La pensione di invalidità entra nella comunione col coniuge?
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14 Feb 2016
 
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Redazione
 


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La pensione di invalidità entra nella comunione col coniuge?

Prendo una pensione di invalidità civile e sono in procinto di separarmi con mio marito: voglio sapere se, depositando questa somma in banca, rientrerebbe nella comunione.

 

Quanto un coniuge riceve a titolo di pensione di invalidità e di eventuale indennità di accompagnamento, a seguito di un evento che abbia limitato la sua capacità lavorativa (o di autosufficienza), non ricade in comunione ma rimane personale del coniuge, anche se i proventi dell’attività lavorativa che viene sostituita, sarebbero ricaduti nella comunione residuale. Si tratta di tutte le forme di reintegrazione, sia provenienti da enti pubblici (es. INPS) che privati.

 

La legge, infatti, stabilisce espressamente che, tra i beni che non rientrano nella comunione dei coniugi vi rientrano quelli ottenuti a titolo di risarcimento danni nonché la pensione attinente alla perdita parziale o totale della capacità lavorativa. Pertanto la pensione di invalidità resta un bene personale e non può essere oggetto di diritti da parte dell’altro coniuge.

 

Nel momento, tuttavia, in cui la pensione viene depositata sul conto corrente bancario o postale si potrebbe verificare una confusione con le somme eventualmente ivi depositate a diverso titolo. Il che determinerebbe l’impossibilità di escludere dette somme dalla comunione.

 

È quindi consigliabile depositare la pensione di invalidità su un conto dedicato, facendo in modo che sullo stesso non vadano a confluire altre somme. In tal modo, al momento dello scioglimento della comunione, conseguente alla separazione personale dei coniugi, il coniuge beneficiario potrà rivendicare la proprietà esclusiva del conto ove sono affluite le mensilità relative alla pensione di invalidità.


Autore immagine: 123rf com

 


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