Assegni familiari per colf, badanti e baby sitter
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26 Feb 2016
 
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Temistocle Marasco
 


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Assegni familiari per colf, badanti e baby sitter

Gli assegni familiari per i lavoratori domestici: reddito necessario, il nucleo familiare, la presentazione della domanda e le modalità di pagamento.

 

I lavoratori domestici, titolari di un regolare contratto di lavoro, sia a tempo pieno che part time, hanno diritto agli assegni per il nucleo familiare, una misura assistenziale finalizzata ad aiutare le famiglie a basso reddito. Il valore degli assegni familiari cui si ha diritto dipende dal reddito, dal numero e dalla tipologia di persone (come minori o portatori di handicap) di cui si compone la famiglia.

 

 

Il reddito necessario

La legge [1] stabilisce che i livelli di reddito, ai fini della corresponsione dell’assegno per il nucleo familiare, siano rivalutati annualmente, con effetto dal 1 luglio di ciascun anno. La circolare Inps del 27 maggio 2015 ha fissato i nuovi valori di riferimento per il periodo compreso tra il 1 luglio 2015 e il 30 giungo 2016 [2].

Il reddito del nucleo familiare è formato dalla somma dei redditi dei soggetti che ne fanno parte. Il reddito che si prende in considerazione è quello dell’anno precedente rispetto alla presentazione della domanda. Ragion per cui, per coloro che faranno domanda nel periodo compreso tra il 1 luglio 2015 e il 30 giugno 2016, si prenderanno in considerazione i redditi prodotti nel 2014.

 

 

Il nucleo familiare

La famiglia per la quale si richiede la misura assistenziale può essere composta, oltre che dal richiedente, da:

 

– il coniuge non legalmente separato o divorziato;

– i figli legittimi o legittimati e quelli ad essi equiparati [3] aventi un’età inferiore ai 18 anni;

– i figli o equiparati di età compresa tra i 18 e i 21 anni, purchè studenti o apprendisti, se il nucleo familiare è composto da più di tre figli (o equiparati) di età inferiore a 26 anni;

– i figli (ed equiparati) maggiorenni inabili che si trovano, per difetto fisico o mentale, nell’assoluta e permanente impossibilità di lavorare;

– i fratelli, le sorelle e i nipoti del richiedente minori di età – o maggiorenni inabili – a condizione che siano orfani di entrambi i genitori e non abbiano diritto alla pensione ai superstiti.

 

Queste persone fanno parte del nucleo anche se non sono conviventi con il richiedente o non sono residenti in Italia (se il richiedente è cittadino italiano o di uno Stato membro dell’Unione europea o di uno Stato extraeuropeo con cui l’Italia abbia firmato apposita Convenzione [4]).

Fanno eccezione i figli naturali legalmente riconosciuti da entrambi i genitori, per i quali è richiesta la convivenza.

 

 

La domanda

Colf, badanti e baby sitter devono presentare la domanda direttamente all’Inps, utilizzando il modulo “MOD ANF/PREST”. Sul modulo, scaricabile su internet, è indicata tutta la documentazione da presentare in base alle diverse caratteristiche che può assumere la domanda. Quest’ultima deve essere inoltrata:

 

– tramite internet, attraverso il portale dell’Inps, sulla pagina “Invio domande prestazioni a sostegno del reddito”, accedendo mediante codice fiscale e codice pin del richiedente;

– rivolgendosi al contac center, numero di telefono 803164;

– tramite i patronati, che si occuperanno di inoltrare la domanda telematicamente.

 

Il pagamento

I lavoratori domestici ricevono l’assegno per il nucleo familiare direttamente dall’Inps tramite accredito su conto corrente o bonifico presso un ufficio postale (in base alla scelta del richiedente). E’ possibile ottenere l’assegno anche se la famiglia beneficia di altre misure assistenziali, come l’assegno al nucleo familiare concesso dai Comuni. Il pagamento scatta dal giorno di presentazione della richiesta. In caso di domanda tardiva, potranno essere corrisposti i soli arretrati riguardanti gli ultimi 5 anni. Se è trascorso un tempo maggiore, il diritto di avere gli assegni si è prescritto. Il termine di prescrizione quinquennale parte dal primo giorno del mese successivo a quello di maturazione dell’assegno.


[1] L. n. 153/88.

[2] Circolare Inps n. 109 del 27.05.2015.

[3] Figli adottivi, affiliati, naturali, legalmente riconosciuti o giudizialmente dichiarati, nati da precedente matrimonio dell’altro coniuge, affidati a norma di legge, i nipoti viventi a carico di ascendente diretto.

[4] In merito ai soggetti extracomunitari richiedenti l’assegno per il nucleo familiare, è bene precisare che:

– se il Paese di provenienza del lavoratore straniero non ha stipulato con l’Italia una Convenzione in materia di trattamenti di famiglia, l’assegno spetta solo per i familiari residenti in Italia;

– se il Paese di provenienza del lavoratore straniero ha stipulato con l’Italia una Convenzione in materia di trattamenti di famiglia, l’assegno spetta anche per i familiari residenti all’estero;

– se il lavoratore straniero ha la residenza legale in Italia ed è stato assoggettato ai regimi previdenziali di almeno due Stati membri, pur non essendoci alcuna convenzione, l’assegno spetta anche per i residenti all’estero per i familiari residenti all’estero.

Ciò detto, è bene ricordare che il Tribunale di Brescia, con ordinanza ord. del 14.04.2015, ha stabilito che l’Inps non può negare il beneficio degli assegni per il nucleo familiare ai soggiornanti di lungo periodo, per i familiari non residenti in Italia, anche in assenza di Convenzione con il Paese estero in cui risiedono.

 

Autore immagine: 123rf com 

 


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