Legalità nelle scuole: gli avvocati tornano tra i banchi
Miscellanea
5 Feb 2016
 
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Maria Elena Casarano
 


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Legalità nelle scuole: gli avvocati tornano tra i banchi

La proposta di legge del CNF per l’insegnamento nelle scuole di cittadinanza, legalità e diritto; lezioni tenute da avvocati per combattere il fenomeno della discriminazione e del bullismo tra i giovani.

 

Il Consiglio Nazionale Forense ha promosso un’iniziativa legislativa che vuole mettere gli avvocati a disposizione delle scuole (di primo e secondo grado) affinché eroghino, a giovani studenti, lezioni di diritto, di educazione alla legalità e alla cittadinanza, col primario scopo di prevenire e combattere ogni forma di violenza e discriminazione tra i più giovani.

La proposta – come ha sottolineato il Presidente del Consiglio nazionale forense Mascherin – mira ad ottenere “l’approvazione di una legge che dia una cornice uniforme e suggelli la responsabilità sociale a cui è chiamata l’Avvocatura”; è innegabile, infatti, che educare i minori (sin dalla prima età scolare) al rispetto per l’altro non può che contribuire “ad avere cittadini consapevoli in futuro”.

 

Nello specifico, l’iniziativa dell’avvocatura istituzionale – in armonia con la recente riforma della “Buona scuola” [1] – mira alla introduzione, nei Piani dell’offerta formativa delle scuole (cosiddetti POF,) di lezioni (tenute da avvocati) di introduzione al diritto.

 

Le lezioni riguarderebbero nello specifico:

 

– il sistema costituzionale,

– la protezione dei diritti e delle libertà fondamentali (con riferimento al processo di integrazione europea);

– l’educazione alla legalità e ai valori della partecipazione e della democrazia;

– l’educazione alla cittadinanza, nel primario obiettivo di attuare i principi di parità tra i sessi, di pari opportunità, di prevenzione di ogni forma di discriminazione e di violenza di genere;

– l’educazione ai principi di solidarietà e di cura dei beni comuni, al dialogo tra le culture e al rispetto delle differenze.

 

La proposta prevede altresì la stesura di un protocollo d’intesa tra il consiglio dell’Avvocatura e il Ministero della Istruzione con l’obiettivo di disciplinare le specifiche modalità attuative del progetto, alle quali potranno riportarsi le convenzioni locali stipulate tra le Direzioni scolastiche regionali e Consigli degli Ordini forensi .

Si tratta di un genere di iniziativa che – come sottolineato dallo stesso Mascherin – rappresenta già una “realtà proficua sul territorio”, specie tenuto conto dei sempre più dilaganti e inquietanti fenomeni di bullismo e cyberbullismo, ma che con questa proposta mira ad un vero e proprio riconoscimento di legge.


Autore immagine: 123rf com

 


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Commenti
5 Feb 2016 MILENA TOSTI

Spero non sia gratis…..ormai di casi pro bono siamo pieni e non ci paghiamo le bollette.