Bus e metro, multe sino a 200 euro per chi è senza biglietto
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21 Feb 2016
 
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Noemi Secci
 


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Bus e metro, multe sino a 200 euro per chi è senza biglietto

Sanzioni sino a 60 volte il prezzo del biglietto, agenti accertatori e videosorveglianza: la bozza di decreto sui servizi pubblici locali usa il pugno duro contro gli evasori.

 

Arrivano sanzioni carissime per chi non paga il biglietto dei mezzi pubblici: l’inasprimento potrà toccare addirittura 60 volta il prezzo del ticket.

Il 20% degli italiani non paga il biglietto dell’autobus e della metro, creando un danno di circa 500 milioni di euro: ecco perché, col decreto sui servizi pubblici locali, attuativo della Riforma Madia, si è deciso di mettere in atto una lotta senza quartiere contro gli evasori del ticket.

Il decreto è attualmente in stato di bozza e prevede sia l’applicazione di sanzioni molto elevate per i “furbetti del biglietto”, sia un notevole rafforzamento dei controlli, col raddoppio dei controllori e la videosorveglianza.

 

 

Multa sino a 200 euro per chi è senza biglietto

In primo luogo, le sanzioni per chi viene trovato senza titolo di viaggio sono state notevolmente inasprite: la multa sarà pari a 60 volte il costo del biglietto, sino a un massimo di 200 euro.

La stessa sanzione si applicherà anche quando il passeggero verrà trovato in possesso del ticket “non strisciato”, cioè non obliterato: l’assenza di obliterazione, difatti, equivarrà al mancato possesso del titolo di viaggio in ogni caso.

L’obliterazione, poi, dovrà essere effettuata all’inizio di ogni percorso, anche per chi ha un abbonamento o un diverso titolo di viaggio che non deve essere strisciato per ogni tragitto, come il biglietto a tempo. Tale misura servirebbe per generalizzare il controllo a vista.

 

 

Controllori esterni

Per stanare gli evasori, i controlli potranno essere rafforzati reclutando degli agenti accertatori esterni, che acquisteranno la qualifica di pubblico ufficiale, nei limiti del servizio prestato.

Inoltre, il Ministero dell’Interno potrà affiancare ai controllori agenti ed ufficiali con qualifica di polizia giudiziaria: a tal proposito dovranno essere redatti dei programmi di supporto ed i relativi costi saranno a carico dell’ente richiedente.

Un raddoppio dei controllori dunque, che, pur comportando delle spese aggiuntive, porterà nelle casse delle aziende di trasporto degli introiti notevoli, grazie al recupero dell’evasione.

 

 

Videosorveglianza nei mezzi e nelle fermate

Le misure anti-furbetti non si fermano qui, ma arrivano alla videosorveglianza: potranno essere installate telecamere sia nei mezzi (autobus e treni), sia nelle banchine delle fermate. Le rilevazioni video rappresenteranno un mezzo di prova contro i trasgressori che rifiutino di fornire le proprie generalità: le riprese, nel rispetto della normativa vigente sul trattamento dei dati personali, potranno essere inviate alle competenti forze dell’ordine.

 

 

Diritto al rimborso dei biglietti

Il decreto, comunque, contiene anche misure a favore del cittadino: uno degli interventi più importanti, difatti, prevede automaticamente, in caso di ritardi o di cancellazione delle corse, il diritto al rimborso dei biglietti.

Il ritardo, in particolare, dovrà essere superiore a mezz’ora, in caso di percorsi effettuati da mezzi pubblici cittadini, oppure superiore ad un’ora, per percorsi extraurbani.

Resteranno, però, fuori dall’indennizzo i problemi derivanti da scioperi, calamità naturali o da altre situazioni imprevedibili.

 


 


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