Voucher lavoro occasionale accessorio: tutte le faq
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7 Feb 2016
 
L'autore
Noemi Secci
 


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Voucher lavoro occasionale accessorio: tutte le faq

Buoni lavoro occasionale accessorio: dove acquistarli, come attivarli, chi può utilizzarli, come sono pagati, cumulo con disoccupazione e altri redditi, casi particolari.

 

 

Che cosa sono i voucher per lavoro occasionale accessorio?

I voucher per lavoro occasionale accessorio, noti anche come ticket o buoni-lavoro, sono dei “biglietti”, sia cartacei che virtuali, che servono per retribuire le prestazioni occasionali o discontinue in modo regolare, offrendo al lavoratore sia retribuzione che assicurazione InpsInail (previdenza e infortuni).

 

 

Chi può essere pagato con i voucher?

Possono essere retribuiti con i voucher:

 

– pensionati;

 

– studenti;

 

– percettori di integrazioni salariali;

 

– titolari di indennità di disoccupazione Naspi, Dis-Coll, disoccupazione speciale per l’edilizia o per l’agricoltura;

 

-lavoratori in mobilità;

 

– lavoratori part-time;

 

-altre categorie di prestatori inoccupati;

 

– co.co.co. e lavoratori autonomi.

 

 

Quanto vale un voucher?

Ogni buono lavoro ha un valore netto, per il lavoratore, di 7,50 euro, che corrisponde al compenso minimo per un’ora di prestazione. Il costo orario, per il datore di lavoro, è invece di 10 euro: la differenza, pari a 2,50 euro, serve alla copertura previdenziale Inps (per la pensione) ed alla copertura assicurativa Inail.

 

 

Che fine fanno i contributi previdenziali pagati con i voucher?

I contributi (pari al 13% dei compensi)confluiscono nella Gestione Separata dell’Inps, la stessa gestione a cui sono obbligati ad iscriversi i co.co.co. ed i liberi professionisti senza cassa.

 

 

Qual è il massimo che si può percepire con i voucher?

L’importo massimo di compensi che un lavoratore può percepire, all’anno, con i voucher, è di 7.000 euro netti, pari a 9.333 euro lordi. Tuttavia, se il committente è imprenditore o libero professionista, il lavoratore non può percepire, all’anno, più di 2.000 euro netti (2.666 lordi) dal singolo committente.

 

 

Posso cumulare i voucher con la Naspi?

I voucher si possono pienamente cumulare con la disoccupazione, sino a 3.000 euro annui (riferiti ai compensi netti, pari a un compenso lordo di 4.000 euro). Per i compensi oltre tale cifra, la disoccupazione è ridotta dell’80% di quanto percepito, riproporzionato su base annua.

 

 

Che cosa devo fare se, mentre prendo la Naspi, i voucher superano i 3000 euro?

Qualora i compensi annui superino i 3.000 euro, il lavoratore è tenuto a comunicare tali compensi all’Inps, per la riduzione dell’indennità di disoccupazione.

 

 

Devo dichiarare i voucher nel 730 o nel Modello Unico?

I buoni lavoro costituiscono un reddito esente, pertanto non devono essere inseriti nella dichiarazione dei redditi.

 

 

Sono un imprenditore: è vero che posso retribuire i lavoratori con i voucher per un massimo di 2.000 euro l’anno?

Il predetto limite (pari a 2.666 euro lordi) si riferisce al singolo lavoratore: pertanto, potrà utilizzare la prestazione di più lavoratori, retribuendoli al massimo con 2.666 euro l’anno, in buoni lavoro, ciascuno.

 

 

Posso cumulare i voucher con la cassa integrazione?

I ticket si possono pienamente cumulare con la cassa integrazione, sino a 3.000 euro annui (pari a un compenso lordo di 4.000 euro). Per i compensi oltre tale cifra, la cassa integrazione è ridotta dell’80% di quanto percepito, riproporzionato su base annua.

