Breaking News Pubblicato il 27 febbraio 2016

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Breaking News Ricetta medica addio da martedì

> Breaking News Pubblicato il 27 febbraio 2016

L’1 marzo esce di scena la ricetta medica cartacea e arriva quella elettronica: i malati dovranno utilizzare il cellulare o il tablet.

 

Tutto è pronto: dal prossimo martedì esce definitivamente di scena la ricetta medica cartacea, quella con i tradizionali colori rosso e panna, per essere sostituita da tablet e computer.

La nuova normativa sulla circolarità nazionale della ricetta dematerializzata, approvata lo scorso novembre e pubblicata in Gazzetta Ufficiale a dicembre [1], diventa efficace a partire dal 1° marzo 2016: le farmacie dovrebbero essere, per quella data, già nelle condizione di calcolare ticket ed eventuali esenzioni nella Regione di provenienza del malato. Lo ricorda una nota della Fimmg, la Federazione dei medici di famiglia.

Cosa cambia da martedì?

Il medico di famiglia, nel momento in cui dovrà prescrivere un farmaco al malato, si collegherà dal proprio computer a un portale dedicato e lì indicherà gli estremi del paziente e del medicinale prescritto.

In particolare, nel sistema informatico verrà compilata una ricetta “telematica”, identica a quella cartacea tradizionale, un Nre (numero ricetta elettronica) cui sarà associato il codice fiscale del paziente. Verranno poi aggiunte, in automatico, anche eventuali esenzioni.

Il medico dovrà stampare un piccolo promemoria (della dimensione di un foglio A5) e consegnarlo al paziente. Quest’ultimo, munito di tale documento, si recherà in farmacia e lo consegnerà al farmacista il quale, a sua volta, attraverso i codici a barre stampati sul promemoria, recupererà la prescrizione collegandosi al sistema informatico online. Verrà così consegnata la medicina al malato.

Quando il sistema andrà completamente a regime, sparirà anche il promemoria e tutto avverrà telematicamente, attraverso al trasmissione di dati al sistema informatico centralizzato.

Tale procedimento verrà esteso gradualmente anche per la prescrizioni di esami e visite specialistiche, visto che la ricetta elettronica sarà accettata anche da cliniche, ambulatori e ospedali.

Ci vorrà ancora tempo perché sparisca anche la vecchia «fustella» da attaccare nei riquadri rossi, poiché anche se i codici della confezione sono inseriti direttamente sul computer ancora non è stato possibile determinare un meccanismo che annulli il valore della fustella rispetto alla necessità di identificare e distinguere i farmaci erogati a carico del Ssn da quelli che anche se erogabili vengono invece pagati direttamente dal cittadino.

note

[1] Dpcm 14 novembre 2015, in G.U. n. 303 del 31 dicembre 2015.

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8 Commenti

Raoul Bellaciao Berckjc

28 febbraio 2016 alle 20:19

Poco complicato era, prima, l’iter ed il sistema- ci voleva il BimboMinchia per complicare ancora di più il tutto. Ma di tagli ai loro stipendi, vitalizi e altre grassazioni ..non se ne parla vero Capo Leader ????

luigi moretti

29 febbraio 2016 alle 13:36

Cambiare tutto per non cambiare niente , é il motto di Renzi, solo chiacchiere e fumo negli occhi del popolo affamato

Eugenio Di Matto

29 febbraio 2016 alle 15:05

Possibile che non vi sta bene mai niente, ma andate a quel paese.

Roberto Costelli

29 febbraio 2016 alle 17:45

Non ho capito a cosa serva il tablet o il computer ai pazienti. Qualcuno me lo spiega?

Emilio Rasore

29 febbraio 2016 alle 18:10

Come direbbero i tretre: a me me pare na strunzata!!!! quando sparirà anche il promemoria cosa faremo ? andremo in ginocchio in farmacia o saremo tutti quanti obbligati ad avere uno smartphone o un tablet per la grande gioia di Vodafon Tim & C. e la nostra disperazione di imbranati sudditi paganti?

FRANCESCA

1 marzo 2016 alle 19:39

BASTERA’ ANDARE IN QUALSIASI FARMACIA ESIBIRE ILCODICE FISCALE èLE NOSTRE MEDICINE PRESCRITTE DAL NOSTROMEDICO SARANNO VISIBILI SUL PORTALE DELLE FARMACIE.

Marco Dimitri

2 marzo 2016 alle 14:07

Quindi se uno prende un virus informatico basterà andare in farmacia

alby brandoli

3 marzo 2016 alle 14:16

sp…..sempre peggio… soprattutto x chi di informatica e cibernetica puo sembrare una malattia rara

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