Disoccupazione parziale, diritti e benefici
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16 Feb 2016
 
L'autore
Noemi Secci
 


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Disoccupazione parziale, diritti e benefici

Chi è ed a quali benefici ha diritto il disoccupato parziale: Naspi e mobilità ridotta, interventi di politiche attive del lavoro.

 

In un mondo del lavoro in cui la precarietà è ormai la regola, negare lo stato di disoccupazione ai lavoratori occupati non in modo stabile sarebbe certamente ingiusto, oltreché anacronistico: ecco perché il Jobs Act ha previsto lo stato di disoccupato parziale, attribuibile a chi ha già un impiego, ma a determinate condizioni.

Il disoccupato parziale ha diritto agli stessi trattamenti assistenziali spettanti ai disoccupati, nonché, entro certi limiti, all’indennità di disoccupazione: vediamo, in questo approfondimento, quali lavoratori possono ottenere lo status di disoccupato parziale, e quali sono i benefici spettanti.

 

 

Disoccupato parziale

Lo stato di disoccupazione parziale è riconosciuto:

 

– ai lavoratori part time, con riduzione dell’orario di lavoro inferiore al 70%;

– ai soggetti che svolgono attività lavorativa da cui derivi un reddito annuo inferiore al reddito minimo escluso da tassazione;

– ai percettori di integrazioni salariali che lavorano per meno del 50% delle ore.

 

In particolare, riguardo coloro che lavorano, ma risultano incapienti dal punto di vista fiscale (in quanto le imposte sul reddito da lavoro sono inferiori alle detrazioni spettanti), le soglie limite per ottenere lo stato di disoccupazione parziale sono:

 

– reddito annuo pari ad un massimo di 8.000 euro, per i lavoratori dipendenti ed assimilati (parasubordinati, ossia co.co.co.);

 

– reddito annuo pari ad un massimo di 4.800 euro, per coloro che svolgono lavoro autonomo, anche in modo occasionale.

 

 

Disoccupazione parziale: quali benefici

Secondo quanto chiarito da una recente circolare del Ministero del lavoro [1], lo status di disoccupazione parziale è equiparato allo stato di disoccupazione ordinario, per quanto riguarda la concessione delle prestazioni di natura assistenziale: pertanto, anche il disoccupato parziale ha diritto a ricevere i vari sussidi previsti dai comuni e dagli enti locali (come i contributi per il canone di affitto), e le prestazioni di assistenza concesse a livello nazionale (come la social card disoccupati, la cui introduzione dovrebbe avvenire entro questo febbraio).

 

È concessa al disoccupato parziale anche l’indennità di disoccupazione (Naspi)e la mobilità. In particolare:

 

– se il lavoratore ha un contratto subordinato a tempo determinato inferiore a 6 mesi, ed un reddito non superiore a 8.000 euro annui, la Naspi (o la mobilità) viene mantenuta, ma ridotta dell’80% del reddito conseguito col nuovo impiego;

 

– la stessa riduzione, pari all’80% del nuovo reddito, è operata se il nuovo rapporto è a tempo indeterminato, o di durata superiore ai 6 mesi, ed il reddito risulta sotto la soglia di esenzione;

 

– qualora il reddito non derivi da la voro dipendente, ma autonomo, la soglia per non perdere l’indennità è pari a 4.800 euro annui di reddito;

 

– la soglia si abbassa a 3.000 euro netti, laddove l’attività dalla quale deriva il reddito sia di lavoro occasionale accessorio (ossia pagata con i voucher).

 

In pratica, se Tizio, a cui spetta un’indennità Naspi pari a 1.000 euro al mese, è impiegato come dipendente, e percepisce 500 euro al mese, subisce una riduzione mensile della Naspi pari a 400 euro: per spiegarsi meglio, Tizio continua a percepire i 500 euro al mese di stipendio, ma, anziché percepire 1.000 euro di Naspi, ne riceve 600.

 

 

Come richiedere i benefici

Per richiedere le indennità di disoccupazione (Naspi, Dis-Coll), deve essere seguita la procedura valida nella generalità dei casi. Pertanto, entro 68 giorni dalla perdita dell’impiego, il lavoratore deve:

 

– effettuare domanda all’Inps relativamente all’indennità spettante (tramite portale web, call center o patronato);

 

– rendere la dichiarazione d’immediata disponibilità (Did)all’Inps, direttamente in sede di domanda di disoccupazione (se non ha già reso la dichiarazione presso un centro per l’impiego);

 

– recarsi a sottoscrivere il patto di servizio, una volta convocato dal Centro per l’impiego, e seguire le ulteriori attività programmate.

 

Se, invece, il disoccupato non ha diritto all’indennità, può comunque rendere la dichiarazione di disponibilità presso il centro per l’impiego, per vedersi riconoscere lo status di disoccupazione, ed accedere ad eventuali prestazioni di assistenza spettanti.

Una volta che sarà operativo il portale delle politiche attive del lavoro, la dichiarazione potrà essere resa direttamente online.


[1] Mlps, Circ n.34/2015.

 

 


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