Quanti medici e infermieri per posti-letto in ospedale?
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29 Feb 2016
 
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Maria Monteleone
 


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Quanti medici e infermieri per posti-letto in ospedale?

Standards di personale medico e infermieristico nelle varie unità operative: il fabbisogno organico effettivo viene definito dalle Regioni e dalle singole strutture sanitarie.

 

Nel nostro ordinamento non esiste una disciplina nazionale specifica e obbligatoria sulla dotazione organica del personale medico e ausiliario nelle strutture sanitarie. Ciò in quanto la materia dei servizi sanitari rientra nelle competenze delle Regioni, le quali, a loro volta, lasciano alle singole aziende sanitarie la regolamentazione dell’organizzazione interna.

 

Un punto di riferimento può essere però rappresentato dal decreto ministeriale [1] che definisce gli standards di personale nelle varie unità operative di degenza. Tali standards fanno riferimento all’assistenza a ciclo continuo dei pazienti.

 

Si parla di moduli organizzativi tipo che costituiscono la soglia minima al di sotto della quale la gestione dell’unità operativa diviene “antieconomica”. Essi non costituiscono riferimento per la strutturazione formale delle unità operative, potendo queste ultime essere costituite dall’aggregazione di più moduli, secondo le indicazioni programmatorie delle Regioni.

 

Il decreto in questione stabilisce gli standards del personale delle unità operative di degenza dei presidi ospedalieri a gestione diretta come segue.

1| Terapia intensiva e subintensiva

Sono comprese nella funzione di terapia intensiva le seguenti attività assistenziali: rianimazione; grandi ustionati; terapia intensiva cardiologica; terapia intensiva neonatale; terapia intensiva post-trapianto.

 

Terapia intensiva autonomamente strutturata:

Per un modulo tipo di 8 posti letto:

– unità di personale medico: 12;

– unità di personale infermieristico: 24.

 

Per ogni modulo successivo di 8 posti letto:

– unità di personale medico: 5;

– unità di personale infermieristico: 24.

 

Terapia subintensiva (sia accorpata alla terapia intensiva, sia integrata in altre – unità operative):

Per un modulo tipo di 8 posti letto, anche se distribuiti su – unità operative:

– unità di personale medico: 3;

– unità di personale infermieristico: 12.

 

 

2| Specialità ad elevata assistenza

Sono comprese nelle specialità ad elevata assistenza le seguenti attività assistenziali: cardiochirurgia; ematologia con trapianto; nefrologia con trapianto ed emodialisi; neurochirurgia; neonatologia (se elevata ad – unità operativa autonoma per il rilievo della funzione svolta); malattie infettive; psichiatria; -unità spinali.

 

Per un modulo tipo di 20 posti letto:

– unità di personale medico: 11, con obbligo di guardia medica divisionale;

– unità di personale infermieristico: 22.

 

Per ogni modulo successivo di 20 posti letto:

– unità di personale medico: 5;

– unità di personale infermieristico: 22.

 

Attività dialitica ospedaliera (nelle unità operative di nefrologia con trapianto):

Per un modulo tipo di 8 posti letto di dialisi utilizzati in due turni giornalieri:

– unità di personale medico: 1;

– unità di personale infermieristico: 8.

 

Malattie infettive:

Per un modulo di 40 posti letto (di cui 8 in attività di ospedale diurno, da considerarsi come letti-equivalenti):

– unità di personale medico: 11;

– unità di personale infermieristico: 35.

 

Psichiatria, relativamente ai servizi psichiatrici ospedalieri di diagnosi e cura:

Per un modulo tipo di 16 posti letto:

– unità di personale medico: 8, con obbligo di guardia medica divisionale;

– unità di personale infermieristico: 22.

 

Unità spinali (come tali si intendono le unità operative espressamente destinate all’assistenza continuativa di tetraplegici e di paraplegici di origine traumatica e non, per cicli di primo trattamento non superiori di norma a trecentosessanta giorni per i tetraplegici e di centottanta per i paraplegici e per cicli annuali di riammissione di durata media non superiore a trenta giorni all’anno):

 

Per un modulo tipo di 20 posti letto:

– unità di personale medico (nucleo fisso): 4;

– unità di personale infermieristico: 40;

– terapisti della riabilitazione: 10;

 

Lo stesso organico vale anche per i moduli successivi.

 

 

3| Specialità a media assistenza

Sono comprese nelle specialità a media assistenza le seguenti attività assistenziali: cardiologia; chirurgia maxillo facciale; chirurgia pediatrica; chirurgia plastica; chirurgia toracica; chirurgia vascolare; ematologia; nefrologia; neurologia; neuropsichiatria infantile; oncologia; pediatria; urologia pediatrica.

 

Per un modulo tipo di 20 posti letto (come tale considerando anche le culle per neonati in pediatria):

– unità di personale medico: 6;

–  unità di personale infermieristico: 16.

 

Per ogni modulo successivo di 20 posti letto o culle per neonati:

– unità di personale medico: 3;

– unità di personale infermieristico: 16.

