Vicini rumorosi in condominio: difesa
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14 Feb 2016
 
L'autore
Marco Borriello
 


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Vicini rumorosi in condominio: difesa

Rumori molesti ed intollerabili, la prova delle immissioni rumorose: la perizia fonometrica. Risarcimento del danno alla salute (danno biologico) e del danno esistenziale (danno morale).

 

Nella speciale classifica dei rompitori di scatole, i vicini rumorosi seguono, con poco distacco, le suocere. Ebbene se per la madre di nostra moglie, la legge non ha ancora individuato uno strumento adeguato di tutela, per i vicini rumorosi, invece, esiste una norma ad hoc, cioè appositamente invocabile.

Il codice civile, infatti, vieta le immissioni rumorose [1]. Tra queste, sono sicuramente annoverabili quelle determinate dai rumori molesti provocati dei nostri amatissimi abitanti limitrofi.

 

Con questo articolo, quindi, cercherà d’informare il povero cittadino, disturbato nella propria quiete, sulle modalità di reazione al vicino fastidioso. Per quanto riguarda le suocere, invece, vi rimando ad un eventuale colloquio privato.

 

 

La figlia della signora che abita di sotto, ha lo stereo a tutto volume per tutta la giornata o quasi: come devo fare?

Questa domanda è molto frequente, in quanto descrive un fenomeno assai diffuso. Poiché non sempre le maledizioni inviate sortiscono l’effetto sperato, bisogna agire formalmente.

 

In primo luogo, se vivete in un condominio, consiglio di rivolgervi all’amministratore. Questi, se ligio al suo compito, non vi risponderà che è un problema vostro, ma contatterà l’interessata, visto che il frastuono, probabilmente, investe tutto il fabbricato.

 

Se il richiamo dell’amministratore non produce alcunché, allora rivolgetevi ad un legale e, per il tramite dello stesso, inviate una lettera formale alla disturbatrice, intimandole l’immediata interruzione del fastidio e prospettando la possibilità concreta di agire giudizialmente, anche per il risarcimento del danno.

 

Se neanche questo rimedio ha buon esito, oltre ad invocare i defunti parenti del disturbatore di turno, non vi resta che avviare una causa.

 

 

Come faccio a fare causa al mio vicino rumoroso? Che cos’è la perizia fonometrica?

In primo luogo, dovete sempre ricordare che tra il dire e il fare c’è di mezzo il mare. Voglio dire che per fare causa ad un vicino rumoroso, non è sufficiente la propria parola. Dovete anche dimostrare ciò che avviene, altrimenti il giudice non vi darà ragione. Neanche i testimoni possono essere sufficienti in tal senso: è necessaria una perizia fonometrica.

 

Non allarmatevi, non è una parolaccia. Attraverso la perizia fonometrica, redatta da un tecnico specializzato ( potete trovarli anche su internet oppure potete invocare l’intervento dell’ARPA nei casi più gravi), potrete dimostrare che il livello del rumore provocato dal vicino, supera la normale tollerabilità (normalmente circa 3,5 decibel). Questo limite è ovviamente modificabile: se vivete, infatti, in un centro abitato, zeppo di traffico e frastuono proveniente dai fabbricati adiacenti (ad esempio, in corso di ristrutturazione) non potete certo lamentarvi se a questi forti rumori si aggiunge quello della lavatrice del vicino. Il giudice, quindi, deve valutare anche la situazione ambientale in cui vivete, stabilendo se o meno, è stata superata la normale tollerabilità nel vostro caso, tenendo conto anche dell’orario in cui il vicino vi disturba (di notte, il problema è molto più evidenziabile).

Ebbene se la perizia fonometrica vi da ragione e vivete, ad esempio, in un tranquillo condominio, non vi resta che affidare l’incarico al vostro legale di fiducia.

Questi preparerà un atto di citazione a comparire nei riguardi del soggetto responsabile (non sempre è il proprietario dell’immobile. Si pensi al caso dell’inquilino rumoroso).

 

 

Posso chiedere il risarcimento del danno al vicino rumoroso ?

Ebbene, si. L’azione rivolta contro le molestie da rumori, conduce, anche e volendo, al risarcimento del danno.

In questo caso ad essere violato è il vostro diritto alla salute (le famose scatole…) ed avete diritto all’equa riparazione ai sensi del codice civile [2].

In sostanza non solo potete ottenere una sentenza dal giudice con la quale questi ordina al vicino d’interrompere, ora e per sempre, i rumori molesti, ma anche e contestualmente, una pronuncia in cui riconosce a vostro favore il risarcimento del danno.

Spesso, però, il pregiudizio subito, non consiste in un vero e proprio danno alla salute, ma in un sostanziale peggioramento delle nostre abitudini di vita o delle normali attività quotidiane compiute (ad esempio, il classico caso del disturbo del riposo notturno).

Molti, allora, si domanderanno se è possibile ottenere il risarcimento anche in tal caso. Ad esempio un Signore, disturbato dai costanti schiamazzi notturni dei vicini, era andato dall’urologo per farsi certificare il danno alle scatole, ma il medico aveva trovato tutto in ordine: che si può fare, allora?

Vi rispondo di seguito.

 

 

Posso chiedere il risarcimento del danno esistenziale al vicino rumoroso?

Altroché. Lo conferma, proprio in una recente decisione giurisprudenziale, la Suprema Corte di Cassazione [3].

Questa ha precisato che la lesione al diritto al normale svolgimento della propria vita, determinato dalle immissioni rumorose, è sicuramente apprezzabile e va risarcita.

La vivibilità della nostra vita è un diritto costituzionalmente garantito (inviolabilità del domicilio e tutela della famiglia) e pertanto se turbata dalla intollerabili emissioni rumorose dei vostri vicini, va adeguatamente risarcita.

Si tratta di un danno, sostanzialmente morale, da quantificare, in via equitativa, dal giudice invocato.

 

 


[1] Art. 844 cod. civ.

[2] Art. 2043 cod. civ.

[3] Cass. sent. n. 20927/2015.

 

Autore immagine: 123rf com

 


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