Tale regola è valida, in via generale, per tutte le prestazioni a sostegno del reddito.

 

 

Il limite di cumulabilità di 3.000 euro di voucher con le prestazioni a sostegno del reddito vale per singolo committente?

Il limite di cumulabilità di 3.000 euro è riferito ai compensi percepiti, tramite voucher, dalla totalità dei committenti.

 

 

Che cosa succede se supero il limite annuo di 7.000 euro di voucher?

Come chiarito da una nota circolare dell’Inps [1], il superamento del predetto limite (pari a 9.333 euro lordi) comporta la trasformazione del lavoro occasionale accessorio in rapporto di lavoro subordinato, ma nei confronti dei soli committenti imprenditori o liberi professionisti.

 

 

Posso percepire gli assegni familiari coi voucher?

I compensi erogati tramite voucher non danno diritto alla percezione di assegni familiari o assegni al nucleo familiare (Anf).

 

 

Se vengo pagato coi voucher ho diritto alla malattia?

I lavoratori retribuiti coi voucher non hanno diritto alla percezione di un’indennità di malattia.

 

 

Ho diritto alla maternità coi voucher?

Le lavoratrici retribuite coi voucher non hanno diritto alla percezione di un’indennità di maternità.

 

 

Dove posso acquistare i voucher?

I voucher si possono acquistare sia in modalità cartacea che telematica. In particolare, l’acquisto diretto dei buoni lavoro può essere effettuato:

 

– recandosi presso una tabaccheria convenzionata;

 

– recandosi presso uno sportello delle poste;

 

– recandosi presso una sede territoriale dell’Inps (dal 31 agosto 2015 questa modalità di acquisto non è più possibile, ma lo è unicamente per il ritiro dei voucher babysitter);

 

– presso uno sportello di una banca convenzionata.

 

L’acquisto in modalità telematica dei voucher, invece, può essere effettuato direttamente tramite il portale web dell’Inps, o tramite internet banking

 

I committenti liberi professionisti o imprenditori possono acquistare i voucher solo tramite una delle seguenti modalità:

 

procedura telematica Inps;

tabaccai che aderiscono alla convenzione Inps-Fit;

– servizio internet Banking Intesa Sanpaolo;

banche popolari abilitate.

 

 

Come si chiede il Pin dell’Inps per l’attivazione dei voucher?

Il Pin dell’Inps, indispensabile sia per il committente, che per la registrazione del lavoratore, può essere richiesto direttamente online (in questo caso metà del codice è fornito subito, e l’altra metà per posta), oppure recandosi presso una sede Inps muniti di documento d’identità (in questo caso è fornito subito per intero).

 

 

Che cosa deve fare il lavoratore per registrarsi?

Il lavoratore, dopo avere effettuato l’accesso al sito dell’Inps, deve accedere alla pagina “Elenco di tutti i Servizi”, poi andare alla pagina “Lavoro Accessorio”, ed infine alla sezione “Registrazione Prestatore/Lavoratore”. Deve compilare, a questo punto, il form presente nel portale web, con tutti i suoi dati, e può richiedere la Inps card, emessa da Poste Italiane, per ricevere direttamente lì i pagamenti relativi ai voucher. La Registrazione deve poi essere convalidata dal Contact Center dell’Inps, che contatterà il lavoratore per verificare l’esattezza dei dati.

 

 

Che cosa deve fare il committente per registrarsi?

Per registrarsi, il committente deve procedere alla compilazione anagrafica del committente: in pratica, chi paga i voucher, sia azienda che privato, deve accedere al portale dell’Inps (qualora munito di codice Pin, diversamente deve prima accreditarsi, come abbiamo visto), alla pagina “Lavoro Accessorio”, e compilare i propri dati nella sezione “Gestione Anagrafica”.

 

 

Come si attivano i voucher?

