Professionisti Pubblicato il 12 febbraio 2016

Articolo di

Professionisti Responsabilità contrattuale ed extracontrattuale

> Professionisti Pubblicato il 12 febbraio 2016

Responsabilità contrattuale ed extracontrattuale: definizioni e differenze.

Ogni ipotesi di responsabilità civile presuppone la lesione di un interesse giuridicamente rilevante e si traduce nell’obbligo di risarcimento dei danni. Si ha responsabilità contrattuale nel caso di violazione di un dovere specifico, derivante da un precedente rapporto obbligatorio, qualunque sia la fonte di quest’ultimo (contratto, fatto illecito o altro).

L’art. 1218 precisa che se il debitore non esegue esattamente la prestazione dovuta è tenuto al risarcimento del danno a meno che non provi che l’inadempimento sia dovuto ad impossibilità della prestazione per causa a lui non imputabile.

Si ha, invece, responsabilità extracontrattuale o aquiliana nel caso di violazione del dovere generico del neminem laedere, cioè del dovere di non ledere l’altrui sfera giuridica.

La differenza di disciplina giuridica tra le due responsabilità riguarda:

—  la capacità: per la responsabilità extracontrattuale è sufficiente la capacità naturale, cioè quella di intendere e di volere; mentre per aversi la responsabilità contrattuale occorre la specifica capacità di obbligarsi, cioè di agire;

—  l’onere della prova: nella responsabilità extracontrattuale chi pretende il risarcimento dei danni (l’attore) deve dimostrare il fatto materiale, cioè la condotta dell’agente, il danno subito e il rapporto di causalità tra la condotta e il danno, nonché la colpa (o il dolo) dell’agente; nella responsabilità contrattuale, invece, l’attore deve dimostrare soltanto l’esistenza dell’obbligazione e l’oggettivo inadempimento mentre è a carico del debitore l’onere di provare che l’inadempimento non è a lui imputabile;

  i danni risarcibili: mentre in caso di responsabilità contrattuale, quando l’inadempimento è colposo sono risarcibili solo i danni prevedibili nel tempo in cui è sorta l’obbligazione, nella responsabilità extracontrattuale sono risarcibili tutti i danni che siano conseguenza immediata e diretta della condotta dell’agente;

—  la prescrizione: in caso di responsabilità contrattuale, il diritto al risarcimento dei danni si prescrive nel termine ordinario di dieci anni, mentre in caso di responsabilità extracontrattuale, il diritto al risarcimento si prescrive, di regola, in cinque anni.

La giurisprudenza ammette la possibilità di concorso tra la responsabilità contrattuale e quella extracontrattuale nell’ipotesi in cui un medesimo comportamento consista a un tempo nell’inadempimento di un’obbligazione e nella lesione di un diritto primario, come quello alla vita e all’incolumità personale.

Ad esempio, Tizio resta ferito in un incidente mentre viene trasportato in vettura da Caio, col quale aveva stipulato un contratto di trasporto.

In tal caso, Caio è considerato responsabile:

—  a titolo di responsabilità contrattuale, in quanto l’art. 1681 sancisce la responsabilità del vettore per i sinistri che colpiscono la persona del viaggiatore durante il viaggio;

—  a titolo di responsabilità extracontrattuale, per la lesione colposa del diritto assoluto di Tizio all’incolumità personale.

In questo come in analoghi casi, il danneggiato può scegliere tra le due azioni a sua disposizione: la questione ha un notevole rilievo pratico ove si consideri il diverso regime giuridico sopra analizzato.

Manuale-di-Istituzioni-di-Diritto-Privato

Per avere il pdf inserisci qui la tua email. Se non sei già iscritto, riceverai la nostra newsletter.
Scarica L’articolo in PDF

ARTICOLI CORRELATI

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema. Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

I PROFESSIONISTI DEL NOSTRO NETWORK