 

Attività dialitica ospedaliera (nelle unità operative di nefrologia o in attività di ospedale diurno):

Per un modulo tipo di 8 posti letto di dialisi utilizzati in due turni giornalieri:

– unità di personale medico: 1;

–  unità di personale infermieristico: 8.

 

 

4| Specialità di base

Sono comprese nelle specialità di base a larga diffusione, da organizzare in moduli tipo di 32 posti letto, le seguenti attività assistenziali: chirurgia generale e astanteria; medicina generale e astanteria; ortopedia e traumatologia; ostetricia e ginecologia.

 

Per un modulo tipo di 32 posti letto:

–  unità di personale medico: nelle specialità chirurgiche: 6; nelle specialità mediche: 5;

–  unità di personale infermieristico: 17.

 

Per ogni modulo successivo di 32 posti letto:

–  unità di personale medico: nelle specialità chirurgiche: 3; nelle specialità mediche: 3;

–  unità di personale infermieristico: 17.

 

 Per l’attività ostetrica:

–  unità di personale ostetrico per ogni – unità operativa di ostetricia, con uno standard tendenziale di attività di almeno 600 parti l’anno e, comunque, non inferiore a 300: da 3 a 6, in rapporto al carico di lavoro.

 

Sono comprese nelle specialità di base a media diffusione, da organizzare in moduli tipo di 20 posti letto, le seguenti attività assistenziali: allergologia; angiologia; broncopneumologia (compreso il servizio di fisiopatologia respiratoria); dermosifilopatia; diabetologia e malattie del ricambio; endocrinologia; gastroenterologia; geriatria; medicina del lavoro; oculistica; odontostomatologia; otorinolaringoiatria; reumatologia; urologia.

 

Per un modulo tipo di 20 posti letto:

–  unità di personale medico: nelle specialità chirurgiche: 5; nelle specialità mediche: 4;

–  unità di personale infermieristico: 12.

Per ogni modulo successivo di 20 posti letto:

–  unità di personale medico: nelle specialità chirurgiche: 3; nelle specialità mediche: 3;

–  unità di personale infermieristico: 12.

 

Geriatria

Dato il rischio di invalidità o la condizione di non autosufficienza, l’organico delle – unità  operative  geriatriche

prevede, altresì, per ogni modulo tipo: – unità di personale di riabilitazione: 6.

 

Odontostomatologia

Per un modulo tipo di 20 posti letto:

–  unità di personale medico: nelle specialità chirurgiche: 5; nelle specialità mediche: 4;

–  unità di personale infermieristico: 12.

Per ogni modulo successivo di 20 posti letto:

–  unità di personale medico: nelle specialità chirurgiche: 3; nelle specialità mediche: 3;

–  unità di personale infermieristico: 12.

 

Per le attività svolte mediante poltrone di odontostomatologia, il modulo tipo è costituito da 4 poltrone con un organico di 5 medici e 6 infermieri utilizzato a non meno del 60% del tempo teorico di attività.

 

Per le unità operative nelle quali sono adottate in via ordinaria pratiche diagnostiche e terapeutiche con strumentazioni complesse ad elevato impegno professionale, quali l’endoscopia, le attività di fisiopatologia respiratoria e simili, l’organico deve comprendere altresì, per ogni modulo tipo:

–  unità di personale medico: 1 (in aggiunta allo standard di cui sopra), dandone motivata esplicitazione nel provvedimento di fissazione della pianta organica.

 

 

5| Riabilitazione

Per un modulo tipo di 32 posti letto:

–  unità di personale medico: 4;

–  unità di personale infermieristico: 13;

–  unità di personale di riabilitazione: 7.

 

Per ogni modulo successivo di 32 posti letto:

–  unità di personale medico: 3;

–  unità di personale infermieristico: 13;

–  unità di personale di riabilitazione: 7.

 

 

6| Lungodegenza

Per un modulo tipo di 32 posti letto:

– unità di personale medico: 3;

– unità di personale infermieristico: 13;

– unità di personale di riabilitazione: 4;

 

Per ogni modulo successivo di 32 posti letto:

– unità di personale medico: 2;

– unità di personale infermieristico: 13;

– unità di personale di riabilitazione: 4.

 

Assistenza ai malati di mente (ricoverati negli ex ospedali psichiatrici, ad esaurimento) per moduli tipo di 32 posti letto:

– unità di personale medico: 3;

– unità di personale infermieristico: 13;

 

 

I suddetti standards possono rappresentare un riferimento normativo per i moduli organizzativi interni adottati dalle Regioni e dalle singole strutture sanitarie.

 

Per verificare la dotazione minima obbligatoria effettiva dei reparti, anche alla luce dei nuovi diversi compiti degli infermieri e degli OSS, occorre però guardare alle delibere regionali e ai regolamenti interni dei presidi ospedalieri.


[1] Ministero della Sanità, Decreto Ministeriale del 13/9/1988: “Determinazione degli standard del personale ospedaliero”. Viene recepito il principio indicato dall’OMS della graduazione dei servizi secondo l’intensità delle cure, il personale è quindi rapportato alle caratteristiche delle diverse specialità ospedaliere.

 


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