Che cosa succede se non ritiri una notifica dai carabinieri?
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2 Feb 2016
 
L'autore
Antonio Ciotola
 


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Che cosa succede se non ritiri una notifica dai carabinieri?

Recarsi o non recarsi dai carabinieri per ritirare una notifica: la scelta da operare e le sue conseguenze

 

 

Cos’è una notifica?

Sei stato contattato dai carabinieri (o dalla polizia, dalla polizia municipale o dalla guardia di finanza) ed invitato in caserma per ritirare una notifica? Sei stato invitato a recarti presso il loro comando per affari di giustizia e ti stai chiedendo di cosa potrebbe trattarsi e come ti devi comportare? Se queste sono le tue domande ed i tuoi dubbi, leggi l’articolo e cercherò di spiegarti, brevemente, cosa sta succedendo e cosa devi fare.

Devi anzitutto sapere cos’è una notifica: la notifica è il mezzo con il quale viene formalmente comunicato ad una persona l’esistenza di un determinato atto.

In altri termini, la notifica è il mezzo con il quale uno specifico documento viene portato a conoscenza del destinatario attraverso la sua materiale consegna.

Nel caso di specie, trattandosi di una notificazione di un atto a mezzo polizia giudiziaria (carabinieri, polizia e tutte le altre forze dell’ordine si definiscono anche polizia giudiziaria) l’atto che devono comunicarti (notificarti) è senz’altro di natura giudiziaria, cioè connesso ad un procedimento di tipo giudiziario.

 

 

 

Invito telefonico e invito formale

Chiarito cosa si intende per “notifica” è opportuno distinguere il caso in cui vi sia stato un invito di carattere, per così dire, “informale” da quello in cui, invece, si è ricevuto un formale invito a recarsi in caserma (in questura o al comando dei vigili urbani) per affari di giustizia.

Anche se è buona norma comportamentale rispondere positivamente all’invito informale, l’obbligo giuridico di recarsi in caserma per ritirare l’atto che deve essere notificato, sorge a seguito della formale notificazione del “biglietto di invito” per affari di giustizia. E’, si diceva, comunque buona norma di comportamento quella di rispondere positivamente all’invito informale (sei stato contattato ad esempio solo telefonicamente) poiché, se ciò non dovesse avvenire, i carabinieri provvederanno alla notifica dell’atto personalmente (cioè recandosi con l’auto di servizio presso la tua abitazione) o alla emissione del formale biglietto di invito, in seguito al quale sorge l’obbligo la cui inosservanza è penalmente sanzionata [1].

 

 

Di cosa potrebbe trattarsi?

Rispondere correttamente a questa domanda è cosa ardua. Basandomi sui dati dell’esperienza ed, esclusa la possibilità che si tratti di provvedimenti giudiziari che riguardano la libertà personale (che vengono notificati direttamente dai carabinieri senza alcun preventivo avviso) i casi più comuni sono quelli che riguardano la “dichiarazione e l’elezione del domicilio per le successive notificazioni” (in questo caso vuol dire che si è indagati in un procedimento penale perché, ad esempio, si è stati querelati per qualche reato) o perché si ritiene che la persona invitata possa fornire informazioni relativamente ad una indagine in corso che riguarda altre persone.

 

 

Come comportarsi e cosa fare?

Su di un punto non si possono avere dubbi: quando, a fini di giustizia, è necessaria la notificazione di un determinato atto, la stessa verrà eseguita anche direttamente dai carabinieri che provvederanno a consegnare materialmente l’atto al suo destinatario, non potendo di certo la mancata presentazione della persona invitata impedire il corretto andamento degli affari di giustizia.

A seguito della mancata presentazione, i carabinieri possono inviare la relativa comunicazione alla Procura della Repubblica, che provvederà ad iscrivere la persona nel registro degli indagati ed a compiere tutte le indagini che riterrà opportune.

 

Di solito, quindi, anche quando si è invitati in modo informale, la strada più corretta da seguire è quella di ricontattare, quanto prima, eventualmente anche a mezzo di un difensore di fiducia, la caserma dei carabinieri presso la quale si è stati invitati, e concordare un appuntamento per il ritiro dell’atto che deve essere notificato.


[1] Art. 650 cod. pen.

 


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