Assegno sociale 2016: requisiti e pagamento
Le Guide
15 Feb 2016
 
L'autore
Noemi Secci
 


Leggi tutti gli articoli dell'autore
 

Assegno sociale 2016: requisiti e pagamento

Pensione sociale ed assegno sociale 2016: chi ha diritto al trattamento, come fare domanda, quanto spetta.

 

L’assegno sociale, che dal 1996 ha sostituito la pensione sociale, è una prestazione assistenziale, conferita dall’Inps, che spetta ai cittadini aventi un reddito al di sotto di un certo limite, che non hanno diritto (eccettuate alcune particolari situazioni) alla pensione di vecchiaia, anticipata, di anzianità o ad altri trattamenti previdenziali.

Per ottenere l’assegno sociale non è necessario aver versato un minimo di contributi all’Inps, in quanto non si tratta di un trattamento di previdenza, ma di assistenza.

 

 

Chi ha diritto all’assegno sociale

Hanno diritto ad ottenere l’assegno sociale i soggetti che possiedono i seguenti requisiti:

 

– almeno 65 anni e 7 mesi di età: tale requisito è unico, per gli uomini e per le donne, ed è valido a partire dal primo gennaio 2016; dal 2018 sarà innalzato di 1 anno, come prevede la Legge Fornero [1]: dunque, si potrà percepire l’assegno solo a 66 anni e 7 mesi;

 

cittadinanza italiana, o, in alternativa, cittadinanza di un Paese UE, qualora il richiedente abbia effettuato iscrizione all’anagrafe del comune di residenza, oppure, ancora, cittadinanza di un Paese Terzo , qualora il richiedente possieda il permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo;

 

residenza effettiva, stabile e continuativa per almeno 10 anni nel territorio italiano;

 

– reddito non superiore a 5.824,91 Euro annui, se il richiedente non è coniugato;

 

– reddito non superiore a 11.649,82 Euro annui, se il richiedente è coniugato.

 

Col disegno di legge delega sul riordino delle prestazioni assistenziali, l’assegno sociale dovrebbe essere legato a determinati limiti dell’indicatore Isee: attualmente il ddl è in discussione alla Commissione lavoro della Camera, e non sono stati resi noti ulteriori dettagli.

 

Pertanto, attualmente l’unico limite, correlato alle condizioni economiche per l’erogazione dell’assegno sociale, resta il reddito: tra i redditi utili a determinare la soglia limite devono essere computati anche i redditi esenti, come le rendite dell’Inail e le pensioni erogate agli invalidi civili.

 

Non devono essere computate ai fini del limite di reddito, invece, le seguenti voci:

 

TFR (il trattamento di fine rapporto, in parole povere la liquidazione) e le relative anticipazioni; sono escluse dal computo anche le altre indennità di fine rapporto, comunque denominate, come il TFS (trattamento di fine servizio) o l’IPS (indennità premio di servizio);

 

– reddito dell’abitazione principale;

 

arretrati da lavoro dipendente soggetti a tassazione separata, compresi gli arretrati per attività prestata all’estero;

 

– indennità di accompagnamento per invalidi civili, ciechi civili (in generale, sono escluse le indennità di accompagnamento di ogni tipo), indennità di comunicazione per i sordi, assegni per l’assistenza personale e continuativa erogati dall’Inps ai pensionati per inabilità;

 

– assegni conferiti dall’Inail per l’assistenza personale continuativa, nelle ipotesi di invalidità permanente assoluta;

 

– vitalizi per gli ex combattenti della guerra 1915/1918.

 

Deve essere computata solo parzialmente tra i redditi, inoltre, la pensione liquidata col calcolo contributivo, a carico di enti previdenziali, sia pubblici che privati, che gestiscono forme di previdenza obbligatorie.

In particolare, il trattamento contributivo è escluso dalla somma dei redditi nella misura corrispondente al suo terzo, e comunque non oltre 1/3 dell’ammontare dell’assegno sociale.

 

 

A quanto ammonta l’assegno sociale

L’assegno sociale è pari a 448,07 euro, ed è erogato, come la pensione, per 13 mensilità: pertanto, la sua misura annuale è pari a 5.842,91 euro.

 

L’assegno sociale può spettare in misura intera o ridotta, a seconda del reddito posseduto. In particolare:

 

– ai beneficiari non coniugati privi di reddito, spetta in misura intera;

 

– ai beneficiari coniugati con reddito inferiore a 5.842,91 euro annui, spetta in misura intera;

 

– ai non coniugati con reddito sino a 5.824,91 euro annui, spetta in misura ridotta;

 

– ai coniugati con reddito sino a 11.649,82 euro annui, spetta in misura ridotta.

 

 

Come si calcola la riduzione dell’assegno sociale

La riduzione dell’assegno sociale opera in modo che tale trattamento, sommato al reddito del pensionato, non determini il superamento dell’importo massimo annuale (differente, come abbiamo visto, per i beneficiari coniugati e non coniugati).

 

In pratica, per determinare a quanto ammonta l’assegno mensile, si deve sottrarre il reddito annuo (proprio, o proprio e del coniuge, per gli sposati) dalla soglia limite, e dividere per 13. Facciamo alcuni esempi pratici:

 

– Tizio ha diritto all’assegno sociale, non è coniugato, e possiede redditi annui computabili per un totale di 3.000 euro; per calcolare l’ammontare dell’assegno sociale mensile spettante dobbiamo effettuare queste operazioni: (5.824,91- 3.000)/13; Tizio avrà dunque diritto a un assegno mensile pari a 217,30 euro;

 

– Caio ha diritto all’assegno sociale, è sposato con Sempronia; possiede redditi annui computabili per un totale di 3.000 euro, mentre Sempronia possiede redditi annui computabili per un totale di 5.000 euro ; per calcolare l’ammontare dell’assegno sociale mensile spettante dobbiamo effettuare queste operazioni: (11.649,82 – 8.000)/13; Tizio avrà dunque diritto a un assegno mensile pari a 280,75 euro.

