Cartella Equitalia: basta il nome del responsabile del procedimento
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25 Feb 2016
 
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Maria Monteleone
 


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Cartella Equitalia: basta il nome del responsabile del procedimento

Non importa se il responsabile del procedimento indicato nella cartella esattoriale non è effettivamente quello preposto all’ufficio che ha curato la riscossione: la cartella è nulla solo se manca completamente il nominativo.

 

Ai fini della validità della cartella esattoriale è sufficiente il nominativo della persona responsabile del procedimento, a prescindere dal fatto che si tratti o meno di dirigente apicale preposto all’ufficio della specifica procedura di riscossione. È quanto affermato da una recente ordinanza della Cassazione [1].

 

La legge [2] prevede che la cartella di pagamento debba contenere, a pena di nullità, l’indicazione del responsabile del procedimento di iscrizione a ruolo e di quello di emissione e di notificazione della stessa cartella.

Tali elementi fanno parte del contenuto essenziale della cartella e la loro mancanza comporta la nullità della stessa. Nullità che deve essere eccepita dal contribuente, mediante apposito ricorso al giudice, entro sessanta giorni dalla notifica della cartella.

 

Detta disposizione vale per i ruoli consegnati agli agenti della riscossione a decorrere dal 1 giugno 2008.  Per i ruoli antecedenti, la cartella è valida anche in assenza di indicazione del nome del responsabile del procedimento [3].

 

L’obbligo in questione viene considerato adempiuto già con la sola indicazione del nominativo della persona responsabile del procedimento, a prescindere quindi dalla funzione (apicale o meno) della stessa effettivamente esercitata.

Tale indicazione appare peraltro sufficiente ad assicurare gli interessi  sottesi all’obbligo di indicazione, e cioè la trasparenza dell’attività amministrativa, la piena informazione del cittadino (anche ai fini di eventuali azioni nei confronti del responsabile) e la garanzia del diritto di difesa.
È dunque sufficiente il nome del responsabile del procedimento ai fini delle garanzie di trasparenza dell’attività di riscossione e di difesa del cittadino che voglia eventualmente sollevare contestazioni. Non conta il fatto che il soggetto indicato non sia colui che ha effettivamente svolto le mansioni di iscrizione a ruolo e notifica.

 

Al contribuente non conviene allora impugnare la cartella esattoriale per il solo motivo dell’effettività del responsabile della riscossione dei singoli tributi; tale circostanza, in quanto non invalidante la cartella, rischia di comportare unicamente una condanna alle spese processuali.


[1] Cass. ord. n. 3533/2016

[2] Legge n. 31/2008, art. 36 comma 4-ter.

[3] Cass. ord. n. 27098/2013.

 


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