Assunzioni: niente posto fisso con precedenza senza richiesta del dipendente
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14 Feb 2016
 
L'autore
Noemi Secci
 


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Assunzioni: niente posto fisso con precedenza senza richiesta del dipendente

Se il lavoratore non lo chiede espressamente, l’azienda può assumere nuovo personale senza rispettare il diritto di precedenza e senza interpellare il dipendente.

 

Niente precedenza nelle nuove assunzioni, per il dipendente, se non manifesta espressamente la volontà di avvalersi di questo diritto: è quanto chiarito dal Ministero del Lavoro, con un recentissimo interpello [1].

 

Il diritto di precedenza, difatti, non spetta “automaticamente”, ma deve essere il lavoratore a richiederlo, manifestando la volontà di esercitarlo entro un determinato termine: l’azienda, dunque, non è tenuta a interpellare il dipendente, ma è quest’ultimo a doversi attivare spontaneamente.

 

 

Diritto di precedenza: manifestazione di volontà

In particolare, la manifestazione della volontà di volersi avvalere del diritto di precedenza deve essere effettuata entro:

 

6 mesi dalla cessazione del contratto, per il lavoratore a termine;

 

3 mesi dalla cessazione del contratto, per il lavoratore stagionale (in questo caso, il diritto di precedenza è valido nei confronti delle nuove assunzioni di personale stagionale).

 

La manifestazione di volontà può essere effettuata, per il lavoratore a tempo determinato, sia nel caso in cui il contratto di lavoro sia cessato effettivamente, sia nel caso in cui risulti ancora in essere.

 

Il termine per esprimere la volontà di avvalersi del diritto di precedenza, per i lavoratori a tempo determinato, è pari a 6 mesi, nonostante il diritto di precedenza sia valido per tutte le assunzioni, o trasformazioni a tempo indeterminato, che avvengono nei 12 mesi successivi alla cessazione del contratto: questo significa che il dipendente deve prima comunicare al datore, per iscritto, la volontà di avvalersi della precedenza, entro 6 mesi; in seguito, potrà utilizzare la manifestazione di volontà per qualsiasi assunzione effettuata nei 12 mesi successivi alla cessazione del suo rapporto.

 

 

Diritto di precedenza: per quali assunzioni

Come abbiamo detto, per i lavoratori stagionali il diritto di precedenza può essere esercitato nei confronti delle nuove assunzioni di personale stagionale, per le medesime mansioni.

 

Per quanto concerne, invece, i lavoratori a termine, la precedenza può essere esercitata sia per le nuove assunzioni a tempo indeterminato, che per la trasformazione dei contratti a tempo determinato, qualora le mansioni siano le stesse [2].

 

 

Diritto di precedenza: a chi spetta

Il diritto di precedenza spetta:

 

– ai lavoratori stagionali che hanno prestato attività lavorativa nella stessa azienda per un periodo superiore a tre mesi (nei confronti delle nuove assunzioni a carattere stagionale);

 

– ai lavoratori a tempo determinato che, nell’esecuzione di uno o più contratti a termine presso lo stesso datore, hanno prestato attività lavorativa per un periodo superiore a sei mesi.

 

Pertanto, non è necessario che il rapporto a termine sia unico, ma il requisito dei 6 mesi può essere raggiunto anche sommando più contratti: le mansioni per le quali si richiede la precedenza devono riferirsi alle mansioni già espletate in esecuzione dei rapporti a termine.

 

Inoltre, ai fini del raggiungimento dei 6 mesi, sono contati anche i periodi di maternità ( come se si trattasse di periodi regolarmente lavorati).

 

 

Diritto di precedenza: mancata comunicazione

Se il lavoratore non comunica nulla, il datore di lavoro è libero di:

 

assumere altro personale, anche per le stesse mansioni, senza interpellare prima i dipendenti interessati dal diritto di precedenza;

 

– avvalersi degli incentivi per l’assunzione di nuovo personale, come gli sgravi contributivi.

 

In pratica, secondo il Ministero, se non c’è un’espressa volontà di esercitare il diritto di precedenza, tale diritto non sorge, in capo al lavoratore: pertanto, è sempre consigliabile, per i lavoratori a tempo determinato il cui contratto sia cessato, manifestare subito, per iscritto, di volersi avvalere della precedenza, anche se l’azienda non ha programmato alcuna nuova assunzione.

 

 

Diritto di precedenza: lettera di manifestazione di volontà

Vediamo, di seguito, un facsimile del modello attraverso cui esercitare il diritto di precedenza; è consigliabile inviarlo tramite raccomandata con ricevuta di ritorno, per essere sicuri che arrivi a conoscenza del datore di lavoro.

 

 

Nome Cognome

Indirizzo lavoratore

Ragione sociale

Indirizzo azienda

 

Oggetto: diritto di precedenza

Io sottoscritto (Nome, Cognome, Dati Anagrafici),

dipendente di codesta azienda dal (data inizio contratto) al (data termine contratto), col seguente inquadramento: categoria, livello, mansioni sulla base di quanto previsto dall’art.24, D.lgs 81/2015 e dai contratti collettivi, con la presente lettera, esercito il diritto di precedenza per mansioni equivalenti, in caso di assunzione a tempo indeterminato entro i 12 mesi successivi alla cessazione del mio rapporto di lavoro.

 

Con l’occasione porgo cordiali saluti

Data

Firma


[1] Mlps, Interpello n. 7/2016.

[2] Art. 24, D.lgs 81/2015.

 

Autore immagine: 123rf com

 


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