Come diventare amministratore giudiziario
Professionisti
22 Feb 2016
 
L'autore
Maria Monteleone
 


Leggi tutti gli articoli dell'autore
 

Come diventare amministratore giudiziario

Avvocati, commercialisti ed esperti contabili possono iscriversi all’albo degli amministratori giudiziari: pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto sulle modalità di iscrizione telematica.

 

L’amministratore giudiziario è una figura professionale nominata dal giudice per la custodia, conservazione e amministrazione dei beni sequestrati.

 

La gestione di beni costituiti in azienda sottoposti a sequestro o confisca è riservata ai soli iscritti nella Sezione di esperti in gestione aziendale prevista dall’apposito albo.

 

Ai fini della nomina, l’amministratore deve essere iscritto nell’albo nazionale degli amministratori giudiziari, per il quale un recente decreto ministeriale ha stabilito le modalità di iscrizione [1].

 

 

Requisiti iscrizione all’albo degli amministratori giudiziari

Possono iscriversi all’albo degli amministratori giudiziari coloro che, domiciliati in Italia, hanno concretamente svolto attività professionale e risultano iscritti da almeno cinque anni:

 

a) nell’Albo professionale dei dottori commercialisti e degli esperti contabili;

b) nell’Albo professionale degli avvocati.

 

Possono iscriversi anche coloro che risultano iscritti ai suddetti albi professionali da almeno tre anni purché abbiano frequentato con profitto corsi di formazione post-universitaria in materia di gestione di aziende o di crisi aziendali.

 

Per l’iscrizione alla sezione degli esperti in gestione aziendale il requisito dello svolgimento di attività professionale deve essere riferito alla gestione di aziende ovvero di crisi aziendali.

 

Non possono essere iscritti nell’Albo coloro che:

 

a) si trovano in stato di interdizione temporanea o di sospensione dagli uffici direttivi delle persone giuridiche e delle imprese;

b) sono stati sottoposti a misure di prevenzione;

c) hanno riportato condanna definitiva  alla pena della reclusione, anche se condizionalmente sospesa, salvi gli effetti della riabilitazione:

 

– per uno dei delitti previsti dal regio decreto 16 marzo 1942, n. 267 (Disciplina  del  fallimento,  del  concordato  preventivo, dell’amministrazione  controllata  e   della   liquidazione coatta amministrativa);

– per uno dei delitti previsti dal Titolo XI del Libro V del Codice Civile (Disposizioni penali in materia di   società e di consorzi);

– per un delitto non colposo, per un tempo non inferiore a un anno;

– per un delitto contro la pubblica amministrazione, contro la fede pubblica, contro il patrimonio, contro l’economia pubblica, per un tempo non inferiore a sei mesi;

 

d) non hanno riportato negli ultimi dieci anni sanzioni disciplinari diverse dall’ammonimento, irrogate dall’ordine professionale di appartenenza.

 

 

Albo degli amministratori giudiziari

L’albo degli amministratori giudiziari è tenuto in modalità informatica presso il Ministero della Giustizia ed è distinto in parte pubblica e parte riservata.

 

La parte pubblica dell’albo è consultabile sul sito istituzionale  www.giustizia.it alla voce «Albo degli amministratori giudiziari» ed è composta da pagine web ad accesso libero.

 

Le informazioni (dati identificativi dell’Amministratore – escluso il codice fiscale in quanto visibile solo a chi ha diritto ad accedere alla parte riservata – e indirizzo di posta elettronica certificata) sono pubblicate come dati d tipo Aperto.

 

La parte riservata è tenuta presso i Sistemi informatici del Ministero della giustizia con modalità idonee a garantire la riservatezza e la sicurezza dei dati.  L’accesso alla parte riservata dell’Albo, da parte degli Amministratori, avviene, limitatamente ai   soli   dati   che   lo riguardano, mediante il sito pst.giustizia.it, previa identificazione informatica.

 

Alla parte riservata dell’Albo è consentito l’accesso ai magistrati, ai dirigenti delle cancellerie che si occupano degli affari penali e delle segreterie delle Procure della Repubblica, nonché al direttore dell’Agenzia o ad un soggetto da quest’ultimo delegato. L’accesso avviene attraverso la rete del Ministero della giustizia, previa identificazione informatica attraverso ADN.

 

 

Domanda di iscrizione all’albo

La presentazione della domanda d’iscrizione all’Albo è in modalità informatica ed è subordinata alla preventiva autenticazione al Portale dei servizi telematici (PST) che abilita all’accesso all’area riservata.

 

Accedendo all’area riservata, l’utente può quindi compilare la domanda di iscrizione, in modo informatizzato, ed allegare i documenti richiesti.

 

La domanda di iscrizione e gli allegati, compresa la ricevuta del versamento del contributo, deve essere scaricata dall’utente, sottoscritta digitalmente e inviata al sistema informatico per la sua trattazione in modalità on line.

 

A seguito dell’invio della domanda:

 

– il richiedente riceve una comunicazione via PEC con l’indicazione del responsabile del procedimento;

– si crea un fascicolo informatico che raccoglie i documenti e le copie informatiche dei documenti trasmessi dal richiedente e quelli formati dal responsabile.

 

 

Costi di iscrizione

Per l’iscrizione all’albo è dovuto il versamento di un contributo stabilito in misura fissa pari a cento euro.

È poi previsto un contributo annuo di tenuta dell’albo pari a cento euro che va corrisposto al momento della presentazione della domanda d’iscrizione e successivamente entro il 31 gennaio di ogni anno.

Il pagamento del contributo annuale può essere effettuato mediante:

 

– versamento, anche con modalità telematiche, in conto corrente postale intestato alla tesoreria di Stato;

– versamento mediante bonifico bancario;

– versamento con altri sistemi telematici di pagamento ovvero con carte di debito, di credito o prepagate o con altri mezzi di pagamento con moneta elettronica disponibili nel circuito bancario o postale.


 


richiedi consulenza ai nostri professionisti

 
 
Commenti
23 Feb 2016 VERCILLO Valdo

Ottima iniziativa.

 
14 Set 2016 aurelio dasta

Perché gli agronomi non possono iscriversi come amministratori giudiziari visto che sono gli esperti nella gestione delle aziende agricole e no gli avvocati e i commercialisti???.