Gli invalidi possono anticipare la pensione?
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2 Feb 2016
 
L'autore
Noemi Secci
 


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Gli invalidi possono anticipare la pensione?

Pensione anticipata per invalidità e contributi figurativi aggiuntivi: come funziona, a chi spettano le agevolazioni, come richiederle.

 

I lavoratori che possiedono un’invalidità superiore a determinati limiti possono anticipare la pensione di vecchiaia, o vedersi riconoscere dei contributi aggiuntivi, in base alla riduzione della capacità lavorativa posseduta.

 

Vediamo, nel dettaglio, quali sono i benefici riconosciuti in materia previdenziale per invalidità, ed i requisiti richiesti.

 

Pensione anticipata per invalidità

Se al lavoratore è stato riconosciuto almeno l’80% d’invalidità, questi ha diritto alla pensione di vecchiaia anticipata [1].

 

I requisiti necessari, oltre alla predetta riduzione della capacità lavorativa, sono:

 

– almeno 20 anni di contributi;

 

– almeno 55 anni e 7 mesi di età per le donne;

 

– almeno 60 anni e 7 mesi per gli uomini.

 

La decorrenza della pensione non è immediata, ma è necessario che trascorra una finestra di 12 mesi dalla data di maturazione dei requisiti.

 

Il beneficio, purtroppo, non può essere fruito dai dipendenti pubblici, che versano la propria contribuzione all’Inpdap: sebbene l’Ente sia stato formalmente assorbito dall’Inps, difatti, le due gestioni continuano ad essere separate.

Pertanto, se il lavoratore risulta dipendente pubblico, questo tipo di pensionamento è precluso, in quanto per tali soggetti è prevista la sola pensione d’inabilità.

 

Pensione d’inabilità

La pensione d’inabilità può essere ottenuta da chi possiede un’invalidità del 100%.

 

Nel dettaglio, i requisiti necessari al trattamento sono:

 

– preventivo riconoscimento dello status di inabilità assoluta e permanente a svolgere qualsiasi attività lavorativa;

 

– possesso di almeno 5 anni di anzianità contributiva (vuol dire che il primo contributo deve essere stato versato precedentemente ai 5 anni anteriori alla domanda), e di almeno 3 anni di contributi versati nell’ultimo quinquennio.

 

In assenza del requisito contributivo, l’interessato può comunque aver diritto alla pensione per invalidi civili totali, sussistendo i limiti di reddito; quest’ultima pensione è compatibile con lo svolgimento di attività lavorativa. Si tratta, però, di una prestazione assistenziale, e non previdenziale.

 

 

Contributi figurativi aggiuntivi

Per ogni anno di possesso d’invalidità superiore al 74%, sono riconosciuti 2 mesi di contributi aggiuntivi figurativi, sino ad un massimo di 5 anni nella vita lavorativa.

 

In pratica, se un lavoratore possiede la predetta invalidità da 30 anni e oltre, ha diritto a 5 anni di contribuzione in più, utili ad anticipare la pensione (esclusi i trattamenti per i quali non possono essere computati i contributi figurativi, come la pensione anticipata contributiva e la vecchia pensione di anzianità).

 

 

Il riconoscimento dell’invalidità

Per ottenere i trattamenti previdenziali elencati, non basta auto-dichiarare l’invalidità, ma la riduzione della capacità lavorativa deve essere certificata.

 

Nel dettaglio, per accertare il possesso dell’invalidità, il procedimento è abbastanza articolato:

 

– in primo luogo, il proprio medico curante deve inoltrare all’Inps un certificato introduttivo e fornire all’interessato il protocollo di trasmissione telematica;

 

– l’interessato deve poi inoltrare domanda all’Inps di riconoscimento del suo status (tramite servizi online, contact center o patronato);

 

– l’Istituto, poi, convoca l’interessato davanti all’apposita commissione medica integrata;

 

– l’esito della visita determinerà la sussistenza, e la percentuale, d’invalidità dell’interessato;

 

– contro il verbale è possibile fare ricorso, ma è necessario esperire un accertamento tecnico preventivo, prima dell’instaurazione del giudizio.

 

Per ulteriori approfondimenti, si veda la nostra mini-guida: come ottenere il riconoscimento dell’invalidità.


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Commenti
3 Feb 2016 Mauro Valdemarca

Gentile d.ssa Necci
Ho 65 anni, certificato invalidità 100%, 36 anni contributi INPS commercianti, per la pensione anticipata di vecchiaia, l’ente mi ha risposto che la legge (Amato?) è ad esclusivo appannaggio dei dipendenti pubblici e non per chi ha contribuzione commercianti.