Noemi Secci
Noemi Secci
28 Feb 2016
 
Le Rubriche di LLpT


Le Rubriche di LLpT
 

Posso pensionarmi con 15 anni di contributi a 60 anni?

Deroga ai requisiti d’età per la pensione: Legge Amato, opzione contributiva Dini, pensione di vecchiaia anticipata per invalidità.

 

Ho sentito dire che è possibile pensionarsi a 60 anni di età con 15 anni di contributi: è vero?

 

In merito alle deroghe sui requisiti di età e di contribuzione per la pensione non c’è molta chiarezza, anche perché la legge disciplina le varie eccezioni solo a metà, e gran parte delle disposizioni viene dalle circolari dell’Inps, in genere poco conosciute.

Due eccezioni, in particolare, consentono di pensionarsi con 15 anni di contributi: si tratta della Deroga Amato e dell’Opzione contributiva Dini. Vediamole nel dettaglio.

 

 

Deroga Amato: pensione con 15 anni di contributi

Non in molti conoscono la Deroga Amato [1]. che consente di raggiungere la pensione di vecchiaia con 15 anni di contributi; la confusione è parecchia anche perché le eccezioni ai normali requisiti previste da questa legge sono ben 3:

 

– la prima consente di pensionarsi con tale beneficio a chi possiede 15 anni di contribuzione versati prima del 31 dicembre 1992;

 

– la seconda eccezione consente di pensionarsi con 15 anni di contribuzione a chi possiede un’autorizzazione al versamento dei contributi volontari anteriore al 31 dicembre 1992;

 

– la terza eccezione, la più complessa, consente di pensionarsi con 15 anni di contributi a chi possiede i seguenti tre requisiti:

 

– 15 anni di contribuzione effettiva da lavoro dipendente;

 

– 25 anni di anzianità contributiva (vuol dire che il primo contributo deve essere stato versato almeno 25 anni prima della data della pensione);

 

– almeno 10 anni lavorati in modo discontinuo (cioè 10 anni in cui risulti un periodo lavorato inferiore alle 52 settimane; non contano, a tal fine, gli anni con rapporto part time con imponibile inferiore al minimale, per i quali sono accreditate meno di 52 settimane).

 

C’è poi da considerare la questione dell’età: la Legge Amato non stabilisce nulla in merito ai futuri adeguamenti dell’età, per chi usufruisce della delega, e nemmeno la Legge Fornero ne parla esplicitamente.

A tal proposito, però, è intervenuta una circolare dell’Inps [2]che, nel confermare la validità della Deroga Amato, stabilisce che i requisiti di età validi per la Deroga siano quelli relativi alla pensione di vecchiaia, come determinati dalla Legge Fornero.

 

In particolare, gli attuali requisiti di età per la pensione di vecchiaia sono:

 

66 anni e 7 mesi per gli uomini e le dipendenti pubbliche;

65 anni e 7 mesi per le dipendenti del settore privato;

66 anni e 1 mese per le lavoratrici autonome.

Il requisito sarà pari a 66 anni e 7 mesi per tutti nel 2018.

 

La circolare Inps è stata contestata in quanto ha regolamentato, di fatto, un aspetto che dovrebbe essere deciso solo dalla legge; pur essendoci tutte le ragioni di contestare, però, appare assai difficile che le cause siano decise positivamente, dato che si creerebbero dei precedenti “pericolosi” per l’Istituto, che sarebbe costretto ad accogliere migliaia di domande di pensione in più.

 

 

Pensione di vecchiaia anticipata

Pur non esistendo precise indicazioni normative al riguardo, si ritiene che Deroga Amato possa essere utilizzata anche nel caso di pensione di vecchiaia anticipata per invalidità.

In particolare, possono fruire di questa tipologia di pensione i lavoratori con invalidità superiore all’80%, esclusi i dipendenti pubblici.

L’anticipo della pensione di vecchiaia dà diritto a pensionarsi all’età:

 

– di 60 anni e 7 mesi per gli uomini;

– di 55 anni e 7 mesi per le donne.

Previa attesa di una finestra di 12 mesi.

Per i lavoratori ciechi, il requisito si abbassa, rispettivamente, a 55 anni e 7 mesi ed a 50 anni e 7 mesi.

 

 

Opzione contributiva Dini

Un’altra modalità per ottenere la pensione con 15 anni di contributi è la cosiddetta Opzione Contributiva Dini [3].

Questa può essere ottenuta se il lavoratore possiede almeno:

 

15 anni di contributi;

non oltre 18 anni di contributi al 31 dicembre 1995;

almeno 5 anni di contributi versati dal 1996 in poi.

 

In cambio del minor numero di anni di contributi, è richiesto il ricalcolo contributivo della pensione, purtroppo penalizzante.

 

L’età per accedere a quest’opzione era pari a 57 anni sino al 31 dicembre 2007, ed a 60 anni sino al 31 dicembre 2011; ora, sfortunatamente, si applica la stessa età prevista per la pensione di vecchiaia Fornero, in parallelo a quanto previsto dall’Inps per la Deroga Amato.


[1] D.Lgs 502/1993.

[2] Inps Circ n. 16/2013.

[3] L. 335/1995

 


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Commenti
29 Feb 2016 MARIA FACCHETTI

SCUSATE PERCHE” ? : In particolare, possono fruire di questa tipologia di pensione i lavoratori con invalidità superiore all’80%, esclusi i dipendenti pubblici.
NON CAPISCO ,,,,,,,,,

 
1 Mar 2016 giuliano bucci

Se una donna ha smesso di lavorare con più di 15 anni di contributi nel 1992 penso abbia il diritto alla pensione co i 60 anni.

 
19 Set 2016 Roberto guarino

Purtroppo l’opzione Dini é completamente sconosciuta ai sindacati. Vi é un modo per farla conoscere anche a loro? É malafede o ignoranza? Io mi trovo con meno di quindici anni di contributi versati entro il 1995, e con cinque anni di contributi versati dopo il 1996, mi é stato detto da due patronati ( senza far nomi ) acli e cgl che servono venti anni di contributi per optare per il contributivo. Chi dice il vero?