Smarrimento della tessera elettorale: a chi rivolgersi
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24 Feb 2016
 
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Smarrimento della tessera elettorale: a chi rivolgersi

Il rilascio del duplicato della tessera elettorale compete ai servizi comunali, ma l’interessato può presentare prima anche la denuncia di smarrimento ai vigili urbani.

  

In caso di smarrimento della tessera elettorale, il cittadino può rivolgersi direttamente al Comune per il rilascio del duplicato. Il Comune è tenuto a consegnare il nuovo documento senza bisogno che prima l’elettore proceda alla denuncia di smarrimento presso i Carabinieri o la Polizia di Stato. La questione è stata definitivamente chiarita dal Consiglio di Stato con una recente sentenza [1].

 

Il rilascio del duplicato della tessera elettorale compete certamente ai servizi comunali. Nulla esclude, ovviamente, che l’interessato possa presentare prima anche la denuncia di smarrimento ai vigili urbani, ma tale adempimento non è necessario. Non serve, insomma, presentarsi per forza in un ufficio dei Carabinieri o della Polizia di Stato. Il Comune è infatti obbligato a fornire il duplicato a semplice richiesta del cittadino, senza richiedere a questi di andare a presentare, prima, la denuncia di smarrimento presso le pubbliche autorità.


La sentenza

Consiglio di Stato, sez. V, sentenza 4 – 22 febbraio 2016, n. 708
Presidente Severini – Estensore Prosperi

Fatto e diritto

Risulta dagli atti che il giorno 25 maggio 2014 si svolsero in S. Agata dei Goti (BN) le elezioni per il rinnovo del Sindaco e del Consiglio comunale. Vi partecipavano quattro liste che riportavano rispettivamente: la lista n.2 voti 3.970, la lista n.4 voti 3.293, la lista n.1 voti 273 e la lista n.3 voti 22. Tale risultato veniva impugnato davanti al Tribunale amministrativo della Campania da due cittadini elettori, Domenico Pietrovito e Carmela Iodice, perché viziato in termini di procedure di identificazione degli elettori e di ammissione al voto, in quanto da un lato la quasi totalità degli elettori sarebbe stata ammessa senza la previa esibizione di un valido documento di riconoscimento, bensì sulla base di attestazione di conoscenza da parte degli scrutatori così come verificabile dalle liste elettorali di sezione e dall’altro l’abnormità del ricorso a circa cinquecento duplicati della tessera elettorale ed ancora dalla irregolare designazione degli scrutatori chiamati a comporre gli undici seggi elettorali e del presidente del seggio n. 7.
Il Comune di Sant’Agata dei Goti si costituiva in giudizio per dedurre l’inammissibilità e l’infondatezza dei motivi

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[1] Cons. St. sent. n. 708/2016 del 22.02.2016.

 


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