Cessazione del rapporto di servizio
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6 Feb 2016
 
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Cessazione del rapporto di servizio

Dimissioni, collocamento a riposo, risoluzione consensuale, decadenze, dispensa dal servizio, riammissione in servizio.

 

Il rapporto d’impiego del personale docente della scuola cessa a seguito di dimissioni, collocamento a riposo per limiti di età, per risoluzione consensuale, per decadenza, per dispensa dal servizio.

 

 

Dimissioni

Il personale assunto a tempo indeterminato può cessare dal servizio prima del compimento dell’età massima prevista dall’ordinamento rassegnando le dimissioni.

 

Collocamento a riposo per limiti di età

Il servizio da considerare ai fini del computo dell’anzianità massima o minima è in primo luogo il servizio di ruolo agli effetti giuridici. A questo si aggiunge:

 

– il servizio militare;

– il periodo degli studi universitari per il personale direttivo e docente di scuola secondaria, per il quale sia stato emesso provvedimento di riscatto o computo registrato alla Corte dei Conti;

– i servizi non di ruolo da computare senza oneri, se sono coperti da contribuzioni; da riscattare negli altri casi;

– i servizi resi alle dipendenze di enti pubblici e quelli comunque prestati con iscrizione a istituti di previdenza dei quali l’interessato abbia chiesto la ricongiunzione;

– servizi coperti da contribuzioni resi alle dipendenze di privati mediante ricongiunzione;

– servizi prestati nelle scuole legalmente riconosciute o parificate per i periodi in cui i servizi siano stati retribuiti e per i quali sia stato emesso provvedimento di riscatto.

 

 

Risoluzione consensuale

La risoluzione consensuale avviene con la presentazione delle dimissioni che decorrono normalmente dal 1º settembre successivo a quello in cui sono state presentate. Il personale della scuola, che ha presentato domanda di dimissioni, non può abbandonare il servizio prima della notifica dell’accettazione delle dimissioni medesime. Ai sensi dell’art. 1 del D.P.R. 351/1998 la domanda di dimissioni s’intende accolta alla scadenza del termine stabilito con decreto del Ministero dell’Istruzione, salvo che nei trenta giorni successivi essa non sia rifiutata o ritardata in quanto è in corso un procedimento disciplinare.

Nel caso in cui l’accoglimento delle dimissioni sia ritardato, le stesse s’intendono accolte dalla data di emanazione del relativo provvedimento di accoglimento.

 

 

Decadenza

La decadenza dall’impiego è una forma di cessazione dal servizio, che avviene mediante un provvedimento amministrativo. La decadenza può essere disposta nei seguenti casi:

– mancata cessazione della situazione di incompatibilità trascorsi 15 giorni dalla diffida;

– mancata assunzione o riassunzione in servizio, senza giustificato motivo nel termine prefissato;

– assenze ingiustificate dal servizio per un periodo non inferiore a 15 giorni;

– conseguimento dell’impiego mediante produzione di documenti falsi o viziati da invalidità non sanabile;

– perdita della cittadinanza italiana;

– accettazione di incarichi o missione all’estero senza autorizzazione.

 

 

Dispensa dal servizio

La dispensa può essere pronunciata per inidoneità fisica, incapacità persistente, insufficiente rendimento. La dispensa per inidoneità fisica può essere chiesta a domanda o disposta d’ufficio, nei casi in cui persiste uno stato di infermità duraturo. In questo ultimo caso l’interessato ha diritto a essere informato sull’accertamento della idoneità fisica e farsi assistere da un medico di fiducia.

Il personale dichiarato inidoneo alla funzione per motivi di salute può essere, a domanda, collocato fuori ruolo e utilizzato in altri compiti tenuto conto della sua preparazione culturale e professionale. La dispensa per incapacità viene disposta, nei casi in cui vi sia una inettitudine di carattere permanente all’esercizio della funzione docente. Per quanto concerne il personale docente il provvedimento viene adottato a seguito di ispezioni o inchieste da parte degli ispettori tecnici. I provvedimenti di dispensa per incapacità sono adottati dal dirigente scolastico regionale.

 

 

Riammissione in servizio

Il personale cessato dal servizio per dimissioni, per collocamento a riposo o per decadenza dall’impiego, può essere riammesso in servizio con provvedimento del dirigente scolastico regionale. La riammissione è un istituto di tipo residuale, cioè vi si ricorre solo dopo le operazioni di mobilità e subordinatamente alla disponibilità del posto o della cattedra e ha decorrenza dall’anno scolastico successivo a quello in cui viene emesso il relativo provvedimento.

La riammissione non può avere luogo se la cessazione dal servizio sia avvenuta in applicazione di disposizioni di carattere transitorio o speciale. Il personale riammesso in servizio assume nel ruolo la stessa posizione giuridica ed economica che vi occupava all’atto della cessazione del rapporto di servizio.

 

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