 

Nel caso dei coniugati, se il risultato dell’espressione dovesse essere superiore all’ammontare dell’assegno sociale, si avrà comunque diritto al solo ammontare pieno dell’assegno (salvo quanto vedremo in merito alla maggiorazione sociale).

 

 

Assegno sociale per gli invalidi civili: quali sono i limiti di reddito

Per i soggetti con invalidità riconosciuta prima del compimento del 65° anno di età, che già percepiscono la pensione d’inabilità o l’assegno mensile, al compimento di 65 anni tali trattamenti sono convertiti in assegno sociale.

 

I limiti di reddito, però, sono diversi da quelli previsti per l’assegno sociale, in quanto devono applicarsi i limiti validi per i trattamenti di invalidità spettanti in precedenza; inoltre, devono essere considerati solamente i redditi personali, e non quelli del coniuge

 

Nel 2016, il limite di reddito per la pensione per gli invalidi civili totali è pari a 16.532,10 euro, ed il limite per ricevere l’assegno spettante agli invalidi civili parziali è pari a 4.800,38 euro.

 

Se invece l’invalidità è riconosciuta al beneficiario dell’assegno sociale dopo i 65 anni di età, si applicano le stesse soglie reddituali previste per l’assegno sociale, e, se il soggetto è sposato, saranno sommate anche le entrate del coniuge.

 

 

Quando spetta la maggiorazione dell’assegno sociale

L’importo dell’assegno sociale può essere aumentato, grazie a due diverse maggiorazioni:

 

– maggiorazione pari a 12,91 euro mensili, spettante, dal 2001 [2], per tutti coloro che hanno un’età superiore ai 65 anni, ed un reddito inferiore a 5.992,87 euro, se non sposati, o inferiore a 12.517,44 euro, se coniugati;

 

– maggiorazione pari a 190,26 euro, spettante, dal 2002 [3], per i pensionati con almeno 70 di età, per i pensionati con reddito sino a 8.298,29 euro, se non sposati, o sino a 14.123,20 euro, se coniugati; tale maggiorazione può competere anche ai minori di 70 anni che hanno versato un determinato ammontare di contributi: in particolare, la riduzione di età si calcola in ragione di 1 anno ogni 5 anni di contribuzione versata (ad esempio, se Tizio possiede 10 anni di contributi, può accedere alla maggiorazione a 68 anni di età).

 

La maggiorazione e l’incremento possono essere concessi in misura ridotta fino a concorrenza dei limiti di reddito.

 

Sono esclusi dal computo i seguenti redditi:

– trattamenti di famiglia;

– indennità ed assegni di accompagnamento e di assistenza;

– pensioni di guerra;

– indennizzi risarcitori per i danni subiti da trasfusioni e vaccinazioni;

– reddito dell’abitazione principale.

 

 

Come fare domanda di pensione sociale

L’assegno sociale può essere richiesto utilizzando le seguenti modalità:

 

– tramite il portale web dell’Inps, se il beneficiario è in possesso del Pin per l’accesso ai servizi telematici, accedendo all’area Servizi per il cittadino;

 

– tramite Contact Center dell’Inps, chiamando il numero 803.164;

 

– tramite Patronato o intermediari dell’Istituto.

 

Alla domanda devono essere allegati:

 

– l’autocertificazione dei dati personali;

-la dichiarazione della situazione reddituale;

– la dichiarazione di responsabilità, riguardo eventuali ricoveri presso strutture sanitarie, con retta a carico dello Stato (in questi casi, difatti, l’assegno sociale è ridotto dell’80%, se la retta è a totale carico dello Stato, oppure del 25%, se la retta versata dal beneficiario o dai familiari è di un importo inferiore alla metà dell’assegno sociale).

 

 

Quando è pagato l’assegno sociale

L’assegno decorre dal primo giorno del mese successivo alla presentazione della domanda.

 

Nel caso in cui la domanda sia rigettata, l’interessato può presentare ricorso amministrativo al Comitato provinciale dell’Inps, entro 90 giorni dalla data di ricezione della comunicazione del diniego.


[1] D.L. 201/2011.

[2] Art. 70, L. 388/2000.

[3] Art. 38, L. 448/2001.

 

Autore immagine: 123rf com

 


richiedi consulenza ai nostri professionisti

 
 
Commenti
16 Feb 2016 Graziella Norina Tuci

Salve mi chiamo Graziella Norina Tuci,ho la fibromialgia cronica con spasmofilia.Ho pagato 37anni di contributi,ho 61 anni.Ho dovuto cedere la mia attivita’di parrucchiera due anni fa ,perche’il dolore,terribile,non mi permette piu’di stare troppo in piedi.Avevo tirato avanti ,causa leg Fornero,poi sono crollata.Mio marito 67anni percepisce la pensione sociale e io €600 affitto del negozio.Siamo in affitto circa 700€ mensili.Ho chiesto all’IMPS alcune visite ma non mi riconoscono la malattia.Avro’la pensione nel 2021()dicono() .Come posso fare? Grazie

 
19 Mag 2016 enrico mauri

graziella trovatevi un monolocale spenderete 300 al mese. vi entrano circa 1000 al mese. ci campate. io sono disoccupato, 42 anni, niente pensione niente reddito e niente casa, niente di niente. sto morendo.