Pensione anticipata lavoro usurante e notturno, domande in scadenza
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21 Feb 2016
 
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Noemi Secci
 


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Pensione anticipata lavoro usurante e notturno, domande in scadenza

Tempo sino al 1° marzo 2016 per presentare le domande di pensione anticipata, per lavoratori adibiti ad attività usuranti o con turno notturno.

 

Ultima chiamata per i lavoratori notturni, o addetti ad attività faticose e pesanti, che vogliono pensionarsi nel 2016: c’è tempo sino al 1° marzo, difatti, per presentare all’Inps la domanda di riconoscimento dei benefici per ottenere la pensione anticipata.

Il modello di domanda è reperibile nella sezione modulistica del sito dell’Inps, col codice AP 45, e deve essere inoltrato dagli addetti a lavori notturni e usuranti, che maturano i requisiti per la pensione entro il 31 dicembre 2016.

 

I requisiti per la pensione di queste categorie di lavoratori sono diversi dai parametri stabiliti dalla Legge Fornero: difatti, si basano sulle vecchie quote della pensione di anzianità (cioè sulla somma di età e contributi), e prevedono l’applicazione delle finestre mobili (un periodo di attesa) per la decorrenza della pensione.

Vediamo, in questo breve vademecum, quali sono i lavori per i quali è riconosciuto il beneficio, e quali sono i requisiti di età ed i contributi necessari per andare in pensione.

 

 

Lavori usuranti

Sono considerati addetti a lavori particolarmente faticosi e pesanti [1] i soggetti che hanno svolto, negli ultimi 7 anni della vita lavorativa, una delle seguenti attività:

 

— lavori in galleria, cava o miniera: rientrano nella categoria anche le attività svolte in luoghi sotterranei, con carattere di prevalenza e continuità;

— lavori in cassoni ad aria compressa;

— lavori svolti dai palombari;

— lavori ad alte temperature;

— lavorazione del vetro cavo;

— lavori di asportazione dell’amianto;

— lavori effettuati in spazi ristretti, prevalentemente e con carattere di continuità: sono comprese, in particolare, le attività di costruzione, riparazione e manutenzione navale, e le attività svolte in intercapedini, pozzetti, doppi fondi , blocchi e spazi ridotti in generale;

— conducenti di veicoli adibiti a servizio pubblico di trasporto, con oltre 9 posti;

— lavori a catena o in serie: sono compresi anche i lavoratori vincolati a determinati ritmi produttivi, o valutati in base ai tempi di lavorazione.

 

Dal 2018, si potrà aver diritto alla pensione anticipata solo se le attività usuranti sono svolte per almeno metà della vita lavorativa.

 

 

Lavoro notturno

Il pensionamento anticipato non è limitato alle sole attività usuranti, ma è esteso anche ai lavoratori che svolgono un minimo di turni notturni all’anno.

In particolare, hanno diritto alla pensione anticipata:

 

– i lavoratori che hanno effettuato turni notturni per un numero pari o superiore a 78 giorni all’anno;

– i lavoratori che hanno effettuato turni notturni tra le 72 e le 78  giornate all’anno;

– i lavoratori che hanno effettuato turni notturni tra le 64 e le 71 giornate all’anno.

 

L’agevolazione spetta, sino al 2017, se il lavoro notturno è stato prestato per almeno 7 anni, negli ultimi 10 anni di vita lavorativa; dal 2018, invece, il beneficio spetta se i turni notturni risultano effettuati per almeno metà della vita lavorativa.

 

 

Pensione anticipata lavori usuranti 2016

Per ottenere la pensione anticipata, il lavoratore deve maturare, entro il 31 dicembre 2016, i seguenti requisiti:

 

– quota 97,7 (cioè somma di età e contributi);

– almeno 61 anni e 7 mesi d’età;

– almeno 35 anni di contributi.

 

Facciamo degli esempi per capire il funzionamento delle quote e dei requisiti minimi di età e contribuzione:  se Tizio ha 38 anni di contributi e 60 anni di età, pur superando la quota 97,7 (in quanto 60+38=98) non potrà pensionarsi, poiché è richiesta un’età minima di 61 anni e 7 mesi.

Lo stesso vale per Caio, che, pur avendo 64 anni di età, ha 34 anni di contributi: supera la quota 97,7, ma, non avendo il minimo di contribuzione necessaria, pari a 35 anni, non potrà andare in pensione.

 

I requisiti sono innalzati di un anno per chi ha contribuzione mista da lavoro dipendente ed autonomo: ciò vuol dire che, per questi soggetti, la quota è pari a 98,7, e l’età minima a 62 anni e 7 mesi.

 

 

Pensione anticipata lavoratori notturni 2016

Per quanto riguarda i dipendenti adibiti a turni notturni, i requisiti sono diversi a seconda del numero di notti lavorate nell’anno.

 

 

Lavoratori con oltre 78 notti l’anno

Per chi ha svolto turni notturni per più di 78 notti l’anno, devono essere raggiunti, entro il 31 dicembre 2016, gli stessi requisiti validi per gli addetti a impieghi usuranti:

 

– quota 97,7;

61 anni e 7 mesi d’età;

35 anni di contributi.

 

I requisiti di età e la quota sono ugualmente aumentati di un anno per chi ha contribuzione mista da lavoro dipendente ed autonomo.

 

 

Lavoratori dalle 72 alle 77 notti l’anno

Per chi ha prestato servizio per un numero di notti tra le 72 e le 78 l’anno, devono essere maturati, entro il 31 dicembre 2016, i suddetti requisiti:

 

– quota 98,7;

62 anni e 7 mesi d’età;

35 anni di contributi.

 

Anche in questo caso, i requisiti di età e la quota devono essere innalzati di un anno per chi ha contribuzione mista da lavoro dipendente ed autonomo.

 

 

Lavoratori dalle 64 alle 71 notti l’anno

Per chi ha prestato servizio per un numero di notti tra le 64 e le 71 l’anno, è necessario raggiungere, entro il 31 dicembre 2016, i seguenti requisiti:

 

– quota 99,7;

63 anni e 7 mesi d’età;

35 anni di contributi.

 

I requisiti sono ugualmente elevati di un anno per chi ha contribuzione mista da lavoro dipendente ed autonomo.

 

 

Come compilare la domanda

Il modulo di domanda AP 45 non è la domanda di pensione, ma il modulo che serve per ottenere il riconoscimento dei benefici collegati alle attività faticose e pesanti [2].

In particolare, nel modello devono essere specificati:

 

– i periodi durante i quali sono state svolte le attività lavorative usuranti;

– i documenti minimi necessari, a seconda delle tipologie di attività usuranti [3], che devono essere allegati.

 

 

Domanda inviata in ritardo

Se per qualsiasi motivo il lavoratore non riesce a rispettare la scadenza del 1° marzo, slitta in avanti la decorrenza della pensione, per un periodo pari a:

 

1 mese, se la domanda viene presentata entro il 1° aprile;

2 mesi, se la domanda è presentata dopo il 1° aprile ed entro il 1° maggio 2016;

3 mesi se la domanda è presentata dopo il 1° maggio 2016.

 

La domanda di pensione va presentata, comunque, una volta ottenuto il riconoscimento dei benefici: in caso di diniego da parte dell’Inps, infatti, il lavoratore non può anticipare il pensionamento.


[1] Art. 2 , Decreto del Ministro del Lavoro 19/5/1999.

[2] D.lgs. 67/2011.

[3] Mlps, Circ. n. 22/2011.

 

Autore immagine: 123rf com

 


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