Equitalia: stop ipoteca e pignoramento sul fondo patrimoniale
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24 Feb 2016
 
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Equitalia: stop ipoteca e pignoramento sul fondo patrimoniale

Sul fondo patrimoniale non si posso iscrivere ipoteche in quanto il debito con l’erario non è stato contratto per esigenze della famiglia.

 

Sentenza controtendenza quella espressa dalla Cassazione questa mattina [1]: il fondo patrimoniale si può salvare dall’ipoteca e dal pignoramento di Equitalia. Dopo una serie di pronunce a favore del fisco, con le quali è stata consentita più volte l’aggressione del fondo patrimoniale per recuperare le tasse non pagate, la sezione tributaria della Suprema Corte ci ripensa e, questa volta, scende in difesa del contribuente.

 

Il codice civile vieta il pignoramento sui beni vincolati con il fondo patrimoniale tutte le volte in cui il creditore è al corrente del fatto che l’obbligazione è stata contratta per scopi estranei ai bisogni della famiglia. Insomma: i debiti per esigenze voluttuarie non possono intaccare il fondo.

Ora il punto è stabilire se il pagamento delle tasse si può considerare un obbligo collegato alle esigenze essenziali della famiglia. E spesso la risposta è stata positiva: facile comprenderlo in tutti quei casi in cui l’imposta si riferisce, per esempio, a beni come la casa (non vi è dubbio che il tetto sia un bisogno primario del nucleo familiare); intuibile anche se si tratta di imposte sui redditi poiché è con il reddito stesso che si porta il pane a casa. Ma se il tributo dipende da attività commerciali o imprenditoriali, il legame con le esigenze familiari si fa più labile. Ed è qui che si consuma il contrasto giurisprudenziale. Ne abbiamo più volte dato atto nelle pagine di questo giornale. Così oggi citiamo la sentenza che, in difformità dalle ultime pronunce, sostiene la tesi dell’intangibilità del fondo patrimoniale.

 

Secondo la Corte, il fatto che l’obbligazione per cui procede Equitalia scaturisca dall’attività lavorativa dell’interessato e il suo rilevante importo risultano sufficienti a far scattare il divieto di pignoramento per Equitalia. Inutile eccepire che detto divieto [2] non opera di fronte a crediti tributari. In realtà lo stop all’esecuzione è applicabile anche all’iscrizione di ipoteca dell’Agente della riscossione [3]. L’esecutato ben può opporsi alla procedura esecutiva esattoriale anche prima che l’atto di pignoramento gli sia notificato.


In pratica

Come afferma la Cassazione, il codice civile prefigura tre possibili situazioni:

 

– i debiti conosciuti dal creditore come contratti nell’interesse della famiglia (in questo caso il fondo patrimoniale non è protettivo, per espressa previsione di legge);

 

– i debiti conosciuti dal creditore come contratti per scopi estranei all’interesse della famiglia (qui il fondo è protettivo, per espressa previsione di legge);

 

– i debiti non conosciuti dal creditore come contratti per scopi estranei all’interesse della famiglia.  Quest’ultima situazione è solo implicitamente prevista dalla norma.

[1] Cass. sent. n. 3600/2016 del 24.02.16.

[2] Art. 170 cod. civ.

[3] Per stabilire se i beni vincolati si possono pignorare o meno non conta la natura dell’obbligazione: bisogna fare riferimento soltanto alla relazione fra il fatto che l’ha generata e i bisogni della famiglia. Per avvalersi del regime di impignorabilità il debitore opponente può avvalersi di presunzioni ex art. 2729 cod. civ. allegando e dimostrando i fatti noti dai quali desumere i fatti oggetto di prova.

 

Autore immagine: 123rf com

 


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