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Lo sai che? Pubblicato il 7 febbraio 2016

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Lo sai che? Tutti i conti correnti sono pignorabili

> Lo sai che? Pubblicato il 7 febbraio 2016

Vorrei sapere se esistono conti correnti pignorabili e altri, invece, che non possono essere bloccati dai creditori.

Non esistono conti correnti che non siano (almeno astrattamente) pignorabili: la legge, infatti, stabilisce che il debitore risponde, dei propri debiti, con tutto il suo patrimonio presente e futuro. Dunque, ogni rapporto di credito che il debitore vanta nei confronti di terzi – come appunto la banca, le Poste Italiane, o qualsiasi altro intermediario finanziario – è pignorabile attraverso la procedura esecutiva detta “pignoramento presso terzi”.

Tanto è vero che, quando il creditore notifica l’atto di pignoramento al debitore e alla sua banca, non cita il tipo di rapporto da pignorare, né lo individua concretamente, ma fa riferimento a qualsiasi tipo di somma, deposito, titoli, ecc. ivi presenti, prescindendo peraltro dalla natura del credito stesso (se, cioè, la fonte della disponibilità delle somme siano pensioni, stipendi, sussisti di invalidità, ecc.). Salvo – per quanto si dirà tra breve – alcuni limiti “quantitativi” al pignoramento delle somme depositate in banca, dunque, ogni tipo di rapporto di credito è pignorabile.

Come fa il creditore a sapere in quale banca il debitore ha il conto?

I problemi per il creditore, però, potrebbero essere di carattere pratico. Fino a qualche tempo fa, la difficoltà principale era individuare presso quale banca il debitore avesse depositato le somme. Il che costringeva spesso a una sorta di caccia al tesoro, ove il creditore notificava lo stesso atto di pignoramento a più istituti di credito fino a quando non avesse trovato quello giusto. Oggi, questo problema è superabile richiedendo l’autorizzazione, al Presidente del Tribunale, di effettuare una ricerca telematica – con l’ufficiale giudiziario – dell’Anagrafe dei rapporti finanziari (anche detta “Anagrafe dei conti correnti”). Si tratta di un maxi database, in uso al fisco, che può essere accessibile a chi ha necessità di effettuare pignoramenti e, quindi, conoscere dove il debitore deposita i propri soldi e, soprattutto, la reale consistenza (saldo attivo o passivo).

Le carte prepagate con iban

Fino a pochi giorni fa, esistevano, comunque, dei rapporti di credito con le banche che uscivano fuori dall’Anagrafe tributaria e garantivano al debitore una sorta di invisibilità completa. Si trattava delle carte prepagate con Iban. Lo scorso mese, tuttavia, l’Agenzia delle Entrate ha definitivamente disposto che anche per tali rapporti le banche facciano la comunicazione annuale all’Anagrafe dei conti correnti, rendendo quindi visibili, e peraltro pignorabili, anche le carte con Iban (di tanto abbiamo parlato in “Carte prepagate con iban: ora pignorabili”).

Il pignoramento del conto Paypal

Sicuramente uno dei rapporti di conto corrente più difficilmente individuabili dai creditori è quello con Paypal, banca straniera con sede, per l’Europa, a Lussemburgo. In tal caso, oltre alle difficoltà pratiche di conoscenza dell’esistenza del conto, il problema diventa anche di carattere processuale, per via delle notifiche a un soggetto estero. Ciò comunque non toglie l’astratta pignorabilità anche di tali rapporti (di tanto abbiamo parlato in “Possibile il pignoramento del conto Paypal?”).

Fino a che limite è pignorabile il conto corrente?

In generale il conto corrente è pignorabile per intero. Questo significa che il debitore, nel momento in cui la banca riceve l’atto notificatogli dall’ufficiale giudiziario, non può più prelevare le somme pignorate, ma solo l’eventuale eccedenza. Per esempio: se sul conto corrente sono depositati 2000 euro e il pignoramento è solo per 1000 euro, le possibilità di prelievo si limitano alla metà del conto.

