Usura: non c’è anatocismo nel piano di ammortamento alla francese
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23 Feb 2016
 
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Maria Monteleone
 


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Usura: non c’è anatocismo nel piano di ammortamento alla francese

Il mutuo che prevede il piano di ammortamento alla francese (con rate costanti) non può prevedere l’anatocismo in quanto gli interessi vengono calcolati solo sul capitale residuo.

 

Nel mutuo con piano di ammortamento ala francese (cioè con rimborso di rate costanti) è impossibile la configurazione dell’anatocismo.

Lo afferma la giurisprudenza costante in materia, la quale ravvisa una vera propria incompatibilità tra piano di rate alla francese e applicazione di interessi sugli interessi scaduti.

Per comprendere tale incompatibilità occorre capire come funziona il piano di ammortamento alla francese.

 

 

Come funziona l’ammortamento alla francese

Nell’ammortamento alla francese le rate del mutuo sono costanti e gli interessi sono calcolati solo sul capitale residuo.

 

Per costruire il piano di ammortamento si calcolano, per ogni periodo:

 

a) quota capitale: data dalla rata costante meno la quota interessi;

 

b) quota interessi: data dal capitale residuo (periodo precedente) per il tasso di interesse (rapportato al periodo);

 

c) capitale residuo: dato dal capitale residuo (periodo precedente) meno la quota capitale;

 

Sommando tutte le quote capitale si ottiene il capitale iniziale oggetto del prestito; sommando tutte le quote interessi si ottiene il totale interessi da rimborsare (nel caso di un tasso fisso).

Perché non ci può essere anatocismo nel piano alla francese

Secondo la giurisprudenza, si ha anatocismo soltanto se gli interessi maturati sul debito in un determinato periodo si aggiungono al capitale, andando così a costituire la base di calcolo produttiva di interessi nel periodo.

 

Diversamente, “la previsione di un piano di rimborso con rata fissa costante (ammortamento alla francese) non comporta nessuna violazione dell’art. 1283 c.c. poiché gli interessi di periodo vengono calcolati sul solo capitale residuo e alla scadenza della rata gli interessi maturati non vengono capitalizzati, ma sono pagati come quota interessi della rata di rimborso” [1].

 

Dunque, in un mutuo a rate mensili, il tasso effettivo è superiore a quello nominale, ma ciò non per effetto dell’anatocismo, ma del fatto che ad ogni mese il mutuatario paga gli interessi maturati nel mese precedente (capitale residuo).

 

Difatti il piano di ammortamento alla francese comporta che gli interessi vengano calcolati unicamente sulla quota capitale via via decrescente e per il periodo corrispondente a quello di ciascuna rata.

 

In altri termini, nel sistema progressivo ciascuna rata comporta la liquidazione ed il pagamento di tutti (ed unicamente degli interessi dovuti per il periodo cui la rata stessa si riferisce. Tale importo viene quindi integralmente pagato con la rata, laddove la residua quota di essa va già ad estinguere il capitale [2].

 

Ciò non comporta capitalizzazione degli interessi, atteso che gli interessi conglobati nella rata successiva sono a loro volta calcolati unicamente sulla residua quota di capitale, cioè sul capitale originario detratto l’importo già pagato con la rata o le rate precedenti, e unicamente per il periodo successivo al pagamento della rata immediatamente precedente.

 

Il mutuatario, con il pagamento di ogni singola rata, azzera gli interessi maturati a suo carico fino a quel momento, e inizia ad abbattere il capitale dovuto in misura pari alla differenza tra interessi maturati e importo della rata da lui stesso pattuito nel contratto.

 

 

Lite temeraria per chi denuncia l’anatocismo nel piano alla francese

In sintesi l’anatocismo è incompatibile con la natura del piano di ammortamento alla francese “difettando – in sede genetica del negozio – il presupposto stesso dell’anatocismo, vale a dire la presenza di un interesse giuridicamente definibile come “scaduto” sul quale operare il calcolo dell’interesse composto ex art. 1283 c.c.” [3].

 

Tale incompatibilità è stata considerata tanto evidente da portare alla condanna per lite temeraria del ricorrente che aveva agito contro la banca per denunciare l’anatocismo di un piano alla francese [4].

 

La temerarietà della domanda si fonda sul fatto che agire per accertare l’anatocismo connaturato al piano di ammortamento alla francese significa agire con mala fede e colpa grave, sostenendo principi contrari alla legge e alla giurisprudenza.


[1] Trib. di Treviso, sent. del 2.12.2015.

[2] Trib. di Siena, sent. del 17.7.2014.

[3] Trib. di Verona sent. n. 758/2015.

[4] Trib. Di Torino sent. n. 5984/2015 e Trib. di Verona sent. n. 758/2015.

 

Autore immagine: 123f com

 


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