Permesso di costruire: dopo quanto tempo scade?
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17 Feb 2016
 
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Permesso di costruire: dopo quanto tempo scade?

Decadenza del permesso di costruire entro un anno dal rilascio del titolo e dopo tre anni dall’inizio dei lavori se l’opera non è ultimata.

 

Il permesso di costruire, necessario per la realizzazione di opere edilizie, ha un tempo di durata massima oltre il quale, per così dire, “scade”, ossia non è più valido. Si tratta, in verità, di due termini distinti [1]: il primo fissato per l’inizio dei lavori, il secondo per il completamento degli stessi. Più precisamente:

 

– l’opera deve essere iniziata entro 1 anno dal rilascio del permesso di costruire;

– l’opera deve essere completata entro 3 anni dall’inizio dei lavori

 

Il mancato rispetto anche di uno solo dei predetti termini comporta la decadenza del permesso di costruire e, quindi, l’illegittimità dell’opera.

 

 

Se non viene rispettato il termine di inizio lavori

Per poter dire che il primo termine è stato rispettato (1 anno dal rilascio del permesso) non è sufficiente porre in essere attività preparatorie, ma viene richiesto lo svolgimento di opere che denotino l’effettiva intenzione di costruire l’opera assentita. Insomma, è necessario davvero avviare i lavori (per esempio le tracce di intervento sul terreno per costruirvi poi il muro costituiscono solo l’inizio di un futuro intervento, ma non sono l’intervento stesso). È quanto emerge da una recente sentenza del Tar Veneto [2].

 

Nei dodici mesi successivi alla concessione del permesso deve quindi risultare svolta un’attività che consenta di riconoscere l’intendimento di portare a termine il progetto edilizio autorizzato: non servono infatti lavori fittizi e simbolici per eludere l’avvio dei lavori e dunque sfuggire alla successiva decadenza.

 

 

Se non viene rispettato il termine di ultimazione dei lavori

Se non viene rispettato il secondo termine e, quindi, una parte dell’opera sia stata realizzata e l’altra non ancora, l’interessato ha la possibilità di chiedere una proroga: diversamente, il permesso di costruire decade solo per la parte del manufatto non ancora eseguita. La proroga può essere accordata, con provvedimento motivato, per fatti sopravvenuti, estranei alla volontà del titolare del permesso, oppure in considerazione della mole dell’opera da realizzare, delle sue particolari caratteristiche tecnico-costruttive, o di difficoltà tecnico-esecutive emerse successivamente all’inizio dei lavori, ovvero quando si tratti di opere pubbliche il cui finanziamento sia previsto in più esercizi finanziari.

 

Secondo la giurisprudenza, nel caso di mancata osservanza del termine, la decadenza è automatica e non richiede un provvedimento amministrativo o del giudice, il quale avrebbe solo carattere dichiarativo di un evento che si è già verificato da sé, in via diretta, con l’infruttuoso decorso del termine fissato dalla legge [3].


[1] Art. 15 d.P.R. n. 380 del 6.06.2001.

[2] Tar Veneto sent. n. 1382/15.

[3] Cons. St. sent. n. 5028/2011.

 

Autore immagine: 123rf com

 


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Commenti
18 Feb 2016 LOTTI Giancarlo

Se le opere edilizie sono state realizzate con titolo edilizio illecito (sulla proprietà del confinante) e dopo 35 anni non sono state accatastate perchè illegittime e il Comune pur a conoscenza non è ancora intervenuto annullando il titolo edilizio in autotutela perchè oggetto di false asseverazioni del richiedente. Come si deve procedere per far ripristinare la legalità atteso che il Catasto e la Magistratura non vuole far osservare quanto sancito dalla normativa edilizia in materia. La concessione edilizia in mancanza di accatastamento va intesa decaduta o bisogna intervenire con una causa civile per far rispettare la Legge e a chi rivolgersi attesa l’indifferenza degli uffici pubblici preposti.