Incidenti stradali, no risarcimento se la parte non va dal perito
Lo sai che?
15 Feb 2016
 
L'autore
Redazione
 


Leggi tutti gli articoli dell'autore
 

Incidenti stradali, no risarcimento se la parte non va dal perito

CTU: perde la causa per il sinistro stradale, chi non si presenta davanti al medico consulente tecnico d’ufficio per la quantificazione del danno.

 

Nel caso di un giudizio per il risarcimento del danno a seguito di sinistro stradale, ben farebbe il danneggiato a cadenzare bene, nella propria rubrica, l’appuntamento con il CTU medico nominato dal giudice per redigere la perizia: questo perché, se non si presenta alla visita, il tecnico non può redigere la consulenza e, quindi, la domanda giudiziale va rigettata per difetto di prova. È quanto chiarito dal Tribunale di Palermo in due recenti provvedimenti [1].

 

Se l’appuntamento con il CTU va deserto già al primo incontro, secondo l’orientamento del Tribunale siciliano non c’è spazio per la concessione di un nuovo termine. Per cui la causa, già matura per la decisione, può essere rinviata per la precisazione delle conclusioni e per la decisione: decisione che, certo, non sarà favorevole all’istante. E ciò perché, mancando la prova del danno o anche solo dell’entità, il giudice non è in condizione di poter liquidare il relativo risarcimento.

 

Ciò che colpisce, tuttavia, della sentenza in commento è l’estremo rigore che non valuta le motivazioni addotte dal danneggiato, ma fa proprio un orientamento della Cassazione [2] secondo cui “l’onere di sottoporsi a visita medica disposta in sede di Ctu grava sull’interessato a ottenere la prestazione, rientrando nell’ambito del generale onere di provare la fondatezza del diritto controverso, con la conseguenza che la mancata presentazione dell’interessato alla visita peritale comporta il rigetto della domanda per difetto di prova”.

 

Difatti, il giudice palermitano, sulla scorta di tali argomentazioni ha rigettato la domanda di risarcimento per invalidità permanente ed anche quella subordinata che chiedeva di limitare il danno alla invalidità temporanea a quanto accertato dal referto di pronto soccorso e alle spese mediche.


[1] Trib. Palermo, sent. n. 758/2016

[2] Trib. Palermo, ord. del 18.05.2015.

[3] Cass. sent. n. 19577/13.

 

Autore immagine: 123rf com

 


richiedi consulenza ai nostri professionisti

 
 
Commenti