Esistono però delle eccezioni introdotte da una recente riforma del processo esecutivo. Per i conti correnti su cui sono accreditati solo redditi di lavoro dipendente e pensioni, il pignoramento della provvista (ossia di quanto depositato sul conto stesso) è possibile solo nella misura che eccede il triplo dell’assegno sociale (che, per il 2016, è pari a euro 448,52) e quindi, solo per 1.345,56. In pratica, se il debitore ha sul conto 1.500 euro, il creditore può bloccare solo la differenza tra 1.500 e 1.345,56 (ossia 154,44 euro). Invece, per tutte le somme accreditate successivamente alla notifica del pignoramento, il pignoramento di stipendi e pensioni è possibile solo nella misura massima di un quinto; per cui, in caso di un accredito mensile di 1.000 euro, il pignoramento può avvenire solo nella misura massima di 200 euro. Di tanto abbiamo parlato in “Pignoramento dello stipendio”.

Esistono metodi per evitare il pignoramento del conto corrente?

In teoria no. In pratica, i debitori ricorrono a tutta una serie di escamotage che, a volte, sortiscono i loro frutti. Come, ad esempio, quello di aprire un conto con affidamento e tenere il saldo in passivo, ma entro i limiti del fido. Per questo e per gli altri sistemi, rinviamo alla scheda: “Pignoramento conto corrente e carta di credito: come evitarlo”.

Se il creditore pignora contemporaneamente presso più banche

In caso di pignoramento eseguito presso più terzi, il debitore può chiedere al giudice, in alternativa:

– la riduzione proporzionale dei singoli pignoramenti nel caso in cui il valore dei beni pignorati sia superiore all’ammontare del credito e delle spese;

– la dichiarazione di inefficacia di uno di essi.

Il giudice, convocate le parti, provvede con ordinanza non oltre 20 giorni dall’istanza (termine che si ritiene ordinatorio). Tale provvedimento è impugnabile mediante opposizione agli atti esecutivi.

Esempio di atto di pignoramento

Riportiamo un esempio di atto di pignoramento presso terzi.

TRIBUNALE DI….

ATTO DI PIGNORAMENTO PRESSO TERZI

Il sig….. [creditore], CF…………….. e PEC …., nato a………, il………., residente a………ed elettivamente domiciliato a…., via…., n….., presso lo studio dell’Avv….. , numero fax………………..che lo rappresenta e difende per procura in calce [oppure: a margine] dell’atto di precetto

PREMESSO CHE

– Il sig….. [creditore] è creditore nei confronti del sig….. [debitore] in forza di atto di precetto notificato in data… per l’importo di €… oltre agli interessi nella misura legale [ovvero convenzionale al tasso del…] con decorrenza dal……..sino al saldo, le spese di notifica del precetto e le spese e competenze successive, sulla base del decreto ingiuntivo n…. emesso il….. dal Tribunale Civile di… (n.r.g……) munito di formula esecutiva dal Cancelliere del Tribunale Civile di…… in data… notificato il…;

– il debitore non ha adempiuto nel termine concesso;

– intende sottoporre a pignoramento, nei limiti di legge e sino alla concorrenza del predetto importo oltre interessi e spese di esecuzione, tutte le somme dovute e debende a qualsivoglia titolo al sig…. [debitore] dalla BANCA…. [terzo debitore], con sede in…., via… n….;

****

Tanto premesso, il sig….. [creditore], come sopra rappresentato, difeso e domiciliato

DICHIARA

di voler procedere al pignoramento, nei limiti di legge, di tutte le somme dovute e debende a qualsivoglia titolo dalla BANCA…., in persona del legale rappresentante pro tempore, con sede in…., via… n….. al sig…. [debitore], residente in…., via…. n….., sino alla concorrenza del proprio credito come sopra indicato (€….), oltre gli ulteriori interessi nella misura legale [ovvero convenzionale al tasso del…] dalla notifica del precetto sino al saldo, oltre alle spese di notifica del precetto e le spese e competenze successive, ed a tal fine

INGIUNGE

al sig….. [debitore] di astenersi da qualunque atto diretto a sottrarre alla garanzia del credito esattamente indicato i beni che si assoggettano alla espropriazione e i frutti di essi,

INVITA

– il sig…. [debitore] ad effettuare presso la cancelleria del giudice dell’esecuzione la dichiarazione di residenza o l’elezione di domicilio in uno dei comuni del circondario in cui ha sede il giudice competente per l’esecuzione, avvertendolo che, in mancanza, le successive notifiche verranno effettuate presso la cancelleria dello stesso giudice;

