Foto al semaforo rosso: multa nulla se vicino non c’è la polizia
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29 Feb 2016
 
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Foto al semaforo rosso: multa nulla se vicino non c’è la polizia

Photored: il Comune deve dare prova dell’omologazione e della verifica annuale o eventuale taratura dell’apparecchio.

 

Dal Giudice di Pace di Lecce arriva un duro colpo a tutte le multe effettuate con il photored, la telecamera puntata sui semafori che scatta la foto non appena l’automobile transita con il semaforo rosso. In base alla sentenza in commento [1], dette apparecchiature devono essere rispettose della circolare del ministero dei Trasporti [2] secondo cui i photored possono essere impiegati unicamente sotto il costante controllo di un operatore di polizia stradale; quest’ultimo deve vigilare l’apparecchio per tutta la durata dei rilevamenti. Per cui, se nel verbale vi è scritto che non si è proceduto alla contestazione immediata perché la pattuglia non era presente o, magari, era impiegata in altra contestazione, viene meno uno dei presupposti stessi del corretto funzionamento del photored: cioè la presenza fissa dell’operatore di polizia stradale.

 

Il codice della strada [3] impone che la violazione, quando è possibile, deve essere immediatamente contestata. Se la violazione non può essere eccepita subito al conducente, il verbale, con gli estremi precisi e dettagliati della violazione, deve indicare i motivi che hanno reso impossibile la contestazione immediata. Se mancano tali giustificazioni la multa è nulla. Non è sufficiente affermare che il veicolo oggetto di rilievo è a distanza dal posto di accertamento, poiché sarebbe sempre e comunque possibile predisporre apposita pattuglia che, nell’immediato, contesti la violazione.

 

Dunque, la mancata contestazione immediata non deve dipendere dal fatto che la polizia non sia riuscita a porre in essere tutti i mezzi idonei e il numero di persone adeguato alle esigenze del servizio (che comprende, tanto il momento dell’accertamento, quanto quello della contestazione immediata dell’illecito stradale). Del resto la stessa Cassazione [4] ha stabilito che, in tema di violazioni del codice della strada, la contestazione immediata ha un rilievo essenziale per la correttezza del procedimento sanzionatorio e svolge funzione strumentale alla piena applicazione del diritto di difesa del trasgressore. La limitazione del diritto di conoscere subito l’entità dell’addebito può trovare giustificazione solo in presenza di motivi che la rendano impossibile; tali motivi devono essere espressamente indicati nel verbale.

 

 

La targa deve essere leggibile e il photored omologato

Due ulteriori rilievi vengono messo in evidenza dal giudice. Il primo attiene alla leggibilità della targa del mezzo multato. È nulla infatti la contravvenzione per l’auto passata con il rosso al semaforo se la foto, scattata con il photored, non consente di leggere bene la targa.

In secondo luogo, il Comune deve dimostrare il corretto funzionamento del photored.


[1] G.d.P. Lecce sent. n. 825/2016.

[2] Min. Infrastrutture e trasporti circolare n. 300/a/1/43252/144/5/20/3 del 30.06.2005.

[3] Art. 200 cod. str.

[4] Cass. sent. n. 11184/2001.

 


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