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Lo sai che? Pubblicato il 13 febbraio 2016

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Lo sai che? Assegno di solidarietà e assegno ordinario 2016, chi ne ha diritto

> Lo sai che? Pubblicato il 13 febbraio 2016

Nuove prestazioni garantite dal Fondo di integrazione salariale: chi ne ha diritto, come richiederle, a quanto ammontano.

Il Decreto di riordino degli ammortizzatori sociali [1], tra le diverse disposizioni, ha previsto l’istituzione del Fondo di integrazione salariale (che sostituisce il Fondo residuale): il fondo garantisce le prestazioni di sostegno al reddito dell’assegno di solidarietà e dell’assegno ordinario. Tali prestazioni sono erogate ai dipendenti delle aziende che non rientrano nel campo di applicazione della cassa integrazione ordinaria e straordinaria, e che non hanno costituito Fondi di solidarietà bilaterali.

Fondo d’integrazione salariale: chi è tutelato

Il nuovo fondo copre, come abbiamo detto, le aziende fuori dell’ambito di applicazione di cig e cigs: rispetto al vecchio Fondo residuale, però, la tutela è estesa ai datori di lavoro che occupano mediamente più di cinque dipendenti, garantendo a questi ultimi l’assegno di solidarietà.

Laddove, invece, il datore di lavoro occupi più di 15 dipendenti, il Fondo eroga anche l’assegno ordinario.

Assegno ordinario 2016

L’assegno ordinario è garantito in caso di riduzione o sospensione dell’attività lavorativa, come previste dalla normativa in materia di integrazioni salariali ordinarie: sono escluse le interruzioni causate da intemperie stagionali, e le interruzioni da riorganizzazione aziendale e crisi.

L’assegno ordinario ha una durata massima di 26 settimane in un biennio mobile: l’importo è pari all’integrazione salariale, cioè all’80% della retribuzione globale che sarebbe spettata al dipendente per le ore di lavoro non prestate, comprese fra le ore zero e il limite dell’orario contrattuale.

L’importo erogato è ridotto del 5,84%, ossia dei contributi a carico del lavoratore: la riduzione resta, però, nella disponibilità del Fondo.

Assegno di solidarietà 2016

L’assegno di solidarietà è una prestazione che può essere erogata solo se sussiste un accordo collettivo aziendale che stabilisce una riduzione dell’orario dei lavoratori: la riduzione oraria deve essere finalizzata a evitare o ridurre le eccedenze di personale, sia sotto forma di licenziamento collettivo, che di licenziamenti plurimi individuali.

La riduzione media oraria non può, comunque, essere superiore al 60% dell’orario giornaliero, settimanale o mensile dei lavoratori interessati, né superiore al 70% nell’arco dell’intero periodo per il quale l’accordo di solidarietà è stipulato.

L’assegno è garantito:

– per eventi di riduzione di attività lavorativa verificatisi dal 1° gennaio 2016 (se l’azienda occupa più di 15 dipendenti);

– per eventi di riduzione di attività lavorativa verificatisi dal 1° luglio 2016 (se l’azienda occupa più di 5 dipendenti).

Presentazione delle domande

Le istanze di accesso all’assegno di solidarietà devono essere inviate dall’azienda, entro 7 giorni dalla conclusione dell’accordo, e la riduzione di attività deve avere inizio entro il 30° giorno successivo alla data di presentazione della domanda.

Le domande di assegno ordinario devono essere presentate non prima di 30 giorni e non oltre il termine di 15 giorni dall’inizio della sospensione o riduzione di attività lavorativa.

Se le domande sono presentate in ritardo, l’assegno non può coprire i periodi anteriori di una settimana rispetto alla data di presentazione (ossia può partire dal lunedì della settimana precedente).

La procedura di presentazione delle istanze di accesso è unica, sia per l’assegno ordinario, che per quello di solidarietà: l’invio avviene, difatti, in modalità telematica, tramite il sito dell’Inps.

Ai fini dell’invio, è necessario:

– accedere al portale web dell’Inps con le credenziali dell’azienda o dell’intermediario che la ha in delega, alla sezione “Servizi per aziende, consulenti e professionisti”;

– selezionare l’opzione “Cig e Fondi di solidarietà” ed in seguito la voce “Fondi di solidarietà’;

– compilare il form online di domanda, indicando il tipo di prestazione, il periodo, il numero dei lavoratori interessati e le ore di sospensione o riduzione di attività lavorativa;

allegare alla domanda: l’accordo collettivo aziendale (in caso di assegno di solidarietà) che stabilisce la riduzione dell’orario di lavoro; la comunicazione dell’azienda, o il verbale di esame congiunto, o l’accordo sindacale (in caso di assegno ordinario); l’elenco dei lavoratori in forza all’unità produttiva, integrato con le informazioni inerenti alla qualifica e all’orario contrattuale ;

-completata l’acquisizione e confermato l’invio, la domanda è protocollata, ed è possibile stampare la ricevuta di presentazione nonché il prospetto dei dati trasmessi.

La stima degli importi dovuti ai lavoratori è effettuata dall’Inps in base ai dati indicati dall’azienda.

note

[1] D.lgs 148/2015.

Autore immagine: 123rf com

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