Acquisti on line: contestazioni risolte su internet
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26 Feb 2016
 
L'autore
Valentina Azzini
 


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Acquisti on line: contestazioni risolte su internet

Nasce la Piattaforma ODR per la risoluzione amichevole delle controversie derivanti dall’acquisto di beni e servizi offerti da aziende del proprio o di altro Paese europeo.

 

È ormai sempre più frequente la pratica degli acquisti online, anche con venditori di altri paesi. Può accadere però che il bene o il servizio offerto siano difettosi, non rispondano alle caratteristiche descritte, non vengano consegnati al compratore dopo il relativo pagamento. Soprattutto nei casi in cui il prezzo del bene è basso, il compratore – in caso di “fregatura” – rinuncia a qualsiasi azione nei confronti del venditore, per evitare i maggiori costi che questa comporterebbe e i lunghi tempi necessari per ottenere una decisione da parte del giudice.

Si pensi poi alla difficoltà di comunicazione che potrebbe sorgere con un venditore straniero.

 

Per tali ragioni, la Commissione europea ha istituito la piattaforma ODR [1], che consentirà ai consumatori di tutta Europa di risolvere in via amichevole le controversie insorte tra loro e qualsiasi venditore professionista con sede nel proprio paese o in altro paese membro dell’Unione europea.

 

Alla piattaforma ODR sono infatti collegati oggi 117 organismi competenti alla risoluzione alternativa delle controversie (mediazione, arbitrato, conciliazione paritetica, ecc…), rivolgendosi ad uno dei quali il consumatore potrà ottenere in tempi rapidi e con costi esigui il riconoscimento dei propri diritti, senza necessariamente dover ricorrere al giudice.

 

Tale modalità di risoluzione delle controversie non impedisce tuttavia il successivo ricorso al giudice, in caso di impossibilità di trovare un accordo con il professionista.

 

Utilizzando la piattaforma ODR il consumatore potrà presentare un reclamo nella propria lingua e, dopo aver concordato con il proprio avvocato l’organismo al quale rivolgersi (tra i 117 aderenti alla piattaforma), potrà ottenere la soluzione della controversia entro 90 giorni.

 

I professionisti sono tenuti ad informare i consumatori circa questa possibilità alternativa di soluzione delle controversie, indicando loro le caratteristiche del procedimento e l’organismo cui rivolgersi.

 

L’Italia, infine, come ogni altro stato membro dell’Unione europea ha istituito un organismo di contatto nazionale, il Centro Europeo Consumatori Italia, con il compito di assistere le parti (consumatore, professionista e organismo di conciliazione) durante tutta la procedura e fornire al consumatore tutte le informazioni necessarie per ottenere la tutela dei propri diritti, nel caso in cui non sia possibile risolvere il reclamo attraverso la piattaforma ODR.


Autore immagine: 123rf com

 


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