Concorso scuola 2016, ultimi aggiornamenti, bandi in uscita
News
5 Feb 2016
 
L'autore
Noemi Secci
 


Leggi tutti gli articoli dell'autore
 

Concorso scuola 2016, ultimi aggiornamenti, bandi in uscita

Concorso scuola 2016, in uscita i bandi per l’assunzione di 63.712 insegnanti: requisiti, prove di selezione, valutazione titoli e altre anticipazioni.

 

Dopo una lunga attesa, stanno finalmente per essere pubblicati i 3 bandi relativi al maxi-concorso docenti, tramite i quali saranno assunti ben 63.712 insegnanti.

 

I lavori della Commissione sono risultati più lunghi del previsto, anche a causa della riforma delle classi di concorso, ridotte a 116 dalle originarie 168: il sottosegretario Faraone, comunque, ha affermato che non ci saranno più ritardi, ma che la pubblicazione dei bandi avverrà entro la prossima settimana. Pertanto, sono da tenere particolarmente d’occhio sia il portale del Miur, che le prossime uscite della Gazzetta Ufficiale, IV Serie Esami e Concorsi.

 

Ad ogni modo, sono già state pubblicate le bozze dei decreti, che, assieme alle indiscrezioni ed agli annunci fatti nelle ultime settimane, hanno contribuito a creare un quadro ormai chiaro del futuro concorso: tra le novità più recenti, è stata confermata l’eliminazione della prova preselettiva per la scuola dell’infanzia e per la primaria, mentre è stata confermata la previsione di 2 domande in lingua straniera nella prova scritta, che presuppongono una conoscenza a livello B2, e la durata della prova orale, di 45 minuti, che probabilmente si terrà in giugno.

 

I tempi delle prove saranno strettissimi, per far sì che possano avvenire le immissioni in ruolo entro il primo settembre 2016.

 

Vediamo ora la scheda completa del concorso con tutti gli aggiornamenti.

 

 

Concorso docenti 2016: posti e suddivisione

Il totale dei docenti da assumere tramite i tre bandi di concorso (scuola dell’infanzia e primaria, scuola secondaria di primo e secondo grado, sostegno) è stato così suddiviso:

 

– 52.828 docenti comuni;

– 5.766 insegnanti di sostegno;

– 5.118 posti di potenziamento.

 

I posti disponibili nei 3 bandi sono divisi, tra gradi d’istruzione, in questo modo:

 

scuola dell’infanzia: circa 6.800 posti;

 

scuola primaria: circa 15.900 posti;

 

scuola secondaria di I grado: circa 13.800 posti;

 

scuola secondaria di secondo grado: circa 16.300 posti;

 

– come appena visto, sono previsti 10.884 posti suddivisi tra gli insegnanti di sostegno ed i posti di potenziamento.

 

Non è invece ancora nota la suddivisione dei posti tra le 116 classi di concorso.

 

 

Concorso docenti 2016: chi può fare domanda

Secondo le anticipazioni del contenuto dei bandi, che confermano le disposizioni della nota Legge sulla Buona Scuola [1], possono fare domanda di concorso i soli abilitati all’insegnamento, cioè chi ha conseguito l’abilitazione grazie ai tirocini formativi attivi (TFA), ai percorsi abilitanti speciali (PAS) o alle vecchie scuole di specializzazione (Ssis).

Sono però ammessi anche gli aspiranti docenti che hanno conseguito il diploma magistrale entro l’anno scolastico 2000/2001. Oltre al diploma magistrale, ricordiamo che i titoli abilitativi necessari per insegnare nella scuola dell’infanzia e nella primaria sono:

 

– Laurea in Scienze delle formazione primaria (con indirizzo specifico per l’ordine richiesto): il titolo è di per sé abilitante, senza necessità della frequenza di corsi ulteriori;

 

concorsi per titoli ed esami indetti antecedentemente al DDG 82/2012;

 

sessioni riservate di abilitazione.

 

Il titolo triennale di scuola magistrale permette, invece, soltanto l’accesso alle graduatorie della scuola dell’Infanzia, come è stato chiarito da una nota dell’Ufficio Scolastico Regionale del Veneto [2].

 

Per accedere ai posti di sostegno, è invece necessario che i candidati siano in possesso del titolo di specializzazione per le attività di sostegno didattico agli alunni con disabilità.

 

 

Concorso docenti 2016: valutazione titoli

Secondo quanto esposto nelle bozze pubblicate, influiscono sul punteggio:

 

– la frequenza di tirocini abilitanti;

 

– i dottorati di ricerca;

 

– l’esperienza maturata in classe (in ragione di 0,5 punti per ogni anno di servizio);

 

– le certificazioni internazionali sulla conoscenza delle lingue straniere.

