Processo civile: nuova riforma tra un mese
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13 Feb 2016
 
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Redazione
 


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Processo civile: nuova riforma tra un mese

Negoziazione assistita in materia di lavoro, tribunali di famiglia e incentivi ai tribunali che smaltiscono prima le cause.

 

È intuibile lo sgomento che assalirà gli avvocati alla notizia che, a marzo, il Governo dovrebbe approvare una nuova, l’ennesima, legge di riforma del processo civile. Le modifiche al codice di procedura, ormai, giungono con cadenza quasi periodica, ogni anno o frazioni di anno, sicché non c’è più il tempo di studiare le nuove norme che già se ne aggiungono di altre, spesso in contrasto con le prime o fonti di ulteriori problematicità. Senza contare poi che, su tutto, regna ancora il fantasma della riforma del processo civile telematico, mai completamente attuata: una palude di problemi pratici ancora irrisolti. Ma veniamo alle nuove regole.

 

Le misure sul processo civile, appena approvate dalla Commissione Giustizia della Camera, che approderanno il mese prossimo sul tavolo del Consiglio dei Ministri per la definitiva approvazione, prevedono la negoziazione assistita per le cause di lavoro, incentivi per i tribunali che rottameranno più cause, l’istituzione dei tribunali della famiglia e di quelli delle imprese.

 

Quanto alla prima misura, saranno premiati i fori più operosi, ma non in base al numero di fascicoli portati in archivio (che, di norma, vedono smaltite solo le cause di routine e quelle più facili), ma in base a quelle più vecchie, cioè il vero arretrato.

Ritorna, poi, l’originaria impostazione della negoziazione assistita anche per le cause in materia di lavoro, misura che ha già sollevato l’ira dei sindacati. Viene poi prevista la realizzazione dei Tribunali specializzati nei distretti sede di Corte d’appello, da quelli della famiglia, destinati ad assorbire i Tribunali dei minori, a quelli delle Imprese.

 

Ulteriori misure punitive verranno previste per chi perde: le caute temerarie saranno sanzionate con strumenti ulteriori rispetto a quelli già previsti dal codice di procedura (si pensi alla condanna ex art. 96 cod. proc. civ. o al raddoppio del contributo unificato).

 

L’esame della riforma dovrebbe concludersi la prossima settimana. La nuova legge – viene chiarito dai relatori – ha l’obiettivo di snellire ulteriormente il processo civile puntando molto sull’online. “Ciò che emerge dalle audizioni in commissione – è stato riferito all’Ansa – è che talvolta rientrano tra le cause smaltite come arretrato quelle più facili o le ultime arrivate. Da qui la necessità di individuare un correttivo per smaltire la vera zavorra sul sistema della giustizia civile, che ancora oggi ammonta a 4,2 milioni di processi.


Autore immagine: 123rf com

 


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