Se paghi una multa con carta di credito o bonifico rischi di più
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27 Feb 2016
 
L'autore
Angelo Forte
 


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Se paghi una multa con carta di credito o bonifico rischi di più

 

Secondo il Ministero dell’Interno se paghi una multa con la carta di credito o con bonifico bancario non basta effettuare il pagamento entro il termine massimo stabilito dalla legge ma occorre che la somma sia anche accreditata entro quel termine sul conto del corpo di polizia.

 

Una complicazione non da poco per gli automobilisti che dovranno pagare una multa per violazione delle norme del Codice della Strada e vorranno farlo con gli strumenti elettronici. Nonostante le intenzioni di semplificare le modalità di pagamento degli importi oggetto dei verbali di accertamento, la realtà dice invece che le cose stanno diversamente. Ma facciamo un passo indietro.

 

La legge [1] concede al trasgressore un termine di 60 giorni dalla contestazione immediata (effettuata cioè direttamente su strada) o dalla notificazione per posta per effettuare il pagamento in modalità ridotta e stabilisce anche che se il pagamento avviene entro cinque giorni la somma è ulteriormente decurtata del 30% (il calcolo della somma ridotta deve essere precisamente indicato nel verbale medesimo).

 

Il pagamento, secondo le modalità indicate negli stessi verbali, è sicuramente possibile anche attraverso l’utilizzo degli strumenti di pagamento elettronici: bonifici bancari o carte di credito.

 

Tutto semplice? Purtroppo no. Infatti, il Ministero dell’Interno (dopo consultazioni con il Ministero dell’Economia) ha chiarito che il termine massimo concesso per il pagamento (sessanta giorni dalla contestazione immediata o dalla notificazione o cinque giorni dalla contestazione immediata o dalla notificazione per il pagamento con riduzione del 30%) si intende rispettato nel caso di pagamenti elettronici solo nel momento in cui la somma risulti accreditata sul conto del Corpo di Polizia che ha accertato l’infrazione.

 

Non basta, cioè, effettuare il bonifico o l’accredito entro il termine massimo, ma bisogna fare in modo che entro il termine massimo la somma sia effettivamente accreditata sul conto del Corpo di Polizia. Insomma, ciò che si considera non è il giorno di pagamento, ma il giorno di valuta sul conto dell’autorità ricevente.

 

Cosa significa questo?

Significa che il cittadino si dovrà assicurare che la somma che ha pagato con bonifico bancario o con carta di credito pervenga sul conto del Corpo di Polizia entro le scadenze. E siccome tale accertamento è assai complicato, l’alternativa è quella di pagare con bonifico bancario o con carta di credito ma con largo anticipo rispetto alla scadenza, oppure continuare a pagare con i vecchi sistemi (in contanti allo sportello della Polizia o con bollettino postale).

 

È evidente che questo è tutto tranne che un incentivo a pagare mediante strumenti elettronici e che tale problema andrebbe evidenziato nei verbali di accertamento notificati al trasgressore invitando al pagamento elettronico con ampio anticipo sulle scadenze.

 

Difatti, se la somma bonificata o pagata con carta di credito dovesse pervenire sul conto del Corpo di Polizia dopo le scadenze, il pagamento sarà considerato effettuato con ritardo, con tutte le conseguenze del caso: o si perderà il beneficio dello scoto del 30% per i primi 5 giorni o si perderà la possibilità di pagare la multa in misura ridotta entro i 60 giorni.


[1] Art. 202 Cod. strada.

 

Autore immagine: 123rf com

 


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