Arbitrato: per il decreto ingiuntivo competente il tribunale
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8 Feb 2016
 
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Arbitrato: per il decreto ingiuntivo competente il tribunale

Nonostante la clausola compromissoria nel contratto, per il ricorso per decreto ingiuntivo resta competente il giudice ordinario.

 

L’obbligo di attivare l’arbitrato non si estende al decreto ingiuntivo per il quale resta competente il giudice ordinario. A dirlo è una recente sentenza del Tribunale di Ivrea [1] che chiarisce: nel caso in cui un contratto contenga la clausola compromissoria per la devoluzione di tutte le liti agli arbitri, il ricorso per decreto ingiuntivo deve essere presentato dinanzi al G.O. Questo perché il provvedimento monitorio non può infatti affidato a un arbitro.

 

La disciplina del procedimento arbitrale, così come regolata dal codice di procedura civile, è governata da una regola generale: l’obbligo di rispettare il contraddittorio tra le parti, sicché non contempla l’emissione di provvedimenti “inaudita altera parte“. Ecco perché il decreto ingiuntivo, che avviene senza la presenza del debitore, può essere emesso da un arbitro.

 

Tuttavia, proprio la presenza della clausola compromissoria fa sì che, in caso di opposizione al decreto ingiuntivo, questo debba essere dichiarato nullo, atteso che la parte creditrice avrebbe dovuto attivare il procedimento arbitrale. Questo però – prosegue la sentenza – giustifica quanto meno la compensazione delle spese di lite, essendo stato correttamente proposto il ricorso monitorio al giudice competente, non potendosi quindi parlare di un vero e proprio errore procedurale.

Rimangono quindi irripetibili le spese liquidate nel decreto ingiuntivo dichiarato nullo.


La sentenza

REPUBBLICA ITALIANA

IN NOME DEL POPOLO ITALIANO

il tribunale ordinario di Ivrea, in composizione monocratica, nella persona del giudice dott.ssa Rossella Mastropietro, ha pronunciato la seguente sentenza nella causa civile iscritta al n. 2885 R.G. anno 2014, avente ad oggetto appello – risarcimento danni promossa dall’appellante Z.A. (C.F. …) nella duplice qualità di titolare della ditta individuale R.D.S. di Z.A. e di socia amministratrice e legale rappresentante della R.D.S. s.n.c. di Z. A 6C., entrambe correnti in Castiglione Torinese, elettivamente domiciliata in Settimo Torinese (TO), via (…) presso lo studio dell’avv. C.P., dal quale è rappresentata e difesa giusta procura del 16.11.2012 a margine dell’atto di citazione in opposizione nei confronti dell’appellato S.M. (C.F. …), residente in Moncalieri (TO), (…), rappresentata e difesa dall’avv. P.Z., elettivamente domiciliato presso il loro studio in Castiglione Torinese, via (…), in forza di procura a margine del ricorso per decreto ingiuntivo

Precisate all’udienza del giorno 11.2.2015, con assegnazione dei termini di cui all’art. 190 c.p.c., le seguenti

CONCLUSIONI

Per

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[1] Trib. Ivrea sent. n. 410/2015.

 

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