Bonus contributivo per la pensione anticipata degli invalidi
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9 Feb 2016
 
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Noemi Secci
 


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Bonus contributivo per la pensione anticipata degli invalidi

Accredito di contributi figurativi aggiuntivi per gli invalidi: chi ne ha diritto, come fare domanda, per quali trattamenti è utile.

 

La normativa italiana, tra le agevolazioni a favore degli invalidi, prevede diversi benefici previdenziali: uno di questi è il cosiddetto bonus contributivo [1], che comporta l’accredito annuo di 2 mesi di contributi figurativi aggiuntivi per i portatori d’invalidità al di sopra di una determinata percentuale.

 

Vediamo quali categorie d’invalidi hanno diritto al beneficio, come vengono accreditati i contributi extra, come fare domanda per l’agevolazione, e le tipologie di pensione accessibili grazie al bonus.

 

 

Bonus contributivo: chi ne ha diritto

Hanno diritto al bonus contributivo i lavoratori di pubbliche amministrazioni, aziende private o cooperative:

 

– con invalidità per qualsiasi causa superiore al 74%;

 

-con invalidità civile superiore al 74%;

 

– invalidi del lavoro in percentuale superiore al 74%;

 

– sordomuti;

 

– con invalidità per qualsiasi causa ascritta alle prime quattro categorie della tabella A allegata al testo unico delle norme in materia di pensioni di guerra [2].

 

In riferimento all’invalidità per qualsiasi causa, il Ministero del Lavoro, acquisito il parere del Ministero dell’Economia e delle finanze, ha chiarito che, indicando una determinata percentuale d’invalidità, il legislatore esclude le prestazioni per le quali non è prevista la percentualizzazione del grado di invalidità.

 

Il beneficio deve essere dunque escluso per i titolari di pensione o di assegno ordinario d’invalidità, laddove per la concessione non sia prevista la rilevazione percentuale del grado d’invalidità.

 

Viceversa, il beneficio può essere riconosciuto agli invalidi del lavoro con grado d’invalidità sopra il 74% accertato dall’Inail o dall’Ipsema, in quanto, per tali categorie, è richiesta la percentualizzazione del grado di invalidità.

 

 

Bonus contributivo: come funziona

Il bonus dà diritto a 2 mesi di contribuzione figurativa aggiuntiva per ogni anno di servizio effettivo, svolto successivamente al 2002, o, se posteriore, alla data di riconoscimento dell’invalidità: tale contribuzione è utile ai fini del diritto, ma non della misura della pensione. Per periodi di lavoro inferiori all’anno la maggiorazione deve essere calcolata in misura proporzionale, aumentando di 1/6 il numero delle settimane di lavoro svolto.

 

Il massimo dei contributi figurativi così ottenibili è pari a 5 anni.

 

 

Bonus contributivo: come fare domanda

Il beneficio è riconosciuto dietro richiesta degli interessati o dei loro superstiti, correlata dalla seguente documentazione:

 

– per i sordomuti e gli invalidi civili: il verbale di accertamento sanitario rilasciato dalle competenti Commissioni mediche ASL per l’accertamento dell’invalidità civile, comprensivo della conferma operata dalla Commissione Medica di Verifica del Tesoro o del Verbale di accertamento diretto della stessa Commissione Medica di Verifica, e con l’acquisizione di eventuali revisioni sanitarie;

 

– per gli invalidi di guerra, civili di guerra e per causa di servizio: copia del provvedimento amministrativo di concessione dal quale risulti che le lesioni ed infermità riscontrate rientrino nelle prime quattro categorie.

 

 

Bonus contributivo: liquidazione della pensione

Come già esposto, il beneficio contributivo è utile ai fini del diritto della pensione, in quanto maggiora l’anzianità contributiva.

 

I contributi figurativi non sono invece utili, laddove il requisito contributivo richieda solo contribuzione effettiva (ad esempio, nella pensione anticipata contributiva, che richiede 63 anni e 7 mesi di età, e 20 anni di contribuzione effettiva).

 

Per le quote di pensione da calcolare col metodo retributivo, la retribuzione media pensionabile utile ai fini della misura della pensione va determinata considerando i soli periodi di contribuzione effettiva, figurativa o volontaria, versata o accreditata sulla posizione assicurativa dell’interessato, senza la maggiorazione del bonus contributivo per invalidità.

 

Per le quote di pensione da calcolare col metodo contributivo, la maggiorazione non è rilevante al calcolo, così come non lo è per le pensioni interamente quantificate con tale metodo: difatti, nel sistema contributivo, l’importo dell’assegno è determinato moltiplicando il montante individuale dei contributi (cioè la contribuzione effettivamente accantonata e rivalutata) per il coefficiente di trasformazione relativo all’età al momento del pensionamento.


[1] Art.80, Co. 3. L.388/2000.

[2] Dpr n. 915/1978.

 

Autore immagine: 123rf com

 


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Commenti
25 Feb 2016 Emidio Tiberi

Scusate per I due mesi riconosciuti per invalidita superiors al 74 per cento bison a fare domanda o la Cosa e automatica Grazie

 
Noemi Secci
25 Feb 2016 Noemi Secci

Il riconoscimento avviene su domanda, può essere richiesto anche al momento del pensionamento.