strada, certifica l’idoneita’ alla guida del conducente. Nel caso sussistano dubbi circa l’idoneita’ e la sicurezza di guida, l’accertamento dei requisiti di   idoneita’ psichici e fisici e’ demandato alla commissione medica locale.     La commissione medica locale puo’ autorizzare alla guida i soggetti affetti da sindrome da apnee ostruttive notturne moderate o gravi che dimostrino un adeguato controllo della sintomatologia presentata con relativo miglioramento della sonnolenza diurna, se del caso confermato da parere specialistico di strutture pubbliche.     La validita’ della patente rilasciata o rinnovata, eventualmente anche con prescrizioni da parte della Commissione Medica Locale, non puo’ superare i tre anni per i conducenti del gruppo 1 ed un anno per i conducenti del gruppo 2.».   Il presente decreto sara’ inviato agli organi di controllo e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana.

 


[1] Il decreto recepisce l’ultima direttiva europea sui requisiti fisici per la patente (la 2014/85).

 

Autore immagine: 123rf com

 


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