Naspi: come calcolare la disoccupazione e i contributi figurativi
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25 Feb 2016
 
L'autore
Noemi Secci
 


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Naspi: come calcolare la disoccupazione e i contributi figurativi

Indennità di disoccupazione Naspi: come sapere a quanto ammonta e come si calcolano i contributi figurativi.

 

L’Inps mi ha liquidato una disoccupazione molto bassa, mentre i contributi figurativi Naspi sono alti: come faccio a calcolare l’indennità, per sapere se c’è un errore?

 

Purtroppo, in materia di Naspi i problemi col pagamento dell’indennità sono all’ordine del giorno, sia perché la procedura per l’accredito di questo tipo di disoccupazione è ancora abbastanza nuova, sia perché le pratiche sono molto numerose.

Proprio per questo è importante sapere come calcolare l’indennità mensile Naspi spettante, in modo da rendersi tempestivamente conto della presenza di eventuali errori: vediamo, in questo breve vademecum, come procedere.

 

 

Naspi: come si calcola l’assegno mensile

L’indennità Naspi è erogata su base mensile; l’ammontare spettante si calcola in questo modo:

 

– bisogna innanzitutto sommare le retribuzioni imponibili ai fini previdenziali degli ultimi 4 anni;

 

– bisogna poi dividere la cifra ottenuta per il numero di settimane di contribuzione e moltiplicare il risultato per il numero 4,33 (per rapportare l’indennità al mese, perché un mese, per l’Inps, vale 4,33 settimane);

 

– se l’importo mensile così ottenuto è. pari o inferiore a 1.195 euro, la Naspi è pari al 75% del predetto importo (ad esempio se l’imponibile medio è pari a 1000 euro, la Naspi sarà pari a 750 euro);

 

– se l’importo è superiore a 1.195 euro, l’indennità Naspi deve essere così quantificata: 75% di 1.195 euro, più il 25% della differenza tra 1.195 euro ed il maggior importo, sino ad un limite massimo erogabile di 1.300 euro.

 

Facciamo un esempio per capire meglio quest’ultimo caso: se l’imponibile medio è 1.250 euro, l’indennità Naspi è pari a : 896,25 (75% di 1195) più il 25 % di 55 (differenza tra 1250 e 1195), ossia pari a 896,25 +13,75.

 

In ogni caso, comunque, l’assegno Naspi non può mai superare i 1.300 euro.

Bisogna poi tenere conto del fatto che la Naspi si riduce del 3% ogni mese, a decorrere dal primo giorno del quarto mese di fruizione.

 

 

Naspi: per quanti mesi si ha diritto all’assegno

Per quanto concerne la durata, la Naspi è corrisposta, come appena visto, su base mensile, per un numero di settimane pari alla metà delle settimane di contribuzione degli ultimi quattro anni.

In pratica, se Tizio ha lavorato per 3 anni e 6 mesi negli ultimi 4 anni, avrà diritto a 1 anno e 9 mesi di Naspi.

Non sono però contati i periodi contributivi che hanno già dato luogo a erogazione delle prestazioni di disoccupazione (come l’Aspi, la Mini Aspi, la vecchia DS o DS a requisiti ridotti, e la mobilità), anche nei casi in cui dette prestazioni siano state fruite in unica soluzione in forma anticipata.

 

 

Naspi: quando si riduce l’assegno

La Naspi viene ridotta nelle seguenti ipotesi:

 

– svolgimento di un nuovo impiego subordinato, anche a tempo indeterminato, con un reddito annuale inferiore a 8000 euro;

 

– svolgimento di una nuova attività autonoma dalla quale si presume di guadagnare non più di 4800 euro l’anno;

 

– svolgimento di lavoro occasionale accessorio (con i voucher), se si presume di guadagnare da 3000 euro alla soglia massima di 7000 euro netti (sotto i 3000 euro la Naspi non viene ridotta).

 

In questi casi, è necessario inviare una comunicazione all’Inps col modello Naspi Com, per vedersi riconosciuta lo stesso la Naspi; l’indennità viene però decurtata dell’80% degli introiti derivanti dalla nuova attività.

In pratica, se la Naspi è pari a 1000 euro al mese, e il nuovo stipendio è pari a 500 euro, vengono tolti 400 euro dalla disoccupazione.

 

 

Naspi: i contributi figurativi

La contribuzione figurativa Naspi rappresenta l’importo dei contributi accreditati direttamente dall’Inps per i periodi di disoccupazione, calcolati sull’imponibile medio mensile: in particolare è stato precisato, da una recente circolare [1], che i contributi figurativi possono essere riconosciuti entro un limite di retribuzione pari a 1,4 volte l’importo massimo mensile della Naspi.

Ciò significa che, essendo l’importo massimo mensile della Naspi pari a 1.300 euro, la contribuzione figurativa è riconosciuta entro il limite di 1.820 euro al mese (1.300 euro per 1,4).

 

 

Naspi: come segnalare errori e anomalie

In caso di disguidi nelle procedure, o di altra tipologia di errori, è consigliabile telefonare al Contact Center dell’Inps (al numero 803.164) per effettuare una segnalazione in merito. La segnalazione può essere fatta anche tramite patronato, ma chiamando l’Inps si ha un riscontro immediato, considerando anche che gli operatori vedono tutta la situazione personale dal terminale.

Prima di chiamare si raccomanda di munirsi di codice Pin per l’accesso al sito, codice fiscale, mail e numero di telefono forniti in fase di registrazione, e soprattutto del numero della domanda Naspi: se manca anche uno solo di questi dati si è costretti a ritelefonare.

 

La segnalazione può essere fatta anche recandosi presso la propria sede Inps, ma in questo caso ci si dovrà munire di molta pazienza, considerate le chilometriche file, ormai divenute una costante in tutt’Italia.


[1] Inps Circ. n. 94/2015

 


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