Voucher babysitter e asili nido 2016, istruzioni e domanda
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2 Feb 2016
 
L'autore
Noemi Secci
 


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Voucher babysitter e asili nido 2016, istruzioni e domanda

Al via le domande all’Inps di voucher per i servizi di babysitting e contributi per gli asili nido: istruzioni e presentazione delle istanze online.

 

Nuovamente operativa la procedura per richiedere all’Inps i voucher per la babysitter ed i contributi per la retta dell’asilo nido: si tratta di due misure introdotte dalla Legge Fornero di riforma del mercato del lavoro [1], nell’ambito della conciliazione famiglia-impiego, erogate in sostituzione del congedo parentale.

 

In pratica, la lavoratrice (o il lavoratore, in determinati casi) anziché fruire del congedo parentale (o maternità facoltativa) domanda all’Inps un contributo per pagare la retta mensile dell’asilo nido del bambino, oppure richiede i buoni lavoro per pagare la babysitter.

 

 

Voucher babysitter e asili nido 2016: chi può richiederli

Possono richiedere i voucher ed i contributi:

 

– le lavoratrici dipendenti del settore pubblico o privato;

 

– le lavoratrici iscritte alla Gestione Separata, comprese le libere professioniste;

 

– le lavoratrici autonome e le imprenditrici (per questa categoria è necessario, però, attendere il decreto attuativo della Legge di Stabilità 2016 [2], in quanto l’attuale procedura di domanda per loro non è valida).

 

Per fruire del bonus, la lavoratrice deve trovarsi, al momento di presentazione della domanda, negli 11 mesi successivi al termine del congedo obbligatorio di maternità; inoltre, non deve già aver interamente fruito del congedo parentale (che non può, nella generalità dei casi, essere superiore a 6 mesi per ciascun genitore).

L’agevolazione è accessibile anche a chi ha più figli, presentando una domanda per ogni figlio, mentre non è accessibile alle lavoratrici esentate totalmente dal pagamento dei servizi pubblici per l’infanzia o dei servizi privati convenzionati, nonché a quelle che fruiscono dei benefici legati al Fondo per le Politiche relative ai diritti ed alle pari opportunità.

 

 

Voucher babysitter e asili nido 2016: a quanto ammonta

I voucher ed i contributi hanno un valore pari a 600 euro mensili, e sono erogabili per un massimo di 6 mesi (3 per le lavoratrici autonome).

 

Qualora la lavoratrice abbia già usufruito in parte del congedo parentale, può richiedere il contributo per un numero di mesi pari ai mesi di assenza non ancora usufruiti, con conseguente riduzione di altrettante mensilità di congedo.

 

Le lavoratrici part time hanno diritto a ricevere un contributo riproporzionato in ragione dell’orario.

 

Il contributo per l’asilo nido è erogato direttamente alla struttura prescelta, mentre i buoni lavoro per il pagamento della babysitter devono essere ritirati dalla madre lavoratrice presso la sede Inps territoriale.

Per quanto concerne la procedura di attivazione dei buoni lavoro, si veda il nostro vademecum: come attivare i buoni lavoro.

 

 

Voucher babysitter e asili nido 2016: come fare domanda

Nella domanda per l’erogazione del contributo, la lavoratrice deve inserire:

 

-i propri dati anagrafici, compresi residenza ed eventuale diverso domicilio;

 

– il numero di telefono cellulare e l’indirizzo PEC o email per la ricezione delle comunicazioni da parte dell’Inps;

 

– i dati relativi al padre del minore per cui si chiede il beneficio, compreso il tipo di rapporto lavorativo, codice fiscale del datore di lavoro, periodi di congedo parentale fruiti;

 

– i dati del minore per cui si richiede il beneficio;

 

– i dati riguardanti il congedo di maternità relativo al minore indicato;

 

– i periodi di congedo parentale già fruiti per il minore stesso;

 

– il beneficio prescelto e mensilità di durata;

 

– la struttura per l’infanzia, pubblica o privata accreditata (tra quelle presenti nell’elenco relativo al biennio

2014-2015 pubblicato sul sito www.inps.it), in caso di contributo per l’asilo nido;

 

– i dati relativi al proprio datore di lavoro/committente ed al proprio rapporto lavorativo, oppure dichiarazione di non avere datori di lavoro o committenti (solo per le libere professioniste iscritte alla gestione separata).

 

La lavoratrice deve inoltre specificare di aver presentato la dichiarazione ISEE, e scegliere, in caso di part-time, il rapporto o i rapporti di lavoro per cui si chiede la concessione del beneficio.

 

 

Voucher babysitter e asili nido 2016: presentazione della domanda

La domanda può essere presentata attraverso i seguenti canali:

– online, attraverso il portale web dell’Inps, sezione “Servizi per il cittadino”, qualora la lavoratrice sia munita di PIN dispositivo; il percorso per accedere alla domanda è: Invio domande di prestazioni a sostegno del reddito – Voucher o contributo per l’acquisto dei servizi per l’infanzia;

 

– tramite contact center, chiamando il numero 803.164, qualora la lavoratrice sia munita di PIN dispositivo;

 

– tramite patronato.

 

Il termine per la presentazione delle istanze è il 31 dicembre 2016.

 

 

Voucher babysitter e asili nido 2016: accoglimento della domanda

Il provvedimento di accoglimento o rigetto della domanda può essere comunicato esclusivamente alla Pec della lavoratrice, o alla Pec del patronato presso cui si è appoggiata.

 

In caso di mancata indicazione di un indirizzo Pec, è data la notizia di pubblicazione del provvedimento (di accoglimento o rigetto) tramite mail; la lavoratrice deve dunque accedere ai servizi online dell’Inps per visualizzare il provvedimento contenente l’esito della domanda.

 

Per ulteriori approfondimenti sul contributo asilo nido e babysitter, si veda l’avviso dell’Inps.


[1] L. 92/2012.

[2] Art.1, Co.283, L. 208/2015.

 

Autore immagine: 123rf com

 


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