L’estensione del diritto di proprietà
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26 Feb 2016
 
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Edizioni Simone
 


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L’estensione del diritto di proprietà

Estensione in senso verticale e orizzontale e nuove forme e aspetti della proprietà.

 

La proprietà teoricamente si estende all’infinito, nel sottosuolo nello spazio sovrastante il suolo.

I confini di diritto positivo sono segnati, considerato il contenuto economico del diritto di proprietà, dai limiti dello sfruttamento utile: il proprietario non può opporsi all’attività di terzi che si svolga a una profondità o altezza tale che manchi un interesse a escluderla (ad es., non si può opporre allo scavo di una galleria che non pregiudichi la statica dell’edificio soprastante).

 

La proprietà immobiliare si estende nell’ambito dei propri confini; tuttavia il proprietario deve permettere l’accesso di terzi al fondo (artt. 842 e 843):

 

— per l’esercizio della caccia (a meno che il fondo sia chiuso o vi siano colture danneggiabili);

— per il compimento di opere necessarie al vicino;

— per il recupero da parte del vicino della sua cosa o del suo animale che si trovi lì accidentalmente.

 

Nuove forme e aspetti del diritto di proprietà

L’evoluzione economica ha portato, nella società contemporanea, al riconoscimento di nuove forme del diritto di proprietà e cioè:

 

— della proprietà commerciale, intesa come diritto di impresa (NICOLÒ) o come avviamento commerciale dell’azienda esercitata in locale altrui;

— della proprietà industriale, sulle creazioni intellettuali, che fanno parte dei cd. beni immateriali.

 

Tali figure risentono della separazione fra titolarità dei beni e controllo e uso degli stessi.

 

Infatti, mentre tali due momenti sono intimamente connessi al concetto di proprietà nel senso tradizionale, essi si trovano separati nelle nuove forme di proprietà: così, in una società per azioni, ad es., la titolarità appartiene agli azionisti, mentre il potere di amministrazione e controllo appartiene a soggetti (amministratori e sindaci) che non sono — di regola — titolari dell’azienda.

 

Tra le nuove forme di proprietà, particolare interesse riveste la figura della multiproprietà, diffusasi nella recente prassi contrattuale. L’argomento è trattato nel capitolo ottavo.

 

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