Canone Rai: come evitare di pagare l’imposta sulla tv
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22 Feb 2016
 
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Angelo Greco
 


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Canone Rai: come evitare di pagare l’imposta sulla tv

Con l’invio dell’autocertificazione prima dell’acquisto della televisione o dopo averla ceduta o donata a un amico, il contribuente non dirà il falso e potrà evitare il pagamento del canone.

 

Con la modifica della legge sul Canone Rai si è venuta a creare una paradossale situazione di pregiudizio per il contribuente: a questi non è più consentito contestare l’accertamento per il mancato pagamento dell’imposta sulla tv. Questo perché, come abbiamo detto in “Canone Rai: impossibile evitare la sanzione”, l’unico modo per vincere la presunzione di detenzione della tv è inviare, una volta all’anno (entro il termine che stabilirà il Ministero), una autocertificazione con cui si comunica che nessun apparecchio (atto o adattabile alla ricezione delle radioaudizioni) è presente in casa. Se non si opera in tal modo, non sarà più possibile farlo successivamente. Con la conseguenza che, se il contribuente riceverà l’avviso di accertamento per il mancato pagamento dell’imposta, non potrà impugnarlo dimostrando di non essere detentore di tv, essendo ormai “scaduto dai termini”. Sarà impossibile esercitare il proprio diritto di difesa costituzionale: contro le sanzioni per omesso versamento del Canone Rai non ci saranno vie per opporsi.

 

In verità, però, c’è una falla nella legge e non è da escludere che qualcuno la utilizzerà a proprio vantaggio. Vediamo perché.

 

La legge precisa che l’unico modo per vincere la presunzione di detenzione della televisione è di inviare l’autocertificazione. L’eventuale mendacio sarà punito penalmente. Per cui chi comunica di non detenere l’apparecchio mentre invece ne possiede uno, oltre a subire la sanzione per l’evasione fiscale (pari a cinque volte il canone Rai) sarà imputato in un processo penale.

 

La legge però non vieta di comunicare che, ad una certa data, non si detiene la tv e, il giorno dopo, andare ad acquistarla: in tal modo non si sarà detto il falso nell’autodichiarazione e difficilmente verrà effettuato un successivo controllo.

 

Allo stesso modo, il contribuente che già detiene la tv potrebbe, il giorno prima di inviare l’autodichiarazione, donarla o darla in comodato a un amico o un parente di un altro nucleo familiare, e poi, dopo aver spedito la dichiarazione all’Agenzia delle Entrate, farsela restituire. Infatti, per i beni mobili, la proprietà si trasferisce senza bisogno di formalità di sorta, atti notarili. Tutto può avvenire oralmente ed altrettanto semplice è spostare la detenzione di un bene su un altro soggetto. Con l’accortezza però (quando la controparte è il fisco) di munirsi di una data certa come prova del passaggio di proprietà ad una determinata data: data certa che può essere fornita con il timbro di qualsiasi ufficio postale con il timbro apposto sul contratto spedito a uno dei due contraenti.


Autore immagine: 123rf com

 


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Commenti
28 Feb 2016 nico

Scusate ma non capisco l’ultima frase: “data certa che può essere fornita con il timbro di qualsiasi ufficio postale con il timbro apposto sul contratto spedito a uno dei due contraenti.”
Per contratto s’intende lo scritto a mano libera che io invio al parente, con il quale gli intesto la proprietà del televisore? Oppure?
Sono molto interessato
Grazie a chi m’illumina..

 
28 Feb 2016 viviana di leo

Scrittura privata di compravendita con la quale si appone data certa con un timbro della posta può essere sufficiente.

 
29 Feb 2016 Fabio Mincuzzi

non va bene una pec se i 2 soggetti ne sono provvisti?

 
24 Mar 2016 Luca

E’ proprio vero, in Italia le tasse sono care perchè nessuno vuole pagarle!!! Se tutti la smettessero con questi giochetti da evasori, qualcosa cambierebbe di sicuro! Mi fa sorridere il soggetto che sottoscrive una finanziaria da 1000 euro per una TV da 60 Pollici e poi non vuole pagare il canone perchè non arriva a fine mese. E’ come comprarsi una Ferrari e mettere l’impianto a gas. Vogliamo le auto nuove per non pagare il bollo e l’assicurazione, la tv nuova per non pagare il canone rai, il cellulare all’ultimo grido e pretendere di non pagare la tassa di concessione governativa. E poi diamo la colpa ai politici!

 
24 Mar 2016 Massimo Castoldi

I media dovrebbero cercare di sensibilizzare la gente a pagare le tasse, non a giochicchiare tra i bug delle leggi per cercare di frodarle.
E poi siamo nel 2016…. oggi la tv (ma anche solo la radio) è disponibile su un’infinità di apparecchi: oltre al televisore, il computer, lo smartphone, l’orologio da polso (!), l’autoradio.
Uno che non avesse nessuno di questi apparecchi o è un vecchietto ultracentenario ricoverato in geriatria, oppure un eremita. Vale a dire che, numericamente, si conterebbero sulle dita di una mano. Invece è una % stelllare, al sud vicinissima al 100%.
Basta quaqquaraqqua, se la tassa c’è (e in tutti i paesi occidentali esiste un canone tv) è giusto che venga pagata, senza inventarsi pagamenti in bolletta e strampalate varie. E nel 2016 gli strumenti per stanare i frodatori ci sono tutti, basta usarli, avere la volontà di usarli.

 
25 Mar 2016 anna castellino

scusate, se mi viene regalata una vecchia tv dopo che ho mandato l’autocertificazione di non possederla, devo contattare la rai e dichiarare che ce l’ho e iniziare a pagare il canone giusto? quanto e come pagherei in quel caso?

 
28 Mar 2016 CARLA RAIS

sign. Luca le ricordo che l’Europa sanziona L’Italia in quanto fa pagare il bollo ai possessori di auto …… Ma siccome incassa di piu’ dal bollo di quanto paga di multa continua …….. Quindi se si trovano sistemi per non pagare la tassa sul possesso della tv , tv mia che sta a casa mia compreso l’antenna e il decoder pagato da me… non sporca non inquina è dentro casa mia ………Pagare un canone per ingrassare stato e RAI .mi spiace . FATE TUTTI IN MODO DI NON PAGARE QUESTA TASSA SCHIFOSA VISTO CHE PAGHIAMO ANCHE L’IVA AL MOMENTO DELL’ACQUISTO

 
29 Mar 2016 Shiva

I contribuenti pagheranno due volte il canone Rai: la prima, con l’imposta vera e propria “abbinata” al contratto della luce, la seconda, invece, sotto forma di contributo alle società elettriche per i costi che sosterranno nel riscuotere gli importi e poi versarli allo Stato, costi che ricadranno quindi sulla collettività intera.

 
2 Mag 2016 daniele

… tasse e canone sono due cose differenti, ma in italia questa differenza si azzera; giusto pagare le tasse (quando sono eque, giustificate e sostenibili), scorretto imporre un canone alla stregua di una vera e propria estorsione. Il bollo auto è un’altra frode!!!
Quando ci svegliamo?