Equitalia lascia alle società private di recupero crediti
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29 Feb 2016
 
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Equitalia lascia alle società private di recupero crediti

Riscossione: in arrivo un Ddl sul recupero dei crediti insoluti dei Comuni.

 

Sono anni, ormai, che viene posticipato l’addio ad Equitalia nella riscossione dei tributi locali: i Comuni dovevano, già nel 2012, dotarsi di servizi ad hoc nella riscossione delle imposte, ma una serie di proroghe ha posticipato a giugno 2016 la data ultima per il passaggio di consegne. La riforma, in particolare, obbliga gli enti locali alla riscossione in via diretta, associata, o con concessionari privati iscritti all’albo: il che dovrebbe avvenire con società in house (ossia appartenenti agli stessi Comuni o da questi partecipate) o con soggetti esterni firmatari di apposita convenzione con i municipi. Di fatto, però, le amministrazioni locali non hanno mai provveduto a stipulare le convenzioni o a costituire le proprie società di riscossione.

 

Ora però, a sbloccare la situazione, interviene un ddl sulle “Misure per il recupero dei crediti insoluti della pubblica amministrazione”: la nuova legge crea una sorta di fase stragiudiziale del recupero crediti affidata a società private.

 

Tra la scadenza dei crediti e il recupero coattivo (effettuato, appunto, dalle nuove società che dovrebbero prendere il testimone ad Equitalia) ci sarà una fase intermedia, rivolta alla riscossione stragiudiziale: in tale forbice di tempo non si avrà quindi alcuna riscossione coattiva, pignoramento o misura cautelare (come fermi o ipoteche). Il tutto sarà gestito, dunque, al pari di una comunissima attività di recupero crediti privati.

 

Stando alla bozza, l’attività sarà affidata con gara pubblica ad agenzie con licenza e requisiti di qualità, con un contratto di servizio senza trasferimento di funzioni pubbliche.

 

La nuova gestione stragiudiziale del recupero dei crediti varrà solo per le tasse locali di “modesta entità” e il gettito sarà versato direttamente agli enti (nei bilanci natura, anzianità, possibilità di recupero dei crediti).

Le spese per il recupero potranno essere addebitate ai morosi purché “eque”.


 


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Commenti
1 Mar 2016 Pasqualino Favilla

Scusate, quindi siamo caduti dalla padella alla brace. Dico questo perchè a me il giorno 22/01/2016 mi è arrivata una Ingiunzione di Pagamento da parte di società recupero crediti I.C.A. Srl di La Spezia, Viale Italia, 136 Sede Amministrativa
per tre multe prese nel 2014 a Busto Arsizio e non pagate per mia dimenticanza.
1. se non lo sapete, tale società si prende il 10% dei crediti
recuperati.
2. Molto difficile che ti facciano rateizzazione come potresti fare
con Equitalia rateizzazione ordinaria in 72 mesi per importi fino
a 50.000,00€.
Io ho chiesto a tale I.C.A. Srl di La Spezia se mi potevano fare la rateizzazione di 850,00€ (totale complessivo), in 6 o 8 rate.
Mi hanno fatto la rateizzazione ma a modo loro, solo in quattro rate. Per me questa operazione che è stata fatta ( Eqitalia ora si chiama I.C.A. Srl di La Spezia per il recupero del credito).
Per maggiori informazioni riguardo I.C.A. Srl, basta scrivere sul motore di ricerca di google ” il giornale di reggio su ica” e poi cercate la voce MULTA DI 380€ PER UNO ZERBINO.
Per me questa è un’ operazione tra Governo e Equitalia per far sopravvivere questi recupero crediti.
Non censuratela, perchè il cittadino deve essere a conoscenza di come funzionano questi raggiri.
Grazie

 
1 Mar 2016 Pasqualino Favilla

Scusate, altra cosa che volevo dire, questa agenzia recupero crediti
I.C.A. Srl di La Spezia Via Italia ha già la possibilità per il recupero coatto. Quindi a voi le conclusioni.

 
1 Mar 2016 antonio rossi

E’ storico il nuovo è peggiore del vecchio!