Assicurazione: tutti i contratti scadranno alla fine dell’anno
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11 Feb 2016
 
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Assicurazione: tutti i contratti scadranno alla fine dell’anno

Niente tacito rinnovo per qualsiasi contratto accessorio legato all’automobile: le polizze rc auto, furto, incendio, danneggiamenti, ecc. andranno rinnovate una volta all’anno.

 

Non solo l’assicurazione sulla responsabilità civile, ma qualsiasi altro contratto accessorio, come quelli per furto o incendio ad esempio, scadranno ogni anno, senza più tacito rinnovo. È questa una delle novità contenute nel pacchetto “Concorrenza” tornato in discussione in questi giorni nelle commissioni parlamentari. Ieri il testo del ddl è stato approvato dalla Commissione industria del Senato.

 

 

Cosa cambia

Già dal 2013, la polizza rc-auto (quella, tanto per intenderci, sulla responsabilità in caso di sinistri stradali e sul conseguente risarcimento danni da parte dell’assicurazione) non prevede più alcun rinnovo automatico. Per cui, se l’automobilista, dopo 12 mesi, non si reca a rinnovare il contratto, viaggerà senza copertura, fatti salvi i 15 giorni di tolleranza. La polizza, infatti, non si rinnova più in automatico come era un tempo.

 

Se il testo del ddl dovesse essere approvato, la stessa sorte subirebbero anche i contratti di assicurazione di norma collegati all’rc-auto come, ad esempio, il furto, l’incendio, il danneggiamento da atti vandalici, ecc.

 

 

Le altre misure

La storia del ddl Concorrenza è tortuosa: il testo gira da anni nelle aule parlamentari ma non trova mai sbocco a causa delle numerose norme in materia assicurativa. Tra queste, per esempio, le norme in materia di scatola nera e gli sconti sulla polizza per chi accetta di riparare l’auto da una delle officine convenzionate con l’assicurazione (leggi: “Novità rc-auto”). Poderosa, anche, la stretta sui testimoni: non potranno essere chiamati a testimoniare, in causa, soggetti le cui generalità non siano state indicate previamente nella denuncia di sinistro (leggi “Obbligo di tempestiva identificazione dei testimoni”).

Viene poi previsto, nel caso in cui lo stesso testimone sia stato citato in tre cause di sinistri stradali negli ultimi cinque anni, che il suo nominativo venga segnalato alla procura della Repubblica da parte del giudice. Il tutto per evitare i testimoni “per professione”.

 

Il testo originario presentava, inoltre, l’obbligo, per chi avesse richiesto il risarcimento alla propria assicurazione, di esibire preventivamente la fattura del carrozziere e non già un semplice preventivo (leggi “Per il risarcimento sarà necessaria la fattura del carrozziere”).

 

Nutrito il pacchetto di modifiche approvate in tema di contratti tlc-tv, con l’obiettivo principale di garantire più trasparenza. Un emendamento Pd stabilisce che, in caso di recesso o cambio operatore, le spese devono essere commisurate, oltre che al valore del contratto, «ai costi reali sopportati dall’azienda, ovvero ai costi sostenuti per dismettere la linea telefonica o trasferire il servizio».

Via libera inoltre, con un altro emendamento, alla possibilità di cambiare gestore o recedere dal contratto direttamente online. I servizi saranno ricevuti dai consumatori solo se questi esprimeranno il loro «consenso documentato all’attivazione» e viene rafforzato il registro delle opposizioni per difendersi dagli eccessi del telemarketing: gli utenti potranno iscriversi anche se i loro numeri di telefono non sono riportati negli elenchi degli abbonati.


 


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