Ipoteca di Equitalia: condizioni e limite di valore
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18 Feb 2016
 
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Ipoteca di Equitalia: condizioni e limite di valore

Proporzione tra debito e immobile: Equitalia non può iscrivere un’ipoteca, anche se sulla prima casa, per un debito di molto inferiore rispetto al valore dell’immobile.

 

Se temi l’ipoteca di Equitalia sulla casa sappi che, prima che ciò avvenga, il fisco deve rispettare alcuni limiti, in parte stabiliti dalla legge sulla riscossione esattoriale, in parte dal proprio codice deontologico. Quest’ultimo, in particolare, impone all’Agente della riscossione di comportarsi con lealtà, correttezza e diligenza. In base a tali principi, dunque, Equitalia non può iscrivere ipoteca sull’immobile del debitore se vi è una notevole sproporzione tra l’entità del debito e il valore dell’immobile sottoposto alla garanzia. È quanto risulta da una recente sentenza della commissione Tributaria Provinciale di Lecce [1]. Ma procediamo con ordine.

 

 

L’avviso preventivo di iscrizione di ipoteca

Dopo la notifica della cartella di pagamento, Equitalia deve innanzitutto attendere 60 giorni per verificare se il contribuente intende pagare bonariamente.

 

Secondo una recentissima sentenza della Cassazione [2], Equitalia, prima di iscrivere il fermo, deve necessariamente informare di ciò il contribuente inviandogli una comunicazione preventiva. Questa serve per consentirgli il diritto di difesa ed, eventualmente, sollevare le contestazioni del caso (come, appunto, quella sulla sproporzione tra il valore dell’immobile da ipotecare e il debito non saldato). Ma potrebbe avere anche lo scopo di spingerlo a pagare immediatamente, onde evitargli danni più difficili da eliminare. Insomma, secondo il nuovo orientamento della Suprema Corte, il preavviso di ipoteca è un atto dovuto, che consente il contraddittorio preventivo e impedisce da un lato al fisco di sbagliare, dall’altro al contribuente di difendersi senza dover ricorrere necessariamente al giudice.

 

 

Dall’ipoteca al pignoramento

L’ipoteca può essere iscritta anche sulla prima casa, a condizione però che il debito del contribuente sia superiore a 20.000 euro. Si considera l’importo indicato nella cartella di pagamento. Questa previsione potrebbe rendere consigliabile, al cittadino, pagare subito una parte della morosità per far scendere l’importo complessivo del debito e quindi evitare l’ipoteca. Per esempio, se Tizio ha un debito di 27mila euro, versandone subito 8mila eviterebbe il rischio dell’ipoteca.

 

L’iscrizione dell’ipoteca è un passo obbligatorio e forzato per poter poi procedere al pignoramento e mettere all’asta la casa. In particolare, dopo 6 mesi dall’ipoteca, se il debitore non paga, il concessionario può procedere all’espropriazione. Tuttavia, perché ciò avvenga, il debito deve essere superiore a 120.000 euro. Dunque, per esempio, in caso di morosità di 50.000 euro, Equitalia può solo iscrivere ipoteca, ma lì si deve fermare, non potendo proseguire con l’esecuzione forzata. Resta salvo che, qualora a mettere in vendita l’immobile sia un altro creditore (per es. la banca), Equitalia potrebbe partecipare alla distribuzione del ricavato.

 

 

La prima casa

Equitalia può iscrivere ipoteca sulla prima casa del debitore. Tuttavia, se questa è anche l’unico immobile del debitore medesimo, non è di lusso (al catasto A/8 e A/9), è destinata ad uso abitativo ed in essa il contribuente vi ha fissato la propria residenza, all’ipoteca non può seguire il pignoramento. Anche se il valore del debito supera 120.000 euro.

 

Se, per esempio, il contribuente ha solo un immobile, ma ha la residenza in un altro luogo, egli, solo spostando detta residenza, può evitare che l’immobile venga pignorato.

 

Valore del debito
Misura
Limitazioni
Inferiore a 20.000 euro Fermo auto
Tra 20.000 e 119.000 euro Ipoteca sulla casa Il valore dell’ipoteca deve essere proporzionato a quello dell’immobile
Da 120.000 euro a salire Pignoramento della casa Vietato il pignoramento dell’unica casa di residenza, non di lusso e adibita ad abitazione

 

 

Il valore dell’ipoteca

L’ipoteca viene iscritta per un importo pari al doppio dell’importo complessivo della somma dovuta dal debitore. Per esempio, se il debito è di 100.000 euro, il valore dell’ipoteca è di 200.000 euro.

Tuttavia, secondo la CTP di Lecce, non si può iscrivere ipoteca su un bene il cui valore sia notevolmente superiore a quello dell’ipoteca. Per esempio, se Equitalia vanta un debito di 20.000 euro e iscrive ipoteca per 40.000 euro su un bene che, invece, vale 1 milione di euro, l’ipoteca può essere annullata dal giudice per manifesta sproporzione e violazione del codice deontologico. Il contribuente può far rilevare la notevole sproporzione in sede di contraddittorio preventivo, all’atto del ricevimento del preavviso di ipoteca.


[1] CTP Lecce, sent. n. 478 dell’11.02.2016.

[2] Cass. ord. n. 2879/16 del 12.02.2016.

 

Autore immagine: 123rf com

 


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