Prima di effettuare l’attivazione dei voucher, terminate le registrazioni di committente e prestatore, si deve innanzitutto procedere alla dichiarazione del rapporto di lavoro, utilizzando la sezione “Dichiarazione rapporti”.

In tale sezione, il committente deve compilare i seguenti campi:

 

tipo d’impresa: in questo campo, chi paga i voucher deve specificare se è un committente privato, un datore di lavoro domestico, un ente pubblico, o un’impresa familiare;

 

– inizio e termine del rapporto: qui devono essere specificati la data iniziale e finale del rapporto (non della singola prestazione) ed il codice fiscale del lavoratore;

 

– luogo di lavoro: qui si deve indicare l’indirizzo completo del luogo in cui sarà svolta la prestazione lavorativa;

 

– attivazione della prestazione: in questo campo si attiva la singola prestazione; per raggiungerlo, bisogna accedere alla sezione “Consuntivazione”, e selezionare il codice fiscale del lavoratore prescelto,( del quale preventivamente era stata inserita la dichiarazione d’inizio rapporto); si devono poi inserire le date d’inizio e termine della specifica prestazione, e si deve inserire il relativo compenso lordo; cliccando, infine, su “conferma pagamento”, il voucher viene attivato.

 

 

Come si fa la comunicazione alla DTL, relativamente alle prestazioni rese tramite voucher?

Non è ancora operativa la comunicazione preventiva di prestazione da rendere alla Direzione territoriale del lavoro, prevista dal decreto di riordino dei contratti [2].

 

 

Come attivo i voucher cartacei acquistati all’Inps o alle Poste?

I voucher cartacei si attivano con la stessa procedura dei voucher telematici, ma devono essere inseriti, nella sezione “attivazione voucher”, il codice fiscale del committente, il codice di controllo e l’identificativo del buono.

 

 

Come attivo voucher acquistati in tabaccheria o in banca?

Per quanto riguarda l’attivazione dei voucher acquistati in tabaccheria o in banca, una volta effettuate le registrazioni si deve:

 

– accedere, nel portale web dell’Inps, al servizio “Lavoro accessorio”, alla pagina “Dichiarazione Prestazioni”- “Crea Prestazioni”: si deve dichiarare la tipologia del committente (privato, ente pubblico, impresa familiare), il nominativo ed il codice fiscale del lavoratore, la data d’inizio e di fine del rapporto;

 

– attivare il voucher chiamando il Contact Center integrato INPS-INAIL, al numero 803-164, o recandosi direttamente presso una sede locale dell’Istituto.

 

 

Come si pagano i voucher?

Alla fine del rapporto, qualora siano stati acquistati i voucher cartacei in tabaccheria, si deve consegnare la ricevuta figlia al lavoratore, che potrà recarsi in una tabaccheria per incassare il proprio compenso.

I voucher acquistati in banca possono essere pagati al lavoratore solo nelle filiali dello stesso circuito.

I voucher telematici possono essere pagati tramite la Inps Card o tramite bonifico domiciliato.

I voucher acquistati alle poste possono essere pagati dal secondo giorno successivo al termine della prestazione, ed entro 2 anni dalla data d’emissione.

Inoltre, i buoni possono essere cambiati presso le sedi Inps entro 24 mesi dal giorno dell’emissione.


[1] Inps Circ. n. 49/2013.

[2] D.lgs. 81/2015.

 

Autore immagine: 123rf com

 


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Commenti
14 Giu 2016 Chiara Paladin

buonasera,
nel dicembre 2015 ho acquistato 45 voucher INPS che utilizzo per pagare una collaboratrice domestica. Ogni volta che la chiamo, provvedo ad attivare il numero di voucher concordati come da regolamenti correnti. Ho trattenuto tutte le cedole riservate al committente e la signora incassa regolarmente quanto le spetta presso il suo tabaccaio di fiducia. Vorrei sapere se e in che modo è possibile per me committente scaricare dal 730 l’acquisto di questi voucher.
Ringrazio per la cortese disponibilità