– la BANCA…. [terzo debitore] a comunicare la dichiarazione al creditore procedente entro dieci giorni a mezzo raccomandata ovvero a mezzo di posta elettronica certificata, avvertendolo che in caso di mancata comunicazione della dichiarazione, la stessa dovrà essere resa dal terzo comparendo in un’apposita udienza e che quando il terzo non compare o, sebbene comparso, non rende la dichiarazione, il credito pignorato o il possesso di cose di appartenenza del debitore, nell’ammontare o nei termini indicati dal creditore, si considereranno non contestati ai fini del procedimento in corso e dell’esecuzione fondata sul provvedimento di assegnazione,

CITA

il sig……. [debitore], residente in…., via…. n….., a comparire dinanzi il Tribunale di… – il giorno………, ore di rito,

INTIMA

alla BANCA….. [terzo debitore], in persona del legale rappresentante pro tempore, di non disporre delle somme pignorate senza l’ordine del Giudice, a pena delle sanzioni di legge, sino alla concorrenza della somma di €….., pari all’importo del credito precettato aumentato della metà come previsto dall’art. 546 c.p.c.

Si dichiara, ai sensi del DPR 115/2002, che il valore del presente procedimento è di €… e che l’importo del contributo unificato dovuto per la presente procedura esecutiva è pari ad €…..

Luogo e data

Sottoscrizione dell’avvocato

RELAZIONE DI NOTIFICAZIONE

A richiesta dell’avv….., io sottoscritto Ufficiale Giudiziario addetto all’Ufficio Unico Notificazioni presso il Tribunale di…., visto il titolo esecutivo costituito da decreto ingiuntivo n…..(rg….) emesso dal Tribunale di….. munito di formula esecutiva in data…….., notificato in data…..e l’atto di precetto di cui sopra, notificato il……, ho pignorato in virtù di suddetto titolo tutte le somme dovute e debende a qualsivoglia titolo dalla BANCA…. [terzo debitore], al sig….. [debitore], sino alla concorrenza del credito del sig….. [creditore] come sopra indicato (€…..), pari all’importo del credito precettato aumentato della metà; a tal fine faccio formale ingiunzione al sig….. [debitore] di astenersi da qualunque atto diretto a sottrarre alla garanzia del credito per cui si procede la somma assoggettata ad espropriazione ed intimo alla BANCA…. [terzo debitore], in persona del legale rappresentante pro tempore, di non disporre delle somme pignorate senza ordine del Giudice e sotto le sanzioni di legge; parimenti ho invitato il sig……[debitore] ad effettuare presso la cancelleria del Tribunale di….la prescritta dichiarazione di residenza o l’elezione di domicilio in uno dei comuni del circondario del Tribunale di…., con l’avvertimento che, in mancanza ovvero in caso di irreperibilità presso la residenza dichiarata o il domicilio eletto, le successive notifiche o comunicazioni saranno effettuate presso la cancelleria dello stesso Giudice dell’esecuzione del Tribunale di…..; ho invitato la BANCA…. [terzo debitore] a comunicare la dichiarazione al creditore procedente entro dieci giorni a mezzo raccomandata ovvero a mezzo di posta elettronica certificata, con l’avvertimento che in caso di mancata comunicazione della dichiarazione, la stessa dovrà essere resa dal terzo comparendo in un’apposita udienza e che quando il terzo non compare o, sebbene comparso, non rende la dichiarazione, il credito pignorato o il possesso di cose di appartenenza del debitore, nell’ammontare o nei termini indicati dal creditore, si considereranno non contestati ai fini del procedimento in corso e dell’esecuzione fondata sul provvedimento di assegnazione; ho avvertito il sig…….[debitore] che, ai sensi dell’art. 495 c.p.c., può chiedere di sostituire alle cose o ai crediti pignorati una somma di denaro pari all’importo dovuto ed agli eventuali creditori intervenuti, comprensivi del capitale, degli interessi e delle spese, oltre che alle spese di esecuzione, sempre che la relativa istanza sia depositata in Cancelleria prima che siano disposte la vendita o l’assegnazione ai sensi degli artt. 530 e 552 c.p.c., unitamente ad una somma non inferiore ad un quinto dell’importo del credito per cui è stato eseguito il pignoramento e dei crediti dei creditori intervenuti indicati nei rispettivi atti di intervento (dedotti eventuali versamenti effettuati di cui deve essere data prova documentale); a tal fine ho notificato il sopraesteso atto di pignoramento presso terzi mediante consegna di copia conforme a [….]

Luogo e data

Sottoscrizione dell’ufficiale giudiziario

note

Autore immagine: 123rf com

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