Incidente: la lettera da inviare all’assicurazione per il risarcimento
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28 Feb 2016
 
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Incidente: la lettera da inviare all’assicurazione per il risarcimento

Come si scrive la diffida con la richiesta di risarcimento da inviare all’assicurazione dopo il sinistro stradale.

 

A seguito di sinistro stradale, la prima cosa che deve fare il danneggiato che ritenga di avere ragione e che, pertanto, vuol essere risarcito è inviare una diffida alla propria assicurazione per chiedere la liquidazione dei danni al mezzo ed, eventualmente, alla propria persona.

 

Più in particolare, esistono due possibili ipotesi:

 

– quelle in cui il risarcimento viene pagato dalla compagnia dello stesso danneggiato che, quindi, dovrà spedire la diffida (con raccomandata a.r. o con posta elettronica certificata) solo alla propria assicurazione. È il caso del cosiddetto indennizzo diretto che ricorre quando l’incidente è avvenuto in Italia, tra non più di due veicoli Italiani;

 

– in tutte le altre ipotesi, invece, la richiesta di risarcimento va inoltrata all’assicurazione del danneggiante. Vi rientrano, per esempio, i casi di tamponamenti a catena.

 

Nella diffida bisogna indicare in particolare, i seguenti dati:

 

 

1- quanto ai conducenti coinvolti

 

– dati anagrafici, codici fiscali e residenza dei conducenti nonché, se diversi, anche dei proprietari dei mezzi;

 

– estremi degli automezzi coinvolti nel sinistro: targhe, casa costruttrice e modello;

 

– estremi delle rispettive polizze assicurative;

 

 

2- quanto alla dinamica del sinistro

 

– luogo del sinistro (Comune, via e, se si tratta di strada particolarmente estesa, anche la “chilometrica”, il “numero civico” più prossimo o qualsiasi altro riferimento obiettivo);

 

– data e ora del sinistro;

 

– sommaria descrizione del sinistro e delle cause che lo hanno determinato (specificando il comportamento del conducente al quale si attribuisce la responsabilità del sinistro);

 

– indicazione dei punti di contatto delle autovetture;

 

– eventuale presenza di testimoni (nomi e cognomi);

 

– eventuale intervento delle forze dell’ordine (polizia municipale, stradale, carabinieri, ecc.);

 

 

3- quanto alla richiesta di risarcimento

 

– l’individuazione dei danni visibili al mezzo (per esempio: rottura sportello anteriore, parafango anteriore, ecc.)

 

– indicazione degli eventuali danni fisici e delle conseguenze eventualmente diagnosticate al pronto soccorso.

 

 

4- quanto agli allegati

 

– una delle copie del C.i.d. (modulo di constatazione amichevole) se compilato;

 

– eventuale dichiarazione medica;

 

– eventuali dichiarazioni dei testimoni (producibili anche in un secondo momento);

 

– una dichiarazione in cui il danneggiato attesta di non aver diritto ad alcuna prestazione da parte di istituti che gestiscono assicurazioni sociali obbligatorie. Ove il danneggiato dichiari di avere diritto a tali prestazioni, l’impresa di assicurazione è tenuta a darne comunicazione al competente ente di assicurazione sociale e potrà procedere alla liquidazione del danno solo previo accantonamento di una somma idonea a coprire il credito dell’ente per le prestazioni erogate o da erogare.

 


 

ESEMPIO DI DIFFIDA ALL’ASSICURAZIONE PER SINISTRO STRADALE

 

Spett.le Ass.ne…

Ag. di…….

Ispettorato Sinistri di….

Luogo, data

Oggetto: sinistro del …, ore … circa, in…. Via….

 

Il sottoscritto sig. …., Vostro assicurato, polizza n. ……., c.f. ….. residente in …. alla via…. rappresenta quanto segue.

Il giorno …… alle ore … circa, in … alla via … nei pressi del numero civico …, alla guida della autovettura … targata …, di mia proprietà, percorrendo la rotatoria in prossimità dell’uscita autostradale, mi tamponava l’autovettura …targata …, assicurata con la Compagnia …, polizza n. …, condotta dalla sig.ra …, residente in …, via …, c.f.: ….

Il sinistro si verificava per esclusiva causa della condotta imperita tenuta dalla suddetta sig.ra …, la quale non si accorgeva del rosso semaforico e non frenava per tempo il proprio mezzo.

A seguito del sinistro, avvenuto alla presenza dei sigg.ri … e …, che potranno testimoniare quanto sopra, la mia auto riportava i seguenti danni …. Il sottoscritto veniva trasportato in ospedale per giramenti di testa, dove gli veniva diagnosticato, in prontosoccorso, ……

La mia auto è disponibile per una perizia sulla compatibilità degli urti (comunque minimi) occorsi nella suddetta circostanza.

La presente dunque per diffidare l’Assicurazione … dal voler risarcire allo scrivente tutti danni al mezzo e alla persona conseguenti al sinistro in questione. Diversamente, si adiranno le vie legali e le autorità amministrative di controllo.

Cordiali saluti

firma…

 


 

Nonostante il nuovo codice delle assicurazioni private preveda che il danneggiato, nell’inviare la raccomandata con ricevuta di ritorno, debba indicare tutta una serie di informazioni e produrre documentazioni ai fini della procedibilità, la mancata segnalazione dei codici fiscali, dei redditi e dello stato di famiglia non assumono valore decisivo tale da compromettere la possibilità dell’assicurazione di fare un’offerta in presenza dei dati completi dei veicoli coinvolti e di una compiuta descrizione del sinistro. Lo ha sancito il tribunale di Roma in una recente sentenza [1] che si è pronunciata sul risarcimento chiesto dalla famiglia di un pedone investito e ucciso mentre attraversava sulle strisce pedonali.

 

Opporsi al risarcimento per la mancanza dei codici fiscali, dei redditi e dello stato di famiglia – si legge in sentenza – non è sicuramente un argomento utile all’assicurazione che comunque, può richiedere ulteriore documentazione se ritenevano insufficiente quella presentata.


[1] Trib. Roma, sent. n. 17963/15.

 

Autore immagine: 123rf com

 


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