Box auto: quali tasse per l’acquisto?
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6 Feb 2016
 
L'autore
Marco Borriello
 


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Box auto: quali tasse per l’acquisto?

Box auto o garage, uso investimento: imposta di registro, catastale ed ipotecaria, box auto o garage, come pertinenza dell’abitazione: qual è, invece, la tassazione?

 

Soprattutto nelle grandi città, l’esigenza di parcheggiare la propria auto è assolutamente essenziale e necessaria per la salvaguardia della nostra salute.

Infatti, decine di minuti a girare per trovare un posto libero, parcheggiare anche a kilometri di distanza, l’auto lasciata all’intemperie che si rovina inevitabilmente ed il furto o il danneggiamento della vettura sono soltanto alcuni degli inconvenienti che si affrontano quando non abbiamo il posto auto garantito. Per non parlare poi delle maledizioni…

Altrettanto meritevole è il desiderio di fare un investimento: acquistare un box auto, infatti, può rivelarsi un buon affare o comunque un modo per immobilizzare fruttuosamente i propri risparmi.

Per tutte queste ragioni, l’acquisto di un box auto è cosa buona e giusta. Vediamo, pertanto, insieme, quali sono i costi, in termini di tassazione da affrontare, distinguendo tra le varie ipotesi.

 

Se acquisto un box auto, uso investimento, quali tasse devo versare ?

In questo caso, è a tutti gli effetti considerato come un acquisto di un immobile diverso ed ulteriore rispetto, ad esempio ad un’abitazione. Quindi dovete pagare un’imposta di registro pari al 9%, calcolata sul valore del bene in oggetto o diversamente quello pattuito per la compravendita, e con un importo minimo non inferiore a 1000 euro.

 

Alla predetta imposta, occorre aggiungere l’ipotecaria e la catastale, entrambe fissate nella misura di 50 euro.

 

Se acquisto un box auto, contestualmente ed annesso all’abitazione principale (prima casa), quali tasse devo versare ?

In questa ipotesi, la tassazione segue quella della cosiddetta prima casa. Il box auto, infatti, essendo considerato una pertinenza dell’immobile, è sottoposto alla medesima tassazione.

Ricordo che la pertinenza è quella cosa che è destinata in modo durevole al servizio dell’abitazione. Tale destinazione può essere oggetto anche di specifica volontà, in tal senso espressa dal proprietario.

Detto ciò, dovete pagare un’imposta di registro agevolata pari al 2%, calcolata sul valore del bene in oggetto o diversamente quello pattuito per la compravendita oppure sul valore della rendita catastale dell’immobile, moltiplicato per il coefficiente di legge pari a 115,5, con un importo minimo non inferiore a 1000 euro.

 

Alla predetta imposta, occorre aggiungere l’ipotecaria e la catastale, entrambe fissate nella misura di 50 euro.

 

Se acquisto un box auto, contestualmente ed annesso all’abitazione, ma non prima casa, quali tasse devo versare ?

Anche in quest’ultimo caso, la tassazione segue quella dell’abitazione. Il box auto, infatti, è una pertinenza dell’immobile, ed è, quindi, sottoposto alla medesima tassazione.

 

Detto ciò, dovete pagare un’imposta di registro non agevolata pari al 9%, calcolata sul valore del bene in oggetto o diversamente quello pattuito per la compravendita oppure sul valore della rendita catastale dell’immobile, moltiplicato per il coefficiente di legge pari a 126, con un importo minimo non inferiore a 1000 euro.

Alla predetta imposta, occorre aggiungere l’ipotecaria e la catastale, entrambe fissate nella misura di 50 euro.

 

Se acquisto un box auto per parcheggiare la mia auto, non annesso alla mia abitazione principale, posso considerarlo una pertinenza dello stessa ? Quali tasse devo versare ?

Può accadere che il garage acquistato si trovi in un altro fabbricato. Tuttavia lo scopo dell’acquisto è quello di destinarlo al servizio dell’abitazione, ad esempio sostandovi l’auto familiare oppure come deposito per la propria casa.

Ebbene, in questo caso, il box auto può considerarsi a tutti gli effetti una pertinenza dell’abitazione principale e quindi sottoposto alla tassazione prevista per la medesima : imposta di registro agevolata pari al 2%, con un importo minimo non inferiore a 1000 euro. Alla predetta imposta, occorre aggiungere l’ipotecaria e la catastale, entrambe fissate nella misura di 50 euro.

 

Attenzione a non fare i furbetti : la pertinenza dev’essere oggettivamente destinabile all’uso o servizio durevole dell’abitazione principale, cosa che non può essere riscontrata nel caso di una distanza notevole dalla medesima.


Autore immagine: 123rf com

 


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Commenti
1 Set 2016 Fabrizio Livia

salve, qual’è la distanza entro quale posso considerare il box come pertinenza dell’abitazione principale?