 

In particolare, i titoli valutabili risulterebbero così suddivisi:

 

– Titoli professionali, culturali e di servizio:

 

Scuola dell’infanzia e primaria: ulteriore abilitazione per lo specifico posto, laurea, laurea in lingue, laurea triennale L11 L12, abilitazione all’insegnamento con metodo Montessori, Pizzogoni o Agazzi;

 

Scuola secondaria: ulteriore abilitazione ovvero inserimento nella graduatoria di merito di un precedente concorso per la specifica classe di concorso;

 

Insegnanti tecnico pratici: ulteriore abilitazione o inserimento in graduatoria di merito di precedente concorso, diploma di istituto tecnico superiore;

 

Ulteriori titoli:

 

Dottorato di ricerca, diploma di perfezionamento ricompreso nell’allegato 4 del DDG 31 marzo 2005, attività di ricerca scientifica, abilitazione scientifica nazionale a professore di I e II fascia;

 

Diploma di laurea, laurea specialistica, laurea magistrale, diploma accademico di vecchio ordinamento e diploma accademico di II livello, ulteriori rispetto al titolo di accesso all’abilitazione;

 

Diploma di specializzazione pluriennale universitario (no SSIS);

 

– Titolo specializzazione sostegno;

 

– CLIL;

 

Certificazioni linguistiche di livello almeno C1;

 

Diplomi di perfezionamento post diploma o post laurea, master universitario;

 

– Abilitazione all’esercizio della libera professione, purché abbia attinenza con le discipline della classe di concorso;

 

Pubblicazioni;

 

Titoli di servizio:

 

Servizio di insegnamento prestato, sullo specifico posto o classe di concorso, nelle scuole statali o paritarie di ogni ordine e grado, nelle istituzioni convittuali statali e nei percorsi di formazione professionale. Il servizio su sostegno è valutato solo nella specifica procedura concorsuale. Il servizio deve essere stato prestato per un periodo per ciascun anno scolastico continuativo non inferiore a 180 giorni, ovvero quello valutabile come anno di servizio intero, ai sensi del dm n. 124/99.

 

 

Concorso docenti 2016: prova scritta

Le ultime notizie confermano l’eliminazione della verifica preselettiva, che sarebbe dovuta essere espletata soltanto dai candidati per la sola scuola dell’infanzia e primaria.

 

La prova scritta si terrà probabilmente entro il prossimo marzo, dunque a solo un mese di distanza dall’indizione del bando.

 

La prova, in base a quanto annunciato, sarà computerizzata, avrà una durata complessiva di 150 minuti, ed un totale di 8 domande, di cui 2 in lingua straniera, a scelta tra inglese, francese, tedesco e spagnolo; per la scuola primaria è obbligatoria la lingua inglese. In merito alle 2 domande in lingua straniera, sono però sorte delle contestazioni da parte del CSPI, secondo cui non dovrebbe essere posta più di una domanda: pare comunque che, nonostante le osservazioni, i quesiti in lingua straniera resteranno 2.

 

Per il sostegno, gli 8 quesiti a risposta aperta verteranno sulle metodologie didattiche da applicarsi alle diverse tipologie di supporto, e saranno preordinati a valutare le conoscenze dei contenuti e delle procedure finalizzate all’inclusione scolastica degli alunni disabili.

 

Per quanto riguarda la prova pratica di laboratorio, essa si baserà sugli stessi programmi della classe di concorso: le indicazioni precise sono contenute nel decreto relativo alle classi di concorso, all’interno dell’allegato A.

 

 

Concorso docenti 2016: prova orale

La prova orale consisterà, in base agli annunci fatti, in una lezione simulata della durata complessiva di 35 minuti, con l’aggiunta di un colloquio di 10 minuti con la commissione per spiegare le scelte didattiche, contenutistiche e metodologiche, nonché perla verifica della conoscenza della lingua straniera.

 

La prova orale, in particolare, avrà ad oggetto i contenuti disciplinari di insegnamento e la valutazione della padronanza delle discipline stesse, nonché la capacità di trasmissione e progettazione didattica, anche tramite l’utilizzo delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione.

 

Per il sostegno, la prova orale valuterà le competenze del candidato nelle attività di supporto agli alunni disabili. In particolare saranno verificate, con riferimento alle diverse tipologie di sostegno:

 

– le capacità di trasmissione;

 

– le capacità di progettazione didattica;

 

– l’impiego delle tecnologie normalmente in uso presso le scuole per la progettazione;

 

.- le competenze in lingua straniera.

 

Quest’ultima prova si terrà, con tutta probabilità, entro il prossimo giugno.

 

 

Concorso docenti 2016: i programmi

I programmi da studiare, in base a quanto reso noto, saranno gli stessi, ovviamente con i dovuti aggiornamenti previsti dalla riforma delle classi di concorso, previsti per il concorsone del 2012.

 

 

Concorso docenti 2016: il punteggio

Il punteggio massimo assegnabile a ciascun candidato sarà pari a 100 punti:

 

– 40 per le prove scritte, grafiche e pratiche;

– 40 per la prova orale;

– 20 per la valutazione dei titoli.

 

 

Concorso insegnanti 2016: immissioni in ruolo

Le immissioni in ruolo successive alla procedura di selezione dovranno avvenire, in base a quanto annunciato, entro il primo settembre 2016.

Da quanto emerso dal Decreto di autorizzazione ministeriale del 24 dicembre 2015, non saranno effettuati, sino al 2019, ulteriori concorsi dopo questo maxi bando da 63.712 posti. Saranno però assunti altri 30.000 docenti dalle graduatorie a esaurimento.

 


[1] L.107/2015.

[2] Nota USR Veneto 06/08/2014.

 


richiedi consulenza ai nostri professionisti

 
 
Commenti