Depenalizzazione: cosa ne sarà dei processi pendenti?
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8 Feb 2016
 
L'autore
Andrea Iurato
 


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Depenalizzazione: cosa ne sarà dei processi pendenti?

Chi ha già commesso uno dei reati depenalizzati e ha un processo penale in corso probabilmente riuscirà a scampare alle nuove pesanti sanzioni pecuniarie. Sarà una vera e propria beffa per le vittime di ingiurie e danneggiamenti.

 

La depenalizzazione è entrata in vigore e da questo lunedì le aule giudiziarie italiane avranno a che fare con migliaia di processi penali per reati ormai inesistenti. Chi è accusato o è vittima di reati commessi prima della depenalizzazione si sta chiedendo cosa ne sarà dei processi in corso. Pochi di questi avranno speranza di chiudersi con l’applicazione di una sanzione, mentre le ingiurie e i danneggiamenti resteranno in gran parte impuniti.

 

I decreti sulla depenalizzazione [1] appena entrati in vigore stabiliscono alcune norme, poco chiare, su cosa ne sarà dei procedimenti penali in corso per reati che dallo scorso 6 febbraio sono stati “declassati” a illeciti amministrativi o illeciti civili. Negli scorsi giorni anche la Cassazione ha diffuso una relazione che indica come applicare le nuove regole ai processi in corso [2].

 

 

Illeciti amministrativi

Per i reati divenuti illeciti amministrativi, già commessi prima del 6 febbraio 2016, la sorte dell’accusato sarà diversa a seconda dello stato attuale del procedimento penale:

 

1- se il procedimento è in indagini o non c’è stata ancora sentenza di primo grado: il pubblico ministero o il giudice dovranno archiviare o assolvere l’imputato, ma dovranno anche trasmettere gli atti all’autorità amministrativa (quasi sempre il Prefetto) che applicherà la sanzione amministrativa. In questo caso però la sanzione massima non potrà superare quella originariamente prevista per il reato. Nel caso in cui la pena prevista fosse quella dell’arresto il massimo della sanzione si otterrà moltiplicando il numero massimo di giorni di arresto per €250. Ad esempio per gli atti contrari alla pubblica decenza [3], prima puniti con la pena massima di un mese di arresto, la sanzione massima sarà di €7.500, piuttosto che di €10.000;

 

– se c’è già stata sentenza di condanna, anche solo di primo grado: il giudice dovrà assolvere l’imputato, senza poter applicare le nuove sanzioni;

 

– se la sentenza di condanna o il decreto penale sono irrevocabili: chi è stato condannato potrà chiedere al giudice la revoca della sentenza o del decreto, senza ulteriori conseguenze.

 

 

Illeciti civili

Per i reati divenuti illeciti civili, come l’ingiuria e il danneggiamento semplice, sarà invece molto più facile per l’accusato scampare a qualsiasi tipo di sanzione, mentre le vittime molto probabilmente resteranno senza tutela.

La legge prevede infatti che tutti i procedimenti penali pendenti, senza distinzione per la loro fase, dovranno essere archiviati o chiusi con una sentenza di assoluzione. Nonostante i decreti non dicano nulla, la Cassazione ha chiarito che il giudice non potrà neanche condannare l’imputato al risarcimento dei danni nei confronti della parte civile.

A questo punto la vittima potrà soltanto fare causa al responsabile davanti al giudice civile, sopportando i costi, le lungaggini e le maggiori difficoltà di provare il fatto subito.


[1] D.Lgs. nn. 6 e 7 del 15 gennaio 2016.

[2] Corte di Cassazione, relazione dell’Ufficio del Massimario del 2 febbraio 2016.

[3] Art. 726 cod. pen.

Autore immagine: 123rf com

 


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Commenti
9 Feb 2016 mario ferrario

“A tarallucci e vino”come tutte le cose cha avvengono in Italia.
Siamo un Paese ridicolo dove tutto è permesso, male che vada basta pagare. Peccato che a farlo sono una minima parte in quanto moltissimi risultano “nullatenenti” e lo Stato si dovrà accollare anche le spese del “gratuito patrocinio” per le eventuali spese legali. Gli extracomunitari sorpresi a guidare senza patente
e senza documenti pagheranno “le pesanti sanzioni pecuniarie”?
Se sorprendo un delinquente che si diverte a danneggiarmi
l’auto con un chiodo, e non ha soldi per far riparare il danno fatto, resterà impunito?
Aspettiamo per vedere quali saranno i risultati di questi geniali provvedimenti presi dai nostri governanti per regolarci nello scegliere i prossimi.
Siamo stufi di vivere in un Paese dove abbondano le malefatte che riempiono giornalmente le cronache di TV e giornali.